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Champions, Atletico; Simeone: "Occhio al Milan, la storia pesa"

Il tecnico dei colchoneros diffida dei rossoneri: "Hanno molto potere come squadra e come club". Sulla gara: "Sarà bella da giocare, la immagino tatticamente aperta"
di TIZIANA CAIRATI

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MILANO - "Non lasciare spazi perché il Milan è bravo a sfruttarli. Con loro tutto può accadere", così il tecnico dell'Atletico Madrid Diego Simeone alla vigilia dell'andata degli ottavi di finale di Champions League contro il Milan. "La storia rossonera pesa, ma noi non siamo da meno", aggiunge l'allenatore dal passato interista, che torna a San Siro dopo tre anni. L'ultima volta al Meazza nel maggio 2011 come allenatore del Catania. Ma, domani il Cholo si gioca molto più di una gara di campionato. In palio c'è l'ipoteca sull'accesso ai quarti di finale di Champions.
Al di là del gioco quanto peserà affrontare il Milan e San Siro?
"La storia pesa, il nostro rivale ha molto potere come squadra e come club, ma anche noi non siamo di meno. Domani saranno i giocatori a fare il presente e il futuro perché faranno loro la partita".
Lei ha sempre detto che nelle partite l'andata è importante. Come pensa sarà domani, che risultato si aspetta? Uno comodo?
"Comodo non si può dire, sarà gara molto aperta. Con il Milan tutto può accadere io non sono granché a fare le previsioni. E' comunque vero che è importante perché poi in base a come finisce si gioca la seconda".
Cosa si aspetta dal Milan? Con Seedorf c'è molto possesso palla...
"Ci troveremo il Milan migliore, che sfrutterà anche il contropiede dove è molto forte. Troveremo un grande Milan".
Seedorf ha detto che l'Atletico è favorito, ha anche parlato con Ancelotti della gara...
"Do la stessa risposta di Gabi". ("Si dimostra solo giocando se uno è favorito", ha detto il giocatore, seduto al fianco del tecnico).
Per lei giocare il fatto di aver giocato diverse volte a San Siro, riesce a togliere un po' di pressione alla partita?
"Ma, io non gioco, conta poco quello che sento io. Ho vissuto due anni straordinari, ci sono tanti ragazzi con cui ancora mi sento. Per i miei sarà una gara bella da giocare. Quando vedi San Siro ti prende subito la voglia di giocare a calcio".
Nelle finali che hai vinto con l'Atletico non siete mai partiti favoriti. In questo momento sentire di essere i favoriti mette pressione?
"Non ci sentiamo così, si deve dimostrare. Sarà una partita aperta. Le squadre italiane giocano sulle occasioni, dobbiamo giocare con intensità".
Ha detto che sarà una gara aperta? Perché?
"Per la televisione è sempre spettacolo, sarà una gara offensiva, ci saranno contropiedi, una difesa forte e un attacco forte. Domani probabilmente ci sarà tutto questo, ma non vuol dire però che una squadra è più forte e l'altra meno. L'importante è non creare spazi perché il Milan riesce sfruttarli bene".
 
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