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Juventus, si è svegliato Tevez in Europa: due gol per stendere il Malmoe

Con una doppietta dell'Argentino, tornato al gol in Champions dopo 1988 giorni, la squadra di Allegri apre bene la stagione europea
di DIEGO COSTA

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TORINO -  L'ultima volta era il capellone di Ferguson, sono passati lunghi, lunghi anni. Carlitos Tevez ritrova il gol in Coppacampioni, quel gol che gli mancava dai tempi del Man Utd. I bravi statistici dicono che sono passati 1988 giorni dall'ultima volta e 1003 minuti di gioco. All'argentino, però, sembra scorrere stutto addosso. Dice che non gli mancava questo benedetto gol. Dice che gioca per la squadra e se la squadra vince non importa chi segna.
Ha ragione lui. Ed è lui, l'argentino dimenticato dalla Seleccion, l'argentino mancato, che mette un debutto scorbutico, diciamo così, sui binari giusti. Ora gioca un po' più indietro, quei metri che bastano per accendere di fantasia un calcio geometrico, tattico, diciamolo pure, sempre uguale a sé. Quando arriva a Tevez, no. Con il Malmoe arroccato, Carlitos prova a fare il rifinitore e offre una palla al bacio a Lichsteiner che ha corsa, ha quantità, ma il coup de theatre... è un'altra cosa. Insomma, col passare dei minuti, Tevez capoisce che deve mettersi in proprio. Trova una felicissima spalla, ci vuole per una bella recita, in Asamoah. Palla in verticale per il taglio del ghanese, il cui splendido tacco consente a Carlitos di trovare l'angolino basso. Ma facciamo un passo indietro.

Pronti, via e la Juve comincia a spingere, cercando di forzare il blocco svedese sui lati. Molto attivo è il centrodestra, funzionano gli inserimenti di Lichsteiner ben supportato da Pogba. Ma il Malmoe è molto attento. Trascorsi i primi prevedibili momenti di ostinata difesa, gli svedesi escono dal guscio, in virtù dell'ottima osmosi della coppia d'attacco, Thelin esterno e Rosenberg centravanti. Spazi ampi perché le squadre sono lunghe. Anzi, va detto che gli svedesi giocano con una linea difensiva alta, dunque quando difendono si accorciano ma verso il centrocampo. La Juve non ha l'estro per provare a scardinare la difesa come dovrebbe, cioè fraseggio stretto e centrale attorno al totem spagnolo, Llorente. Così sui traversoni di Evra e Asamoah, i difensori ospiti sono sempre piazzati. Il Malmoe non si limita alla difesa a oltranza, l'azione di rimessa è fluida, e su un lungo inserimento di Eriksson va vicino al gol, per primo. Buffon si tuffa sui piedi di Eriksson liberato da un bel cross di Tinnerholm, scelta felice perché l'ostacolo è sufficiente a deviare il tiro a colpo sicuro. Dall'altra parte c'è un balletto in area svedese tra Helander e Pgba, entrambi toccano col braccio, ma l'arbitro opta per la posizione irregolare del francese.

Poche emozioni, l'assenza di Vidal si fa senire e quella di Pirlo pure. Tiri dalla distanza improbabili, la Juve ha un susulto finale grazie al solo in grado di fare qualcosa di imprevedibile: Tevez. Carlitos prima si inserisce su un cross acrobatico di Lichsteiner ma non trova sotto misura l'equilibrio necessario per colpire. Poi, nei minuti finali del tempo, inventa un perfetto assist per Lichsteiner, una palla al bacio davanti a Olsen. Lo svizzero non ha l'estro sudamnericano, non tira e cerca goffamente Asamoah sul lato oppoto, sciupando tutto. Finale di tempo bianconero, co punizione di Bonucci parata da Olsen con un pizzico di patema.

Ecco, raccontato il primo tempo, si è detto tutto del Malmoe. Dicono che Hareide sia uno Special One del Nord Europa, che abbia vinto in quasi tutta la Scandinavia. Stavolta il suo calcio attento, equilibrato, geometrico, fatto di inserimenti perfetti per timing e privi di voli pinadrici si elidono di fronte al Signor Imprevidibilità. Tevez. Che mette anche la ciliegina sulla torta, a cinque dalla fine, su punizione. Tiro a giro e due a zero. C'è gioia per il risultato ma anche apprensione per un girone che si preannuncia equilibrato: l'Olympiacos infatti ha sgambettato i vice campioni d'Europa dell'Atletico Madrid.

JUVENTUS MALMOE 2-0 (0-0)
JUVENTUS: Buffon 7  -  Caceres 6, Bonucci 6, Chiellini 6,5  -  Lichsteiner 6,5 (89' Romulo sv.), Pogba 6, Marchisio 6, Asamoah 6,5, Evra 6 -  Llorente 6 (85' Morata 6), Tevez  7,5 (89' Giovinco sv.). All. Allegri
MALMOE: Olsen 6  -  Johansson 6, Halsti 6, Helander  6 -  Tinnerholm 6,5, Eriksson 5,5 (81' Rakip 6), Adu 5,5,  Forsberg 6,5, Konate 5,5  -  Rosenberg 6 (53' Mehmeti 5,5), Thelin 6 (73' Kroon 5,5). All. Hareide
ARBITRO: Marciniak 6,5 (Pol)
RETI: Tevez al 59 e all'89'.
NOTE: recupero: 1' e 2'. Ammoniti: Helander, Konate, Eriksson. Spettatori: 31218.
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