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Barcellona, Martino non si fida del Milan: "E' una grande squadra e giocherà con orgoglio"

Il tecnico blaugrana, alla vigilia della sfida di Champions con i rossoneri, non si aspetta una partita semplice: "Non dovremo permettere loro di chiudersi bene come all'andata". E su Messi precisa: "E' normale che non sia al top, ha avuto due infortuni. Ma sono contento di quanto sta facendo"

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BARCELLONA - Il 'Tata' Martino non si fida del Milan, nonostante il momento di evidente difficoltà della squadra rossonera: "Diffido dalle crisi delle grandi, anche quando non sono in serata queste squadre hanno orgoglio", ha spiegato il tecnico del Barcellona in vista della gara di Champions del Camp Nou. "Anche noi siamo in crisi, quindi da questo punto di vista siamo pari - ha proseguito l'allenatore argentino ironizzando sui presunti problemi dei blaugrana che a detta della critica non starebbero esprimendo un calcio particolarmente brillante - Migliorare è sempre possibile e abbiamo il margine per farlo. Il Milan ha un sistema di gioco difficile da superare, per questo motivo non dovremo permettergli di chiudersi come hanno fatto nella gara di andata". Martino si è poi soffermato su Messi: "E' la ventesima domanda su di lui. E' normale che non si senta bene perchè ha avuto due infortuni in poco tempo e ha perso la forma. Ma sono contento di averlo e spero che continui a dare quello che sta dando al Barcellona".

DANI ALVES: "MILAN CI HA SEMPRE CREATO DIFFICOLTA'" - Anche Dani Alves ha messo in guardia dalle insidie della gara contro i rossoneri: "Ormai sono di famiglia - scherza il brasiliano alludendo ai tanti confronti tra le due compagini negli ultimi anni -. Il Milan è una squadra che bisogna rispettare. Spesso li abbiamo affrontati in momenti per loro difficili, ma hanno sempre fatto ottime partite". Il laterale destro blaugrana ha risposto alle critiche di chi non vede, nonostante i risultati, un grande Barcellona e ha glissato sulle voci di mercato: "Forse non è il nostro miglior momento a livello di gioco, ma è inutile fare paragoni con il passato. Il nostro stile è cambiato. Siamo meno monotoni e abbiamo più soluzioni, ma la nostra filosofia è sempre la stessa. Tenere il controllo del gioco resta la priorità, ma avere un'alternativa viene subito dopo. Non penso al rinnovo, ma solo a rispettare il mio contratto, il resto si vedrà". Dani Alves ha dato, infine, il suo parere sulla vicenda Blatter-Ronaldo: "Non è Blatter che assegna il pallone d'oro e non vedo cosa ci sia di male a preferire Messi a Cristiano Ronaldo. Non capisco perchè si sia generato questo grande dibattito, forse non ha fatto una grande imitazione di Ronaldo e tutto è nato da qui".
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