Ajax-Milan 1-1, Balotelli salva i rossoneri al 94'
Gara dai due volti ad Amsterdam. I lancieri, meglio nel primo tempo, passano però allo scadere grazie ad un colpo di testa di Denswil al 90'. Sembra finita per la squadra di Allegri, ma SuperMario si procura un rigore (dubbio) e lo trasforma all'ultimo respirodi DIEGO COSTA
AMSTERDAM - Per il povero Mike Van der Hoorn, ventenne aitante e acerbo difensore, le squadre italiane devono rappresentare un vero incubo. Non importa se si tratti di Nazionale o di un club. Fu lui a perdere il match winner Borini nell'azione decisiva della semifinale dell'Europeo Under 21, l'estate scorsa, è stato lui nella notte dell'Amsterdam Arena, a "intrecciarsi" con Mario Balotelli e a finirgli sopra, forse trascinato a terra. Beata ingenuità, diranno i patiti del Diavolo, ancora una volta rimasto a galla, come a Torino e a Bologna, nella bagarre del recupero. La zona Milan offre emozioni. E pareggi.
La botta di Denswil a tempo ormai scaduto sembrava il pugno della domenica, trovato dal pugile altrimenti condannato dalla sua insipienza al no contest. Una volta di più, i rossoneri d'assalto riagguantano la vita, sia pure con un rigore molto molto dubbio. Il punto è quello desiderato, ma in tutta sincerità comprendiamo l'incredulit…
La botta di Denswil a tempo ormai scaduto sembrava il pugno della domenica, trovato dal pugile altrimenti condannato dalla sua insipienza al no contest. Una volta di più, i rossoneri d'assalto riagguantano la vita, sia pure con un rigore molto molto dubbio. Il punto è quello desiderato, ma in tutta sincerità comprendiamo l'incredulit…
AMSTERDAM - Per il povero Mike Van der Hoorn, ventenne aitante e acerbo difensore, le squadre italiane devono rappresentare un vero incubo. Non importa se si tratti di Nazionale o di un club. Fu lui a perdere il match winner Borini nell'azione decisiva della semifinale dell'Europeo Under 21, l'estate scorsa, è stato lui nella notte dell'Amsterdam Arena, a "intrecciarsi" con Mario Balotelli e a finirgli sopra, forse trascinato a terra. Beata ingenuità, diranno i patiti del Diavolo, ancora una volta rimasto a galla, come a Torino e a Bologna, nella bagarre del recupero. La zona Milan offre emozioni. E pareggi.
La botta di Denswil a tempo ormai scaduto sembrava il pugno della domenica, trovato dal pugile altrimenti condannato dalla sua insipienza al no contest. Una volta di più, i rossoneri d'assalto riagguantano la vita, sia pure con un rigore molto molto dubbio. Il punto è quello desiderato, ma in tutta sincerità comprendiamo l'incredulità di De Boer sulla svista marchiana di un Eriksson modesto. Il rigore-omaggio suona da risarcimento danni a Balotelli, maltrattato dalla difesa dei Lancieri quando, come un don Chisciotte del pallone, si ribella da solo al nulla. Irresistibile od odioso, tutto il resto è noia.
PRIMO TEMPO - Definiscono noioso, odioso, insopportabile il tiki taka del Barcellona? Ma allora cosa dire del lungo palleggio a ritmo di slow - o quasi - visto nel primo tempo, un assalto alla diligenza di una squadra che non ha bisogno di "autovelox" per verificare la velocità? Cosa dire del Milan che si limita a schivare guai con un'accorta disposizione tattica, leggi "tutti rigorosamente dietro la linea del pallone"? Sì la prima parte del match all'Amsterdam Arena è adatta a chi ama coltivare fiori, giocare a scacchi, provare l'origami e i corsi di uncinetto. Come si sentiva dire dai vecchi radiocronisti: "nulla da segnalare" se non una noia universale. Una bordata di Fischer addosso all'obiettivo di un fotoreporter, dal limite dell'area; un paio di volate del giovane e brevilineo De Sa (tanto per rimpiangere Bojan...), un tiro ravvicinato di Sightorsson addosso ad Abbiati possono bastare agli amanti della biciclette e delle case galleggianti, quelli del giorno d'oggi, ma immalinconiscono chi ama il calcio dell'alta velocità. Si intravvede Duarte, elegante e a volte rapido, l'Ajax ha del ragno la pazienza di tessere la sua tela ma chiede a chi assiste quella del ragno che attende la preda. E possono passare eternità! Il Milan che fa? Prima dell'inizio perde Birsa per un risentimento muscolare, gioca Poli. Il Milan che fa? Dice chiaro e tondo al suo avversario: sono venuto per non prenderle. Se pure Robinho fa il mediano... il calcio champagne sa di tappo. A fine primo tempo percentuali elevatissime di possesso palla del Lancieri. Un contentino...
SECONDO TEMPO - La partita cambia padrone. Allegri, basta cambiare ritmo. In effetti il Milan si sveglia e il monotono power play biancorosso ha fine. La pressione avanzata, in particolare, scava il solco necessario e sufficiente, anche psicologico. L'asse rossonero si sposta avanti, del resto, davanti alla difesa, basta un Nigel De Jong perfetto o quasi. I ragazzini di De Boer vanno in confusione, sale in cattedra il "cattivo". Balotelli, ovviamente. Una sua bordata destinata all'incrocio dei pali, deviata da Cillessen in bello stile, scuote la traversa, e quel siluro basta a dare ulteriore coraggio all'ospite. Cresce Robinho, cui manca l'ultimo tocco, Montolivo sostiene le punte, ma lo 0 a 0 non si sblocca. Passerella formale, si direbbe: con tanto di ovazione per l'ex Emanuelson... a spiccioli dalla fine. Il Milan si commuove? Forse sì. E l'Ajax morde. Blackout dei centrali, non una novità, Abbiati mette una pezza sul tiro ravvicinato di De Jong, ma nulla può su Denswil che sale indisturbato in ascensore adavanti a lui e infila di testa il susseguente traversone. Palla al centro, e solito film: Milan all'arrembaggio. Il pasticciaccio brutto dell'arbitro svedese regala il rigore a Balotelli (Mario trascina a terra con sé l'imberbe difensore) e insacca chirurgicamente Cillessen all'angolino. Toh, proprio quello che aveva esaltato, in campionato, il portiere del Napoli Reyna.
AJAX: Cillesen - Van Rhijn, Denswil, Moisander (77' Van der Hoorn), Blind - S. De Jong, Poulsen, Duarte (59' Schone) - De Sa (64' Andersen), Sigthorsson, Fischer. All. F. De Boer
MILAN: Abbiati - Abate, Mexes, Zapata, Constant - Poli (84' Emanuelson), Montolivo, N. De Jong, Muntari - Balotelli, Robinho (79' Matri). All. Allegri.
ARBITRO: Eriksson (Svezia)
RETI: 89' Denswil; 93' Balotelli su rigore
NOTE: Serata umida, 11 gradi, terreno buono. Ammoniti: Constant, Balotelli, Van der Hoorn. Recupero: 1' e 4'. Angoli 5 a 1 per l'Ajax
La botta di Denswil a tempo ormai scaduto sembrava il pugno della domenica, trovato dal pugile altrimenti condannato dalla sua insipienza al no contest. Una volta di più, i rossoneri d'assalto riagguantano la vita, sia pure con un rigore molto molto dubbio. Il punto è quello desiderato, ma in tutta sincerità comprendiamo l'incredulità di De Boer sulla svista marchiana di un Eriksson modesto. Il rigore-omaggio suona da risarcimento danni a Balotelli, maltrattato dalla difesa dei Lancieri quando, come un don Chisciotte del pallone, si ribella da solo al nulla. Irresistibile od odioso, tutto il resto è noia.
PRIMO TEMPO - Definiscono noioso, odioso, insopportabile il tiki taka del Barcellona? Ma allora cosa dire del lungo palleggio a ritmo di slow - o quasi - visto nel primo tempo, un assalto alla diligenza di una squadra che non ha bisogno di "autovelox" per verificare la velocità? Cosa dire del Milan che si limita a schivare guai con un'accorta disposizione tattica, leggi "tutti rigorosamente dietro la linea del pallone"? Sì la prima parte del match all'Amsterdam Arena è adatta a chi ama coltivare fiori, giocare a scacchi, provare l'origami e i corsi di uncinetto. Come si sentiva dire dai vecchi radiocronisti: "nulla da segnalare" se non una noia universale. Una bordata di Fischer addosso all'obiettivo di un fotoreporter, dal limite dell'area; un paio di volate del giovane e brevilineo De Sa (tanto per rimpiangere Bojan...), un tiro ravvicinato di Sightorsson addosso ad Abbiati possono bastare agli amanti della biciclette e delle case galleggianti, quelli del giorno d'oggi, ma immalinconiscono chi ama il calcio dell'alta velocità. Si intravvede Duarte, elegante e a volte rapido, l'Ajax ha del ragno la pazienza di tessere la sua tela ma chiede a chi assiste quella del ragno che attende la preda. E possono passare eternità! Il Milan che fa? Prima dell'inizio perde Birsa per un risentimento muscolare, gioca Poli. Il Milan che fa? Dice chiaro e tondo al suo avversario: sono venuto per non prenderle. Se pure Robinho fa il mediano... il calcio champagne sa di tappo. A fine primo tempo percentuali elevatissime di possesso palla del Lancieri. Un contentino...
SECONDO TEMPO - La partita cambia padrone. Allegri, basta cambiare ritmo. In effetti il Milan si sveglia e il monotono power play biancorosso ha fine. La pressione avanzata, in particolare, scava il solco necessario e sufficiente, anche psicologico. L'asse rossonero si sposta avanti, del resto, davanti alla difesa, basta un Nigel De Jong perfetto o quasi. I ragazzini di De Boer vanno in confusione, sale in cattedra il "cattivo". Balotelli, ovviamente. Una sua bordata destinata all'incrocio dei pali, deviata da Cillessen in bello stile, scuote la traversa, e quel siluro basta a dare ulteriore coraggio all'ospite. Cresce Robinho, cui manca l'ultimo tocco, Montolivo sostiene le punte, ma lo 0 a 0 non si sblocca. Passerella formale, si direbbe: con tanto di ovazione per l'ex Emanuelson... a spiccioli dalla fine. Il Milan si commuove? Forse sì. E l'Ajax morde. Blackout dei centrali, non una novità, Abbiati mette una pezza sul tiro ravvicinato di De Jong, ma nulla può su Denswil che sale indisturbato in ascensore adavanti a lui e infila di testa il susseguente traversone. Palla al centro, e solito film: Milan all'arrembaggio. Il pasticciaccio brutto dell'arbitro svedese regala il rigore a Balotelli (Mario trascina a terra con sé l'imberbe difensore) e insacca chirurgicamente Cillessen all'angolino. Toh, proprio quello che aveva esaltato, in campionato, il portiere del Napoli Reyna.
AJAX: Cillesen - Van Rhijn, Denswil, Moisander (77' Van der Hoorn), Blind - S. De Jong, Poulsen, Duarte (59' Schone) - De Sa (64' Andersen), Sigthorsson, Fischer. All. F. De Boer
MILAN: Abbiati - Abate, Mexes, Zapata, Constant - Poli (84' Emanuelson), Montolivo, N. De Jong, Muntari - Balotelli, Robinho (79' Matri). All. Allegri.
ARBITRO: Eriksson (Svezia)
RETI: 89' Denswil; 93' Balotelli su rigore
NOTE: Serata umida, 11 gradi, terreno buono. Ammoniti: Constant, Balotelli, Van der Hoorn. Recupero: 1' e 4'. Angoli 5 a 1 per l'Ajax