BARCELLONA - Vince il Barcellona, Messi fa doppietta, cosa c'è di strano? Che forse il Milan malato ha trovato l'antibiotico giusto. La classifica dice: nulla è perduto. E l'atteggiamento rossonero, sul campo impossibile, fa ben sperare. La vigilia è tribolata, non bastassero i lapilli societari (Barbara e Galliani la vedono uno seduto vicina all'altra). I riflettori negano i turbamenti della vigilia, gli inattesi attriti nella stanza dei bottoni (la riconoscenza nel calcio pare non esistere). E così Allegri sfrutta la sostenibile leggerezza per fare la scelta più sorprendente: Balotelli va in panchina, (gastroenterite?), e spazio alla strana coppia Kakà-Robinho, già protagonisti dell'andata. L'Europa è comunque un mare di tranquillità, lo dice la classifica, rispetto al campionato.
Copione previsto e prevedibile dopo il fischio d'avvio, solito palleggio preciso ma poco veloce del Barcellona al limite dell'area rossonera dove Allegri ha messo i suoi frangiflutti. Il più lucido tra i milanisti, non a caso, è De Jong. Ma fa bene anche Emanuelson, mentre Abbiati sbroglia i tentativi subdoli del Barcellona si insinuarsi in area dai lati con pronte e tempiste uscite basse: su Neymar, su Messi, su Sanchez. Possesso palla pressocché assoluto per i catalani, si sapeva. E ci si doveva aspettare anche la noia. Il primo a stufarsi è Abate, prende a braccetto scelleratamente Neymar che si contorce su sè stesso. Un fallo? No un falletto, stupido e dannoso. Quanto basta c'è scritto nel menu. Messi passa alla cassa del cambio: uno a zero. Il Milan accusa il colpo, non ci voleva (chè l'autostima è in cantina). Pochi istanti e c'è il bis. Punizione di Messi, tutti in fila, scatta Busquets forse davanti forse no, sta di fatto che la spizzicata di testa è alla Francis Chichester, in solitudine. Due a zero, ciao ciao bambina? Ma no, a fine tempo il Barça si distrae, anche i ricchi piangono, Kakà va sul fondo e mette al centro dove Piquè beffa Victor Valdes, che i miracoli li ha finiti nel Clasico. Due a uno. Balotelli si scalda, chissà...
In effetti Mario parte subito bene, e un tiro radente dopo aver superato Adriano impegna Victor Valdes. Mario gioca all'ala, decentrato: la cosa sorprende. Impegna la difesa, innervosisce Mascherano che per due volte lo affonda senza venire (giustamente) ammonito. Il Milan guadagna campo o è il Barcellona che fa il torero, mostra il mantello per farsi assaltare? Col passare dei minuti il dubbio s'insinua e diventa una quasi certezza perché guadagnando metri il Milan è costretto a faticare molto di più, e quando la benzina finisce (non prima della migliore occasione per raddrizzare la barca, duetto Balotelli - al cross - Kakà - che gli va incontro - con deviazione sotto misura di poco larga) ecco i giocolieri riprendersi la scena. Iniesta dalla distanza, e Abbiati ci mette una pezza. Un assolo di Neymar che s'infila in area da sinistra saltando tutti anche se stesso, tiro alto. Un palo di Messi in fuorigioco (che come l'isola di Peter Pan non c'era); e ancora Sanchez invitato a concludere a colpo sicuro da Messi trova Abbiati saracinesca. Capovolgimenti di fronte continui, tu chiamale se vuoi emozioni... Il Milan esausto rientra a fatica, Messi chiede all'amico Fabregas di restituirgli il sorriso che, dicono lungo le ramblas, è perduto. Non si può a dire di no a un amico... triangolo ad alta velocità e inserimento da Freccia azulgrana della Pulce che lascia sul posto Mexes, mette a sedere Abbiati e infila il tris. Buon Milan, tanto, tantissimo Barcellona. Alla fine la statistica dice Barcellona (qualificato agli ottavi) 18 tiri, Milan 4. Dov'è l'errore?
BARCELLONA: V. Valdes - D. Alves, Pique, Mascherano, Adriano - Xavi (87' Song), Busquets, Iniesta (78' Fabregas) - Sanchez, Messi, Neymar (85' Pedro). All. Martino
MILAN: Abbiati - Abate, Zapata, Mexes, Emanuelson - De Jong, Muntari - Poli (74' Birsa), Montolivo, Robinho (46' Balotelli) - Kakà (84' Matri). All. Allegri.
ARBITRO: Mazic (Srb)
RETI: 30' (rig.) e 83' Messi, 40' Busquets, 45' Kakà.
NOTE: ammoniti Sanchez, De Jong, Abate e Muntari. Recupero: 0' e 3'. Angoli 9 a 3 (3-1) per il Barcellona.
Copione previsto e prevedibile dopo il fischio d'avvio, solito palleggio preciso ma poco veloce del Barcellona al limite dell'area rossonera dove Allegri ha messo i suoi frangiflutti. Il più lucido tra i milanisti, non a caso, è De Jong. Ma fa bene anche Emanuelson, mentre Abbiati sbroglia i tentativi subdoli del Barcellona si insinuarsi in area dai lati con pronte e tempiste uscite basse: su Neymar, su Messi, su Sanchez. Possesso palla pressocché assoluto per i catalani, si sapeva. E ci si doveva aspettare anche la noia. Il primo a stufarsi è Abate, prende a braccetto scelleratamente Neymar che si contorce su sè stesso. Un fallo? No un falletto, stupido e dannoso. Quanto basta c'è scritto nel menu. Messi passa alla cassa del cambio: uno a zero. Il Milan accusa il colpo, non ci voleva (chè l'autostima è in cantina). Pochi istanti e c'è il bis. Punizione di Messi, tutti in fila, scatta Busquets forse davanti forse no, sta di fatto che la spizzicata di testa è alla Francis Chichester, in solitudine. Due a zero, ciao ciao bambina? Ma no, a fine tempo il Barça si distrae, anche i ricchi piangono, Kakà va sul fondo e mette al centro dove Piquè beffa Victor Valdes, che i miracoli li ha finiti nel Clasico. Due a uno. Balotelli si scalda, chissà...
In effetti Mario parte subito bene, e un tiro radente dopo aver superato Adriano impegna Victor Valdes. Mario gioca all'ala, decentrato: la cosa sorprende. Impegna la difesa, innervosisce Mascherano che per due volte lo affonda senza venire (giustamente) ammonito. Il Milan guadagna campo o è il Barcellona che fa il torero, mostra il mantello per farsi assaltare? Col passare dei minuti il dubbio s'insinua e diventa una quasi certezza perché guadagnando metri il Milan è costretto a faticare molto di più, e quando la benzina finisce (non prima della migliore occasione per raddrizzare la barca, duetto Balotelli - al cross - Kakà - che gli va incontro - con deviazione sotto misura di poco larga) ecco i giocolieri riprendersi la scena. Iniesta dalla distanza, e Abbiati ci mette una pezza. Un assolo di Neymar che s'infila in area da sinistra saltando tutti anche se stesso, tiro alto. Un palo di Messi in fuorigioco (che come l'isola di Peter Pan non c'era); e ancora Sanchez invitato a concludere a colpo sicuro da Messi trova Abbiati saracinesca. Capovolgimenti di fronte continui, tu chiamale se vuoi emozioni... Il Milan esausto rientra a fatica, Messi chiede all'amico Fabregas di restituirgli il sorriso che, dicono lungo le ramblas, è perduto. Non si può a dire di no a un amico... triangolo ad alta velocità e inserimento da Freccia azulgrana della Pulce che lascia sul posto Mexes, mette a sedere Abbiati e infila il tris. Buon Milan, tanto, tantissimo Barcellona. Alla fine la statistica dice Barcellona (qualificato agli ottavi) 18 tiri, Milan 4. Dov'è l'errore?
BARCELLONA: V. Valdes - D. Alves, Pique, Mascherano, Adriano - Xavi (87' Song), Busquets, Iniesta (78' Fabregas) - Sanchez, Messi, Neymar (85' Pedro). All. Martino
MILAN: Abbiati - Abate, Zapata, Mexes, Emanuelson - De Jong, Muntari - Poli (74' Birsa), Montolivo, Robinho (46' Balotelli) - Kakà (84' Matri). All. Allegri.
ARBITRO: Mazic (Srb)
RETI: 30' (rig.) e 83' Messi, 40' Busquets, 45' Kakà.
NOTE: ammoniti Sanchez, De Jong, Abate e Muntari. Recupero: 0' e 3'. Angoli 9 a 3 (3-1) per il Barcellona.