Champions, Atletico; Simeone: "Courtois gioca ed è sereno. Col Chelsea sfida combattuta"
Per l'allenatore dei colchoneros la semifinale con gli inglesi si deciderà grazie alle giocate dei singoli. E ribadisce che il portiere belga sarà in campo regolarmente. Dubbi in attacco: il Cholo non ha ancora deciso se schierare solo Diego Costa o due punte con Villadi GIORGIO BARATTO
MADRID - È la quarta volta che Diego Pablo Simeone e José Mourinho s'incontrano da allenatori. "El Cholo" sempre sulla panchina dell'Atletico Madrid, lo "Special One" su quella del Real Madrid, il bilancio parla di tre sconfitte e una vittoria per l'allenatore argentino. Un bilancio negativo, se non fosse per il fatto che l'ultimo confronto fu vinto proprio dagli uomini di Simeone che soffiarono la Copa del Rey a "los blancos", lasciando a "zero tituli", se si fa eccezione per la Supercoppa spagnola, l'ultima stagione del portoghese al Real. José e Diego tornano a rivedersi per giocarsi l'accesso in finale di una coppa molto più importante: Mourinho ci è abituato, per Simeone è la prima volta, ma lo sguardo dell'allenatore dell'Atletico in sala stampa non trasmette alcuna emozione.
DIFESE ERMETICHE - "Chelsea e Atletico sono due squadre che incassano pochi gol - spiega Simeone - non siamo uguali al C…
DIFESE ERMETICHE - "Chelsea e Atletico sono due squadre che incassano pochi gol - spiega Simeone - non siamo uguali al C…
MADRID - È la quarta volta che Diego Pablo Simeone e José Mourinho s'incontrano da allenatori. "El Cholo" sempre sulla panchina dell'Atletico Madrid, lo "Special One" su quella del Real Madrid, il bilancio parla di tre sconfitte e una vittoria per l'allenatore argentino. Un bilancio negativo, se non fosse per il fatto che l'ultimo confronto fu vinto proprio dagli uomini di Simeone che soffiarono la Copa del Rey a "los blancos", lasciando a "zero tituli", se si fa eccezione per la Supercoppa spagnola, l'ultima stagione del portoghese al Real. José e Diego tornano a rivedersi per giocarsi l'accesso in finale di una coppa molto più importante: Mourinho ci è abituato, per Simeone è la prima volta, ma lo sguardo dell'allenatore dell'Atletico in sala stampa non trasmette alcuna emozione.
DIFESE ERMETICHE - "Chelsea e Atletico sono due squadre che incassano pochi gol - spiega Simeone - non siamo uguali al Chelsea ma siamo per certi versi simili, due squadre che difendono bene, che giocano bene sui calci piazzati. È una semifanle e mi aspetto una partita combattuta, che può essere decisa dai dettagli, dalla giocata del singolo. Chi ci riuscirà, chi saprà sfruttare queste possibilità sarà chi si aggiudicherà la sfida". Dettagli che potrebbero essere aumentati schierando due attaccanti. "Non so ancora l'undici titolare - chiarisce l'allenatore argentino - e non posso dire se giocheranno insieme Diego Costa e David Villa, deciderò dopo l'ultimo allenamento".
DIEGO COSTA AL CHELSEA? - Le lamentele di Mourinho riguardo ai suoi attaccanti, o alla loro mancanza tra i giocatori del Chelsea, fanno pensare che Diego Costa possa trasferirsi a Londra la prossima stagione. "Qualsiasi squadra vorrebe Diego Costa tra i suoi giocatori - ammette sornione El Cholo - ma non credo che gli attaccanti del Chelsea non abbiamo grandissime qualità, lo hanno dimostrato sul campo. Domani non ci sarà Eto'o, però ci sarà Torre, che torna a Madrid e sono convinto che riceverà un enorme accoglienza dai suoi vecchi tifosi dell'Atletico, perché è e sarà sempre uno dell'Atletico". Discorso chiuso.
IL CASO COURTOIS - Le tante chiacchere che si sono fatte sul portiere belga dell'Atletico, di proprietà del Chelsea, fanno pensare che potrebbe esserci un'eccessiva pressione sul giovane, pressione che Simeone nega chiaramente: "Non abbiamo nessuna preoccupazione per Thibaut - afferma l'argentino - lo spirito di Courtois è lo stesso degli altri compagni di squadra, entusiasmo e gran voglia di giocare questa partita che è molto importante per tutti, per i tifosi, per lo staff tecnico, per il club e per gli stessi giocatori".
MANCHESTER UNITED - C'è anche il tempo, per i giornalisti inglesi di provare a mettere zizzania. Il fatto che Moyes abbia lasciato la panchina del Manchester United significa che Simeone potrebbe allenare in Inghilterra il prossimo anno? "Con tutto il rispetto - risponde piuttosto seccato - io in questo momento non ho tempo per pensare ad altro che non sia la partita di domani". E se ne va El Cholo in attesa di avere una nuova occasione per migliorare il proprio bilancio contro José Mourinho.
DIFESE ERMETICHE - "Chelsea e Atletico sono due squadre che incassano pochi gol - spiega Simeone - non siamo uguali al Chelsea ma siamo per certi versi simili, due squadre che difendono bene, che giocano bene sui calci piazzati. È una semifanle e mi aspetto una partita combattuta, che può essere decisa dai dettagli, dalla giocata del singolo. Chi ci riuscirà, chi saprà sfruttare queste possibilità sarà chi si aggiudicherà la sfida". Dettagli che potrebbero essere aumentati schierando due attaccanti. "Non so ancora l'undici titolare - chiarisce l'allenatore argentino - e non posso dire se giocheranno insieme Diego Costa e David Villa, deciderò dopo l'ultimo allenamento".
DIEGO COSTA AL CHELSEA? - Le lamentele di Mourinho riguardo ai suoi attaccanti, o alla loro mancanza tra i giocatori del Chelsea, fanno pensare che Diego Costa possa trasferirsi a Londra la prossima stagione. "Qualsiasi squadra vorrebe Diego Costa tra i suoi giocatori - ammette sornione El Cholo - ma non credo che gli attaccanti del Chelsea non abbiamo grandissime qualità, lo hanno dimostrato sul campo. Domani non ci sarà Eto'o, però ci sarà Torre, che torna a Madrid e sono convinto che riceverà un enorme accoglienza dai suoi vecchi tifosi dell'Atletico, perché è e sarà sempre uno dell'Atletico". Discorso chiuso.
IL CASO COURTOIS - Le tante chiacchere che si sono fatte sul portiere belga dell'Atletico, di proprietà del Chelsea, fanno pensare che potrebbe esserci un'eccessiva pressione sul giovane, pressione che Simeone nega chiaramente: "Non abbiamo nessuna preoccupazione per Thibaut - afferma l'argentino - lo spirito di Courtois è lo stesso degli altri compagni di squadra, entusiasmo e gran voglia di giocare questa partita che è molto importante per tutti, per i tifosi, per lo staff tecnico, per il club e per gli stessi giocatori".
MANCHESTER UNITED - C'è anche il tempo, per i giornalisti inglesi di provare a mettere zizzania. Il fatto che Moyes abbia lasciato la panchina del Manchester United significa che Simeone potrebbe allenare in Inghilterra il prossimo anno? "Con tutto il rispetto - risponde piuttosto seccato - io in questo momento non ho tempo per pensare ad altro che non sia la partita di domani". E se ne va El Cholo in attesa di avere una nuova occasione per migliorare il proprio bilancio contro José Mourinho.