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Real Madrid, la Champions per ripartire. Ancelotti: ''Devo mettere ordine''

Reduce dal ko nel derby con l'Atletico, la squadra campione uscente si rituffa in Europa contro il Basilea: ''Partita che arriva al momento giusto, dobbiamo cambiare mentalità". Capitolo portieri: ''Non ne parlerò più'' di GIORGIO BARATTO
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MADRID - Carlo Ancelotti ha l'occasione giusta per mettere a zittire le critiche dopo la sconfitta di sabato nel derby di Madrid. La prima partita del girone di Champions, martedì contro il Basilea. La squadra svizzera, almeno sulla carta, dovrebbe essere tranquillamente alla portata del Real, sia per differenza di rosa, sia per la sicura voglia di riscatto, quell'intenzione di "Reagire tutti insieme" di cui ha parlato lo stesso Carletto sabato sera.

AL MOMENTO GIUSTO - "La partita di domani arriva al momento giusto - spiega l'allenatore italiano - Perché vogliamo dimostrare la nostra vera forza e perché la Champions è un torneo a cui teniamo molto e nel quale vogliamo fare bella figura". Una bella figura che si aspettano anche i tifosi del Madrid, che sabato hanno fischiato un'icona del Real come Iker Casillas. "Iker ha esperienza e carattere per superare queste cose - ammette Ancelotti - Sul comportamento dei tifosi credo sia norma…
MADRID - Carlo Ancelotti ha l'occasione giusta per mettere a zittire le critiche dopo la sconfitta di sabato nel derby di Madrid. La prima partita del girone di Champions, martedì contro il Basilea. La squadra svizzera, almeno sulla carta, dovrebbe essere tranquillamente alla portata del Real, sia per differenza di rosa, sia per la sicura voglia di riscatto, quell'intenzione di "Reagire tutti insieme" di cui ha parlato lo stesso Carletto sabato sera.

AL MOMENTO GIUSTO - "La partita di domani arriva al momento giusto - spiega l'allenatore italiano - Perché vogliamo dimostrare la nostra vera forza e perché la Champions è un torneo a cui teniamo molto e nel quale vogliamo fare bella figura". Una bella figura che si aspettano anche i tifosi del Madrid, che sabato hanno fischiato un'icona del Real come Iker Casillas. "Iker ha esperienza e carattere per superare queste cose - ammette Ancelotti - Sul comportamento dei tifosi credo sia normale che siano contenti quando giochiamo bene e che ci incitino a dare di più quando non lo facciamo".

PROBLEMI REALI - All'indomani della sconfitta contro l'Atletico c'è chi ha parlato anche di panchina che scricchiola, ma Ancelotti è tranquillo: "Come mi sento? Mi sento come un allenatore che deve mettere ordine nella squadra. La stessa cosa che abbiamo fatto l'anno scorso". Un ordine che le partenze di Di Maria e Xabi Alonso, a pochi giorni dalla chiusura del mercato, possono aver reso problematico. "Come ho detto la passata stagione - confessa il tecnico del Real - non cambierei questi giocatori per nessun'altra squadra europea e credo che quest'anno stiamo giocando meglio di come giocavamo l'anno scorso".

SQUADRA CHE PERDE NON SI CAMBIA - Dopo la sconfitta contro la Real Sociedad Ancelotti aveva parlato di cambiamenti, che a livello di formazione non si sono visti sabato scorso, ed è arrivata una nuova sconfitta. Martedì ci sarà un undici diverso? "Quando ho parlato di cambiare non parlavo di cambiare la formazione - spiega però Ancelotti - Dobbiamo cambiare mentalità. Continuare a cercare il risultato senza rilassarci. Dobbiamo abituarci di nuovo a giocare così, soprattutto chi è nuovo deve entrare in questa mentalità. Ma non ci manca nulla per batterci per il titolo in ogni competizione".

CAPITOLO PORTIERI: CHIUSO - E chi gioca, o non gioca, in porta è sempre l'argomento preferito dalla sala stampa di Valdebebas, soprattutto dopo i gol presi a palla ferma contro la Real e l'Atletico. Questa volta però, Ancelotti perde un po' la calma. "Il dibattito di chi gioca in porta non è un problema mio, io lo so benissimo. Semmai è un dibattito che esiste fuori dallo spogliatoio e non voglio crearne uno all'interno della squadra, dove peraltro non esiste. Quindi vi dico che d'ora in poi non parlerò più dei portieri. Sui gol a palla ferma stiamo lavorando per difendere meglio sul primo palo".

PERICOLO BASILEA - Che domani sia la partita del riscatto non c'è alcun dubbio, ma sul fatto che sia una partita facile Carletto non è d'accordo. "Mi piace il gioco della squadra svizzera, gioca con un buon dinamismo difensivo e sono forti in attacco". Poi un piccolo monito a chi potrebbe pensare che domani si affronta una cenerentola. "Non dimentichiamoci che il Basilea lo scorso anno alla prima di Champions ha vinto in casa del Chelsea".