Sport

Champions, il Celtic replica al Legia: "Non ci sarà un'altra partita"

Il club polacco, escluso dopo aver dominato sul campo per aver schierato un giocatore squalificato, aveva chiesto di rigiocare. Inamovibili gli scozzesi: "Questa è interamente una questione che riguarda la Uefa e i suoi regolamenti"

1 minuti di lettura
GLASGOW - Non ha tentennato, sia pure pungolato sull'onore, il Celtic Glasgow. La gara contro il Legia Varsavia, che aveva chiesto agli scozzeri con una  lettera di tornare in campo per una sorta di spareggio per l'approdo ai play-off di Champions League, non si farà. "Siamo delusi dalla richiesta del Legia", scrive il Celtic in una nota aggiungendo che "questa è interamente una questione che riguarda la Uefa e i suoi regolamenti. Di conseguenza, ci riserviamo ulteriori commenti per il momento opportuno".

Il Legia, retrocesso in Europa League, aveva tentato una sorta di mossa disperata per provare a rientrare in Champions. La formazione polacca era stata esclusa in extremis dal sorteggio di Nyon di venerdì scorso perchè - nonostante nel doppio confronto valido per il terzo turno si sia imposto sia all'andata (4-1) che al ritorno (2-0) sul Celtic - ha schierato all'86' della sfida di Glasgow, a qualificazione ampiamente acquisita, Bartosz Bereszynski nonostante fosse squalificato. Il Celtic ha presentato ricorso e l'Uefa lo ha accolto, assegnando il 3-0 a tavolino: risultato che, visto l'1-4 dell'andata, ha qualificato gli scozzesi, sorteggiati con il Maribor, per la regola del gol in trasferta.
I commenti dei lettori