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Champions, Atletico Madrid spavaldo: "A Milano per vincere"

I colchoneros si presentano alla sfida contro il Milan con le idee ben chiare: rispetto per la storia dei rossoneri ma in campo per fare il colpo. Difficile che Villa sia tra i titolari. E intanto da Londra Mourinho punzecchia il Barça
di GIORGIO BARATTO

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MADRID - È stata una giornata dedicata alla stampa, quella di ieri per l'Atletico Madrid. Una giornata per stemperare la tensione in vista della sfida di Champions e che è servita a rifinire, con un ultimo allenamento nella città sportiva di Majadahonda, l'undici che affronterà il Milan mercoledì a San Siro. Sembra che ci sarano poche sorprese nella formazione del "Cholo" Simeone, che con ogni probabilità riproporrà gli stessi giocatori che hanno vinto in campionato sabato scorso contro il Valladolid, con l'inserimento di Miranda, al posto del belga Alderweireld, al centro della difesa. Niente da fare, almeno dall'inizio, per David Villa e Diego Ribas, che comunque accompagneranno la squadra a Milano.

A MILANO PER VINCERE - Parlando alla stampa i giocatori dell'Atletico hanno espresso un concetto che non lascia dubbi sul come si presenteranno in campo mercoledì: "Rispetto per il Milan, ma andiamo a San Siro per vincere". Una frase che non è stato necessario leggere tra le righe, sembrava un copione che gli uomini di Simeone avevano imparato a memoria. E a chi insinuava la mancanza di esperienza dei Colchoneros rispetto agli uomini di Seedorf, ci pensava Juanfran a rispondere. "Negli ultimi anni abbiamo giocato più finali di ogni altra squadra di Spagna ed Europa, - spiegava l'ala destra di Alicante, - credo che un po' di esperienza possiamo metterla anche noi sul campo".

OTTAVI PERICOLOSI
- L'Atletico di Madrid, in effetti, dal 2010 a oggi ha disputato sette finali, vincendone 5 (2 Europa League, 2 Supercoppe d'Europa, 1 Coppa del Re) e perdendone 2 (1 Coppa del Re e 1 Supercoppa Spagnola) e c'è chi non si tira indietro ricordando che il Milan, dopo la vittoria della nel 2007, in Champions solo una volta ha raggiunto i quarti di finale, uscendo, negli ultimi due anni proprio contro un'altra spagnola, il Barcellona. Simeone, comunque, ribadisce quanto detto la settimana scorsa "Il Milan di Champions non sarà quello del campionato", anche per ricordare ai suoi che i rossoneri in Champions hanno mille vite.

RITORNO A SAN SIRO - Per Diego Simeone, quello di domani è anche un gradito ritorno a San Siro: "È sempre bello giocare a San Siro, - ha spiegato - anche se stavolta 'giocherò' da Mister". Dove incontrerà, sulla panchina opposta un avversario di molte battaglie quel Clarence Seedorf per il quale, l'argentino, ha avuto parole di stima. "Può fare molto bene. Ha il vantaggio di conoscere molto bene l'ambiente e la Società, - ha detto Simeone - e il fatto che sia al debutto in Champions non vuol dire molto. Almeno una volta nella vita siamo stati tutti debuttanti".

MOURINHO: IL PEGGIOR  BARÇA - E se il ritorno del "Cholo" da nemico a San Siro si tinge di rispetto e stima (conferenza stampa e allenamento a partire dalle 18 a San Siro), al di là della Manica continua una querelle che sembra non aver trovato la parola fine nonostante José Mourinho abbia ormai lasciato la panchina del Real per quella del Chelsea. Alcune dichiarazioni dello Special One all'emittente ITV sono subito rimbalzate sui quotidiani spagnoli. "Questo è il peggior Barcellona degli ultimi anni. - ha spiegato Mourinho in vista della sfida di stasera tra Barça e Manchester City - È favorito per la sua storia, ma non è più quello di una volta, per questo il City ha la possibilità di passare". E chi auspica un Chelsea-Barça ai quarti può già cominciare a fregarsi le mani.
 
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