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Real Madrid, Ancelotti: "Nessuno ha più voglia di noi di vincere la Champions"

Il tecnico aspetterà domani per decidere se schierare o meno Cristiano Ronaldo nell'undici titolare del Real Madrid da opporre al Bayern, ma nel frattempo si è mostrato rilassato e sicuro di sé davanti alla stampa. "Ci sarà da soffrire, ma abbiamo fiducia in noi stessi"
di GIORGIO BARATTO

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MADRID - Quella tra Real Madrid e Bayern Monaco è una sfida tra due allenatori vincenti, su questo non ci sono dubbi. Senza ricordare tutti i titoli vinti da Guardiola e Ancelotti messi insieme, è curioso notare che in tutti gli incroci possibili i due non si sono mai affrontati seduti su una panchina. Per di più, come le hanno chiamati qui in Spagna, sembra che Ancelotti e Guardiola siano rispettivamente le "Bestie Nere" di Bayern e Real. Ancelotti, nelle sei volte che ha affrontato la squadra tedesca, sempre alla guida del Milan, non ha mai perso in Champions (4 vittorie e 2 pareggi); Pep Guardiola nelle 15 sfide contro il Real ha vinto 9 volte e perso solamente due, vantando un eliminazione ai danni de los Blancos nella semifinale di Champions 2010/11.

BESTIA NERA? - Che Carletto possa vantare un bilancio positivo contro i tedeschi lo ha ricordato lui stesso in conferenza stampa. "A me con il Bayern è sempre andata abbastanza bene, - ammette - non è certo la mia bestia nera, comunque questa è una sfida tra due squadre che stanno facendo molto bene, non tra la storia di due club." Forse il ritorno di Guardiola a Madrid farà paura a molti tifosi madridisti, ma Carlo non la vede così: "Questa non è la sfida tra me e Pep. Io lo rispetto molto per l'ottimo lavoro che ha fatto a Barcellona e che continua a fare con il Bayern. Ma questa semifinale la vincereanno i giocatori, non gli allenatori."

BALLE SÌ, CR7 FORSE - Cristiano Ronaldo si è allenato regolarmente, così come Gareth Bale, che si temeva potesse risentire dei sintomi influenzali che gli avevano impedito di svolgere la sessione di ieri, ma per quanto riguarda la presenza del portoghese in campo si dovrà attendere domani per conoscere la decisione di Carlo Ancelotti. "Faremo una prova domani, - ha spiegato l'allenatore italiano - ma se c'è il rischio che possa incorrere in una ricaduta dell'infortunio che ha subito non giocherà. Quella di domani non è la partita decisiva di questa semifinale." Marcelo, da parte sua, partirà dalla panchina.

IL PUNTO DEBOLE - Il fatto di non essere considerati favoriti non spaventa né Carlo Ancelotti, né Xabi Alonso, che si è presentato con lui nella sala stampa di Valdebebas: "È normale che sia così, - ammette Ancelotti - il Bayern ha vinto il campionato tedesco già da tempo e Guardiola sta facendo un gran lavoro in Germania, ma non essere favoriti non è un problema. Noi ci sentiamo bene e sono sicuro che la eliminatoria la vincerà la migliore delle due squadre." È stato chiesto a d Ancelotti se il super Bayern di Guardiola ha un punto debolo: "Certo, - è stata la divertita risposta dell'italiano - se si riesce a mettergli il pallone all'incorcio dei pali hanno problemi."

"ABBIAMO PIÙ VOGLIA" - Quarta semifinale di Champions di fila per il Real Madrid, ma l'accoppiamento con il Bayern rischia di trasformare la doppia sfida nel quarto fallimento consecutivo, se non si arrivase alla finale di Lisbona. "Non dico che fermasi alle semifinali sarebbe un successo, - spiega Carlo - ma non mi piace la parola "fracaso" (fallimento in spagnolo, ndr). Io dico che siamo la squadra che ha piu voglia di tutte di vincere questa coppa, che per il Real sarebbe la Decima della sua storia. E sono convinto che "La Decima" per noi non rappresenti un'ossessione, ma un vantaggio. Come ho detto noi abbiamo molta fiducia, però per superare il Bayern dovremo giocare compatti e concentrati per tutti e 180 minuti."

"MOYES? MI HA SORPRESO" - C'è anche il tempo per parlare della decisione del Manchester United di esonerare Moyes, una decisione che pare aver sorpreso l'allenatore del Real: "Mi dispiace e non me lo aspettavo, - risponde - forse perché dopo tutti questi anni con Sir Ferguson non ti aspetti di veder esonerato un allenatore del Manchester. Però questa è la vita dell'allenatore, se le cose non vanno bene ti cacciano." E Ancelotti sa come fare le cose bene e come dare filo da torcere al Bayern di Guardiola, almeno questo è quello che sperano i tifosi di un Real che dopo la vittoria in Copa del Rey ha ritrovato entusiasmo.



 
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