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Champions, Real Madrid; Ancelotti: "Prendiamoci un sogno"

Il tecnico dei Blancos vicino all'obbiettivo della Decima: "Per me non è un'ossessione, ma abbiamo trascorso tutta la stagione pensando a questo obbiettivo". Sulla gara (diretta Repubblica.it sabato alle 20,45): "Se giochiamo come contro il Bayern vinceremo"

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LISBONA - "Per me è un sogno, non un'ossessione". Sarà la partita della verità anche per Carlo Ancelotti la finale contro l'Atletico Madrid. Il Real lo ha chiamato al posto di Mourinho per raggiungere quella Champions che sfugge dal 2002, lui ha portato i blancos fino in fondo, manca solo un gradino: "Tutto il mondo sa quanta voglia ha il Real di vincere, era un nostro obiettivo e ci siamo vicini. Tra questa finale e le altre (ne ha vissute tre in panchina con il Milan, ndr) non ci sono molte differenze, ma abbiamo trascorso tutta la stagione pensando a questo obiettivo, vincere la Decima, era l'obiettivo prioritario. E' qualcosa di particolare, sarà un evento speciale anche se per il resto la finale è sempre la finale, con la felicità di esserci e un po' di tensione ma mano che si avvicina la partita".

Ancelotti si affida all'ultimo allenamento per sapere se potrà disporre o meno di Benzema e Pepe ma a prescindere da chi giocherà, "sono concentrato sulla tattica, sul dare istruzioni molto chiare ai miei giocatori e cercare così di togliere loro pressione". Per quanto riguarda l'atteggiamento del Real in campo: "Abbiamo il nostro modo di giocare e cercheremo di imporlo. Mi aspetto una partita equilibrata, dobbiamo difendere bene e attaccare bene, sono le nostre caratteristiche. I giocatori sono molto motivati, se giochiamo come contro il Bayern vinceremo. Poi può succedere di tutto in una finale ma chi sarà più squadra avrà la meglio".
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Ancelotti sorride poi davanti alle voci che lo vorrebbero nei piani del Milan, ribadendo che "il mio futuro è adesso, sono concentrato sulla finale. Dopo potrete dare i voti all'allenatore ma non sono preoccupato". Sergio Ramos, dal canto suo, sottolinea che "dobbiamo dimostrare l'atteggiamento giusto, motivazione, ma soprattutto umiltà. C'è grande fiducia, è una grande occasione giocare questa finale e dobbiamo dare l'anima perchè per questo club la Champions è qualcosa di differente. Dopo tanti anni possiamo vivere una finale di Champions, nessuno deve poterci rimproverare niente, dobbiamo cercare di uscire dal campo a testa alta ma se siamo concentrati possiamo raggiungere l'obiettivo. Siamo tutti a nostro agio con Carlo perchè ci ha trasmesso una serie di valori che ci hanno aiutato a migliorare", aggiunge poi il difensore, un po' stizzito dai tanti elogi riservati all'Atletico, "come se il Real non avesse lottato per essere qui".

"Meritiamo la finale - dice invece Iker Casillas - Dopo essere stati eliminati per tre anni di fila in semifinale è dura ma siamo riusciti ad arrivare fino in fondo. Quando vinci tanto, magari non dai il giusto valore ai titoli. Ma ora ci siamo resi conto quanto costa e dopo 12 anni eccoci di nuovo qui, ci mancava".
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