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Juventus, Allegri non fa calcoli: "Pensiamo solo a vincere, è nel nostro dna"

Un pari andrebbe bene ai bianconeri, ma il tecnico pensa in grande: "C'è molta voglia di tornare a casa con un risultato positivo". Il tema tattico: "Bisogna stare attenti ai calci piazzati". Buffon ritrova Godin, l'ultimo che gli ha fatto gol: "Vuol dire che dopo mi sono fatto apprezzare.."

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MADRID - Un pari, almeno in partenza, starebbe bene alla Juventus, dopo la vittoria nella prima giornata con il Malmoe e la sconfitta dell'Atletico Madrid contro l'Olympiacos. Massimiliano Allegri però chiarisce la chance della sua squadra e non fa calcoli: "C'è voglia di giocare per vincere, perchè è nel dna di questa squadra. Dobbiamo offrire una grande prestazione e cercare di tornare a casa con un risultato positivo. Non bisogna porsi obiettivi ma fare il massimo di quello che riusciamo a fare. Adesso l'obiettivo è passare il turno e approdare agli ottavi, poi a marzo vedremo di che pasta saremo fatti".

Ovviamente il tecnico non nasconde le insidie della gara: "Sarà difficile, complicata, contro una squadra che punta sull'intensità, sul furore agonistico, sulla qualità che ha nei singoli giocatori e nei calci piazzati: su 11 gol ne hanno segnati 8 sui calci da fermo e 1 su rigore. Bisogna cercare di arginarli su queste situazioni e giocare una partita molto tecnica, l'Atletico è una squadra che ha una forza mentale incredibile, che ti mette grande pressione e che a livello agonistico può crearti delle difficoltà. Riflette il carattere di Simeone, forza psicologica incredibile, sono uniti e pressano 95 minuti".

Vicino al tecnico, Gianluigi Buffon: "E' una partita affascinante fra due squadre con tradizione. Abbiamo voglia di misurarci per vedere a che punto siamo", spiega il portiere. "Noi vorremmo riprendere il discorso Champions da dove lo avevamo lasciato al nostro gradino più alto degli ultimi anni, cioè dal quarto con il Bayern Monaco, sarebbe importante avere almeno quel tipo di obiettivo, poi spesso dipende anche dalla fortuna e dalla sfortuna dei sorteggi". La Juve in Europa sta cercando di tornare al top, mentre l'Atletico è ormai stabilmente fra le migliori: "Questo exploit dell'Atletico poteva sorprendere 4-5 anni fa quando è cominciato questo nuovo percorso di vittorie, ora non più perché in questi ultimi anni ha vinto l'Europa League, la Liga e altri trofei importanti -fa notare Buffon-. E' una squadra che ha la consapevolezza di essere forte e una caratura internazionale. Quello che tutti pretendono in questo momento dall'Atletico è di fornire grandi prestazioni abbinandole ai risultati, cosa che qualche anno fa nessuno pretendeva".

Buffon ritrova Godin, difensore uruguaiano dal quale ha incassato ai Mondiali in Brasile il suo ultimo gol in assoluto. "A questo punto mi fa piacere che il gol di Godin sia stato l'ultimo che ho preso anziché l'ultima parata che ho fatto, significa che dopo quel gol c'è stato molto altro per farmi apprezzare in campo". Per Morata, che è cresciuto nel Real, praticamente un derby al Calderon: "Morata è appena arrivato e ha appena superato un problema fisico, visto che ha subito un infortunio importante a inizo preparazione. Ora si è ripreso e con umiltà si sta allenando e mettendosi a disposizione della squadra e del mister, cerca di apprendere e capire al meglio ogni situazione tattica che la Juve vuole sviluppare in campo. Il suo talento -sottolinea Buffon- lo conosciamo tutti, uno che a 20 anni ha fatto cose importanti col Real ed è stato comprato dalla Juve significa che parliamo di un ragazzo dal futuro sicuramente radioso".

A proposito di spagnoli, Buffon loda Llorente: "Fernando è uno di quelli che vorrei sempre avere nella mia squadra perché torna sempre utile in qualsiasi situazione. E' sempre apprezzato dal gruppo per i suoi modi di fare e sarei stato felice per lui se fosse stato convocato per il Mondiale. Sicuramente è uno di quelli che poteva meritare una chiamata, ma è anche vero che la Spagna ha talmente tanti ricambi e tanta qualità in attacco che ci può anche stare che uno come lui non sia stato chiamato".

 
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