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Champions, Conte: "Nessun calcolo, giochiamo per vincere". Buffon: "Mai visto un tifoso fare gol"

Il tecnico assicura che non speculerà sul fatto di avere due risultati su tre a disposizione: "Cercheremo di prendere l'intera posta, come sempre". Il portiere non si preoccupa più di tanto del fattore ambientale
di TIMOTHY ORMEZZANO

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ISTANBUL - "Cercheremo di vincere, come sempre. Non è la prima partita da dentro o fuori che giochiamo in questa stagione e spero che non sia nemmeno l'ultima". Antonio Conte ha il volto disteso, nonostante il momento topico: domani la sua Juve si gioca una grossa fetta della stagione in casa del Galatasaray, dove le basterà un pareggio. Non ditelo al Napoli, a cui potrebbero non servire 12 punti per accedere agli ottavi, ma se la Signora aggiunge un solo punto ai suoi 6 il gioco è fatto: sarebbe la seconda volta dal 2004-05 che una squadra raggiunge la fase a eliminazione diretta della Champions con una sola vittoria (l'unico precedente è quello del Celtic nel 2005-06).

Conte non ha dubbi: la Juve non cambierà di un atomo, avrà il solito atteggiamento vincente. "Non ci faremo condizionare dall'avere due risultati su tre per passare il turno. Noi giocheremo la nostra solita partita. Fare conti in base al risultato non è nella nostra mentalità. La speranza è che comunque passi il turno chi lo merita di più". Gigi Buffon non ci gira intorno e ammette che "avere due risultati utili su tre è un bel vantaggio" e in un certo senso esorcizza la bolgia di quella Türk Telekom Arena, la tana del club allenato da Mancini, che accoglie gli avversari con la scritta "Cehenneme Hosgeldiniz", benvenuto all'inferno: "Confermo quanto dissi lo scorso febbraio, in casa del Celtic: non ho mai visto un tifoso segnare un gol, e se accadesse la rete verrebbe annullata... Siamo sereni, sapremo rispondere alle difficoltà ambientali, proprio come accadde a Glasgow".

Il capitano bianconero cercherà di esportare quella sua imbattibilità che nel cortile della Serie A dura ormai da più di sette giornate (640 minuti): "A questi livelli, contro certi giocatori di qualità, il rischio di subire gol c'è sempre. Il Galatasaray ha elementi di fama internazionale che possono darci qualche problema".  Anche Conte tiene il profilo basso e i fari spenti, non ostentando le certezze accumulate in campionato. Non si sbilancia ("chi passa il turno? Cinquanta/cinquanta"), si stacca di dosso l'etichetta di allenatore-martello ("sono un tecnico, non un attrezzo"), dà una pacca al collega Mancini ("con lui il Galatasaray è un buone mani, proprio come quando c'era Terim") e alza la guardia: "Dovremo stare attenti a giocatori come Drogba e Sneijder, che sono sempre pericolosi".
Nessun dubbio di formazione, si va verso l'undici tipo, al netto dell'assenza di Pirlo: Bonucci, Barzagli e Chiellini davanti a Buffon, Lichtsteiner e Asamoah in corsia, con il trio Vidal-Pogba-Marchisio in mezzo al campo e il tandem Tevez-Llorente in attacco. "Sfortunatamente mancherà Andrea - conclude Conte -, ma senza di lui ce l'abbiamo fatta contro Udinese e Bologna. Domani dovremo fare ancora meglio".


 
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