AMSTERDAM - Per il povero Mike Van der Hoorn, ventenne aitante e acerbo difensore, le squadre italiane devono rappresentare un vero incubo. Non importa se si tratti di Nazionale o di un club. Fu lui a perdere il match winner Borini nell'azione decisiva della semifinale dell'Europeo Under 21, l'estate scorsa, è stato lui nella notte dell'Amsterdam Arena, a "intrecciarsi" con Mario Balotelli e a finirgli sopra, forse trascinato a terra. Beata ingenuità, diranno i patiti del Diavolo, ancora una volta rimasto a galla, come a Torino e a Bologna, nella bagarre del recupero. La zona Milan offre emozioni. E pareggi.
La botta di Denswil a tempo ormai scaduto sembrava il pugno della domenica, trovato dal pugile altrimenti condannato dalla sua insipienza al no contest. Una volta di più, i rossoneri d'assalto riagguantano la vita, sia pure con un rigore molto molto dubbio. Il punto è quello desiderato, ma in tutta sincerità comprendiamo l'incredulità di De Boer sulla svista marchiana di un Eriksson modesto. Il rigore-omaggio suona da risarcimento danni a Balotelli, maltrattato dalla difesa dei Lancieri quando, come un don Chisciotte del pallone, si ribella da solo al nulla. Irresistibile od odioso, tutto il resto è noia.
PRIMO TEMPO - Definiscono noioso, odioso, insopportabile il tiki taka del Barcellona? Ma allora cosa dire del lungo palleggio a ritmo di slow - o quasi - visto nel primo tempo, un assalto alla diligenza di una squadra che non ha bisogno di "autovelox" per verificare la velocità? Cosa dire del Milan che si limita a schivare guai con un'accorta disposizione tattica, leggi "tutti rigorosamente dietro la linea del pallone"? Sì la prima parte del match all'Amsterdam Arena è adatta a chi ama coltivare fiori, giocare a scacchi, provare l'origami e i corsi di uncinetto. Come si sentiva dire dai vecchi radiocronisti: "nulla da segnalare" se non una noia universale. Una bordata di Fischer addosso all'obiettivo di un fotoreporter, dal limite dell'area; un paio di volate del giovane e brevilineo De Sa (tanto per rimpiangere Bojan...), un tiro ravvicinato di Sightorsson addosso ad Abbiati possono bastare agli amanti della biciclette e delle case galleggianti, quelli del giorno d'oggi, ma immalinconiscono chi ama il calcio dell'alta velocità. Si intravvede Duarte, elegante e a volte rapido, l'Ajax ha del ragno la pazienza di tessere la sua tela ma chiede a chi assiste quella del ragno che attende la preda. E possono passare eternità! Il Milan che fa? Prima dell'inizio perde Birsa per un risentimento muscolare, gioca Poli. Il Milan che fa? Dice chiaro e tondo al suo avversario: sono venuto per non prenderle. Se pure Robinho fa il mediano... il calcio champagne sa di tappo. A fine primo tempo percentuali elevatissime di possesso palla del Lancieri. Un contentino...
SECONDO TEMPO - La partita cambia padrone. Allegri, basta cambiare ritmo. In effetti il Milan si sveglia e il monotono power play biancorosso ha fine. La pressione avanzata, in particolare, scava il solco necessario e sufficiente, anche psicologico. L'asse rossonero si sposta avanti, del resto, davanti alla difesa, basta un Nigel De Jong perfetto o quasi. I ragazzini di De Boer vanno in confusione, sale in cattedra il "cattivo". Balotelli, ovviamente. Una sua bordata destinata all'incrocio dei pali, deviata da Cillessen in bello stile, scuote la traversa, e quel siluro basta a dare ulteriore coraggio all'ospite. Cresce Robinho, cui manca l'ultimo tocco, Montolivo sostiene le punte, ma lo 0 a 0 non si sblocca. Passerella formale, si direbbe: con tanto di ovazione per l'ex Emanuelson... a spiccioli dalla fine. Il Milan si commuove? Forse sì. E l'Ajax morde. Blackout dei centrali, non una novità, Abbiati mette una pezza sul tiro ravvicinato di De Jong, ma nulla può su Denswil che sale indisturbato in ascensore adavanti a lui e infila di testa il susseguente traversone. Palla al centro, e solito film: Milan all'arrembaggio. Il pasticciaccio brutto dell'arbitro svedese regala il rigore a Balotelli (Mario trascina a terra con sé l'imberbe difensore) e insacca chirurgicamente Cillessen all'angolino. Toh, proprio quello che aveva esaltato, in campionato, il portiere del Napoli Reyna.
AJAX: Cillesen - Van Rhijn, Denswil, Moisander (77' Van der Hoorn), Blind - S. De Jong, Poulsen, Duarte (59' Schone) - De Sa (64' Andersen), Sigthorsson, Fischer. All. F. De Boer
MILAN: Abbiati - Abate, Mexes, Zapata, Constant - Poli (84' Emanuelson), Montolivo, N. De Jong, Muntari - Balotelli, Robinho (79' Matri). All. Allegri.
ARBITRO: Eriksson (Svezia)
RETI: 89' Denswil; 93' Balotelli su rigore
NOTE: Serata umida, 11 gradi, terreno buono. Ammoniti: Constant, Balotelli, Van der Hoorn. Recupero: 1' e 4'. Angoli 5 a 1 per l'Ajax
La botta di Denswil a tempo ormai scaduto sembrava il pugno della domenica, trovato dal pugile altrimenti condannato dalla sua insipienza al no contest. Una volta di più, i rossoneri d'assalto riagguantano la vita, sia pure con un rigore molto molto dubbio. Il punto è quello desiderato, ma in tutta sincerità comprendiamo l'incredulità di De Boer sulla svista marchiana di un Eriksson modesto. Il rigore-omaggio suona da risarcimento danni a Balotelli, maltrattato dalla difesa dei Lancieri quando, come un don Chisciotte del pallone, si ribella da solo al nulla. Irresistibile od odioso, tutto il resto è noia.
PRIMO TEMPO - Definiscono noioso, odioso, insopportabile il tiki taka del Barcellona? Ma allora cosa dire del lungo palleggio a ritmo di slow - o quasi - visto nel primo tempo, un assalto alla diligenza di una squadra che non ha bisogno di "autovelox" per verificare la velocità? Cosa dire del Milan che si limita a schivare guai con un'accorta disposizione tattica, leggi "tutti rigorosamente dietro la linea del pallone"? Sì la prima parte del match all'Amsterdam Arena è adatta a chi ama coltivare fiori, giocare a scacchi, provare l'origami e i corsi di uncinetto. Come si sentiva dire dai vecchi radiocronisti: "nulla da segnalare" se non una noia universale. Una bordata di Fischer addosso all'obiettivo di un fotoreporter, dal limite dell'area; un paio di volate del giovane e brevilineo De Sa (tanto per rimpiangere Bojan...), un tiro ravvicinato di Sightorsson addosso ad Abbiati possono bastare agli amanti della biciclette e delle case galleggianti, quelli del giorno d'oggi, ma immalinconiscono chi ama il calcio dell'alta velocità. Si intravvede Duarte, elegante e a volte rapido, l'Ajax ha del ragno la pazienza di tessere la sua tela ma chiede a chi assiste quella del ragno che attende la preda. E possono passare eternità! Il Milan che fa? Prima dell'inizio perde Birsa per un risentimento muscolare, gioca Poli. Il Milan che fa? Dice chiaro e tondo al suo avversario: sono venuto per non prenderle. Se pure Robinho fa il mediano... il calcio champagne sa di tappo. A fine primo tempo percentuali elevatissime di possesso palla del Lancieri. Un contentino...
SECONDO TEMPO - La partita cambia padrone. Allegri, basta cambiare ritmo. In effetti il Milan si sveglia e il monotono power play biancorosso ha fine. La pressione avanzata, in particolare, scava il solco necessario e sufficiente, anche psicologico. L'asse rossonero si sposta avanti, del resto, davanti alla difesa, basta un Nigel De Jong perfetto o quasi. I ragazzini di De Boer vanno in confusione, sale in cattedra il "cattivo". Balotelli, ovviamente. Una sua bordata destinata all'incrocio dei pali, deviata da Cillessen in bello stile, scuote la traversa, e quel siluro basta a dare ulteriore coraggio all'ospite. Cresce Robinho, cui manca l'ultimo tocco, Montolivo sostiene le punte, ma lo 0 a 0 non si sblocca. Passerella formale, si direbbe: con tanto di ovazione per l'ex Emanuelson... a spiccioli dalla fine. Il Milan si commuove? Forse sì. E l'Ajax morde. Blackout dei centrali, non una novità, Abbiati mette una pezza sul tiro ravvicinato di De Jong, ma nulla può su Denswil che sale indisturbato in ascensore adavanti a lui e infila di testa il susseguente traversone. Palla al centro, e solito film: Milan all'arrembaggio. Il pasticciaccio brutto dell'arbitro svedese regala il rigore a Balotelli (Mario trascina a terra con sé l'imberbe difensore) e insacca chirurgicamente Cillessen all'angolino. Toh, proprio quello che aveva esaltato, in campionato, il portiere del Napoli Reyna.
AJAX: Cillesen - Van Rhijn, Denswil, Moisander (77' Van der Hoorn), Blind - S. De Jong, Poulsen, Duarte (59' Schone) - De Sa (64' Andersen), Sigthorsson, Fischer. All. F. De Boer
MILAN: Abbiati - Abate, Mexes, Zapata, Constant - Poli (84' Emanuelson), Montolivo, N. De Jong, Muntari - Balotelli, Robinho (79' Matri). All. Allegri.
ARBITRO: Eriksson (Svezia)
RETI: 89' Denswil; 93' Balotelli su rigore
NOTE: Serata umida, 11 gradi, terreno buono. Ammoniti: Constant, Balotelli, Van der Hoorn. Recupero: 1' e 4'. Angoli 5 a 1 per l'Ajax