MADRID - È un Atletico stanco quello che arriva alla sfida decisiva per la qualificazione alle semifinali di Champions con il Barcellona. Un Atletico in cui sette calciatori sono nella classifica dei primi dieci per maggior numero di minuti giocati tra Liga, Copa del Rey e Champions, tra le squadre spagnole. Gli altri tre Pepe e Cristiano Ronaldo, del Real e Iñigo Martinez della Real Sociedad. Insomma, del Barcellona nemmeno uno.
DIEGO COSTA SOLO AL 100% - "Domani sarà una delle più belle partite di questa Champions, - spiega Diego Simeone, infastidito dalla luce accecante della sala stampa - Due stili diversi che sanno dare spettacolo. Il Barcellona che gioca sempre per attaccare, fare possesso palla e gestire il gioco, e noi, con la solita umiltà, il lavoro, la sofferenza, il contropiede che metteremo in campo tutto ciò che abbiamo. Chi non è al 100% non ci sarebbe utile, per questo se Diego Costa non ha recuperato completamente potrebbe partire dalla panchina. Al suo posto giocherà Adrian, e sono sicuro che domani, se gioca, farà gol".
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PRONTI PER I RIGORI? - Quest'anno, ogni volta che si sono affrontate, Atletico e Barcellona hanno pareggiato. Messi non ha segnato neppure una volta. Significa che la squadra del "Cholo" si è preparata particolarmente per un finale ai rigori? Risponde il capitano Gabi: "Non ci abbiamo neppure pensato, - spiega - domani dobbiamo andare in campo cercando di dare il meglio di noi stessi aiutati dai tifosi. Se la sfida verrà decisa ai rigori non lo so, ma nessuno ha preso in considerazione l'idea".
SENZA PRESSIONI - "Non credo che nessuna delle due squadre giocherà sotto pressione, - aggiunge l'allenatore dell'Atletico - La pressione la sente chi fa fatica a portare a casa la cena. Sono convinto che sarà una fantastica partita, le due squadre sentiranno la responsabilità di passare, noi in particolare per la nostra gente che sa darci quell'energia che, leggendo i giornali, sembra ci manchino". Sorride il Cholo, applaude l'interprete quando non sbaglia una parola di quel che ha detto, scherza con i giornalisti. Eppure glielo si legge in faccia: domani per l'Atletico è un appuntamento con la storia, e il Cholo vuole farne parte ancora una volta. Con il benestare dei suoi compatrioti, Messi e Martino, il primo che non riesce a segnare all'Atletico dal dicembre 2012; il secondo che in quattro sfide ufficiali contro i Colchoneros non ha ancora trovato il modo di vincere.
DIEGO COSTA SOLO AL 100% - "Domani sarà una delle più belle partite di questa Champions, - spiega Diego Simeone, infastidito dalla luce accecante della sala stampa - Due stili diversi che sanno dare spettacolo. Il Barcellona che gioca sempre per attaccare, fare possesso palla e gestire il gioco, e noi, con la solita umiltà, il lavoro, la sofferenza, il contropiede che metteremo in campo tutto ciò che abbiamo. Chi non è al 100% non ci sarebbe utile, per questo se Diego Costa non ha recuperato completamente potrebbe partire dalla panchina. Al suo posto giocherà Adrian, e sono sicuro che domani, se gioca, farà gol".
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PRONTI PER I RIGORI? - Quest'anno, ogni volta che si sono affrontate, Atletico e Barcellona hanno pareggiato. Messi non ha segnato neppure una volta. Significa che la squadra del "Cholo" si è preparata particolarmente per un finale ai rigori? Risponde il capitano Gabi: "Non ci abbiamo neppure pensato, - spiega - domani dobbiamo andare in campo cercando di dare il meglio di noi stessi aiutati dai tifosi. Se la sfida verrà decisa ai rigori non lo so, ma nessuno ha preso in considerazione l'idea".
SENZA PRESSIONI - "Non credo che nessuna delle due squadre giocherà sotto pressione, - aggiunge l'allenatore dell'Atletico - La pressione la sente chi fa fatica a portare a casa la cena. Sono convinto che sarà una fantastica partita, le due squadre sentiranno la responsabilità di passare, noi in particolare per la nostra gente che sa darci quell'energia che, leggendo i giornali, sembra ci manchino". Sorride il Cholo, applaude l'interprete quando non sbaglia una parola di quel che ha detto, scherza con i giornalisti. Eppure glielo si legge in faccia: domani per l'Atletico è un appuntamento con la storia, e il Cholo vuole farne parte ancora una volta. Con il benestare dei suoi compatrioti, Messi e Martino, il primo che non riesce a segnare all'Atletico dal dicembre 2012; il secondo che in quattro sfide ufficiali contro i Colchoneros non ha ancora trovato il modo di vincere.