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Champions, Real; Ancelotti: "Ronaldo ha dimenticato i fischi, è pronto per il Borussia"

Il tecnico dei blancos torna sull'episodio avvenuto contro il Rayo (il Pallone d'Oro è stato fischiato dai suoi tifosi per non aver passato il pallone a un compagno): "Cristiano fa sempre il massimo e tutti lo sanno. Non ci mancherà il sostegno del pubblico contro un avversario forte"

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MADRID - C'è la Champions, al Bernabeu arriva il Borussia Dortmund, ma in casa Real tiene banco un episodio che ha creato qualche malumore negli ultimi giorni. Ancelotti però minimizza: "Cristiano Ronaldo è motivato e ha già dimenticato i fischi del Bernabeu". Il tecnico dei blancos torna così sull'episodio avvenuto lo scorso fine settimana durante il match vinto dal Real contro il Rayo Vallecano. Il Pallone d'Oro è stato fischiato dai suoi tifosi, ma secondo l'allenatore emiliano ha già voltato pagina. "Il ginocchio sta bene, lo vedo motivato e tranquillo", dice Ancelotti parlando del fuoriclasse portoghese alla vigilia della sfida d'andata dei quarti di finale contro i gialloneri di Klopp. "Credo che i fischi di sabato siano dimenticati. I motivi? Non ha passato il pallone a un suo compagno, non c'è altro. Cristiano in questa stagione, come nelle precedenti, sta facendo il massimo per la squadra e i tifosi lo sanno", sottolinea il tecnico del Real, convinto che domani il Bernabeu non farà mancare il suo sostegno alla squadra. "La Champions è un sogno per tutto il mondo madridista. Mi aspetto di trovare un ambiente molto positivo e sono convinto che il Bernabeu ci aiuterà. Finora in Champions abbiamo fatto molto bene e siamo l'unica squadra che non ha mai perso. C'è molta voglia di andare avanti e siamo pronti per giocare questi quarti di finale al 100%".
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Ancelotti esclude di impiegare Bale al posto dell'infortunato Marcelo: "Bale giocherà davanti, nel ruolo di Marcelo abbiamo diverse opzioni come Nacho, Varan o anche Ramos". Gli alti e bassi del gallese, poi, non preoccupano: "E' vero che è un pò 'intermittente', ma un giocatore con la sua velocità non può essere così continuo. La discontinuità è una sua caratteristica fisica, così come per Cristiano Ronaldo e Benzema, non è un problema di atteggiamento", spiega il tecnico.

Il Borussia Dortmund è un avversario da non sottovalutare: "Hanno lo stesso spirito dell'anno scorso. E' una squadra pericolosa e dovremo mettere in campo le nostre qualità per cercare di trovare soluzioni positive, soprattutto davanti perchè abbiamo bisogno di un risultato positivo, ma facendo molta attenzione al loro contropiede", evidenzia Ancelotti prima di elogiare il tecnico dei tedeschi, Jurgen Klopp: "Sta facendo un lavoro fantastico, lo ammiro molto. La finale di Champions è un obiettivo enorme per qualsiasi allenatore", dice ricordando l'exploit dei tedeschi nella scorsa edizione della rassegna continentale. Domani il Borussia dovrà fare a meno di Lewandowski, squalificato: "E' un giocatore importante ma possono sostituirlo con Aubameyang: era nelle giovanili del Milan quando io ero lì, quindi lo conosco molto bene. Sta facendo una carriera fantastica". Il Real Madrid finora ha brillato in Europa, ma Ancelotti spinge il tasto 'reset': "Il passato non conta e non sento la pressione. Non è cambiato niente rispetto agli anni passati. Anzi, abbiamo una motivazione extra perchè tutti sanno l'importanza di questa coppa per noi. Quindi, daremo il massimo fino all'ultimo minuto".
 
KLOPP: "VENDEREMO CARA LA PELLE" - "Venderemo cara la pelle, il Bernabeu è uno stadio impressionante bisognerà avere i 'cojones'. Scusate, ma è l'unica parola in spagnolo che conosco". Jurgen Klopp scioglie la tensione pre-Real Madrid con una battuta e una parolaccia per presentare la sfida che domani attende il Borussia Dortmund al cospetto dei blancos di Ancelotti. L'anno scorso la sua squadra arrivò fino in fondo, arrendendosi soltanto in finale al Bayern Monaco, quest'anno in campionato le cose non stanno andando bene come sempre, ma il Borussia è comunque tra le migliori 8 d'Europa. "Non sono un mago, ma nonostante tutte le difficoltà che abbiamo incontrato siamo ancora qui, ai quarti - ha spiegato il tecnico tedesco -. Ora affrontiamo il Real Madrid, secondo me la squadra migliore, più forte di quella dello scorso anno. Siamo abituati a non essere i favoriti, ma sappiamo che se il Real ci lascia spazi possiamo far male, possiamo essere l'ostacolo più duro che gli spagnoli hanno fin qui incontrato sulla loro strada. E in fondo anche se dovessimo perdere non sarebbe un disastro anche perchè in pochi possono dire di aver fatto quello che siamo riusciti a fare noi negli ultimi dieci anni". Domani però mancherà lo squalificato Lewandowsky, forse l'uomo più importante della squadra di Klopp: "Ci dispiace non averlo, è davvero un problema per noi - ammette l'allenatore del Borussia Dortmund -, anche se giocare senza centravanti non è una cosa così drammatica".
 
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