Champions, la Juventus si arrende all' Atletico Madrid
Dopo il convincente esordio contro il Malmoe i bianconeri non ripetono in Spagna l'impresa e perdono 1-0. Decide un gol di Arda Turan. La squadra di Allegri non ha demeritato ma non è mai riuscita a rendersi pericolosadi JACOPO MANFREDI
MADRID - La Juve non imita la Roma. Incassa a Madrid una sconfitta-beffa dall'Atletico e rimescola le carte nel proprio girone di Champions dove, dopo due giornate, tutte le squadre hanno 3 punti. L'unica buona notizia della serata, però, paradossalmente, arriva proprio da Malmoe dove gli svedesi hanno fermato a sorpresa l'Olympiacos, potenzialmente i veri rivali dei bianconeri nella corsa qualificazione. E' tutto da rifare ma le chance di passare restano comunque intatte.
JUVE, E' MANCATO L'ATTACCO - Il ko del Calderon lascia l'amaro in bocca. Per oltre un'ora la Juve ha tenuto brillantemente testa ai vicecampioni d'Europa impedendogli di rendersi pericolosi. Purtroppo ha preso gol al secondo tiro in porta a un quarto d'ora dal termine. E a quel punto rimontare è diventato quasi impossibile. L'unico appunto che può essere fatto ai bianconeri è di non essere riusciti a servire a dovere le punte. Centralmente la squadra non ha mai sfondato, sulle …
JUVE, E' MANCATO L'ATTACCO - Il ko del Calderon lascia l'amaro in bocca. Per oltre un'ora la Juve ha tenuto brillantemente testa ai vicecampioni d'Europa impedendogli di rendersi pericolosi. Purtroppo ha preso gol al secondo tiro in porta a un quarto d'ora dal termine. E a quel punto rimontare è diventato quasi impossibile. L'unico appunto che può essere fatto ai bianconeri è di non essere riusciti a servire a dovere le punte. Centralmente la squadra non ha mai sfondato, sulle …
MADRID - La Juve non imita la Roma. Incassa a Madrid una sconfitta-beffa dall'Atletico e rimescola le carte nel proprio girone di Champions dove, dopo due giornate, tutte le squadre hanno 3 punti. L'unica buona notizia della serata, però, paradossalmente, arriva proprio da Malmoe dove gli svedesi hanno fermato a sorpresa l'Olympiacos, potenzialmente i veri rivali dei bianconeri nella corsa qualificazione. E' tutto da rifare ma le chance di passare restano comunque intatte.
JUVE, E' MANCATO L'ATTACCO - Il ko del Calderon lascia l'amaro in bocca. Per oltre un'ora la Juve ha tenuto brillantemente testa ai vicecampioni d'Europa impedendogli di rendersi pericolosi. Purtroppo ha preso gol al secondo tiro in porta a un quarto d'ora dal termine. E a quel punto rimontare è diventato quasi impossibile. L'unico appunto che può essere fatto ai bianconeri è di non essere riusciti a servire a dovere le punte. Centralmente la squadra non ha mai sfondato, sulle fasce ha spinto con scarsa continuità. Si poteva fare di più. E ne è testimonianza l'unico brivido corso da Moyà, arrivato nel finale su una scivolata di Arda Turan che ha rischiato un autogol per cercare di intercettare un cross basso di Lichtsteiner.
ALLEGRI DA' FIDUCIA A CACERES ED EVRA - Allegri per l'occasione è andato sul sicuro preferendo ancora Caceres a Ogbonna in difesa e l'esperienza di Evra al dinamismo di Asamoah sull'out di sinistra. Sul fronte opposto, Simeone, perso Gabi, ha deciso di schierare Koke al fianco di Tiago in mediana con il giovane Saul a sostegno dell'unica punta Mandzukic.
GARA BLOCCATA A CENTROCAMPO - Il duello tra i due centrocampo a cinque ha finito, inevitabilmente, per diventare una sfida a scacchi, con la Juve che ha cercato di tenere i ritmi bassi e l'Atletico che ha invano tentato di metterla in difficoltà con un pressing frenetico quando inconcludente. I bianconeri si sono difesi con ordine, rischiando solo in una circostanza nei primi 45': tutta colpa di Vidal che al 25' si è fatto rubar palla sulla trequarti da Mandzukic che ha calciato di forza da 25 mt senza, però, sorprendere Buffon.
POGBA SPAVENTA MOYA' - Attenta dietro, la Juve davanti non è riuscita a innescare a dovere Tevez e Llorente. Anche per il puntuale lavoro in copertura di Miranda e Godin. Così per arrivare dalle parti di Moyà ha dovuto chiedere una mano a Pogba che con un destro a giro dal limite al 33' ha mancato di poco lo specchio.
ARDA TURAN, FULMINE NEL BUIO - Nella ripresa la musica non è cambiata con le due squadre che hanno continuato ad attaccare a intermittenza ma senza convinzione. Simeone ha cercato di dare ai suoi maggior peso specifico in attacco inserendo Griezmann al posto di Saul ma la Juve ha continuato a chiudere bene tutti i varchi. Almeno fino al 74' quando, come un fulmine a ciel sereno, ha incassato il gol decisivo: su un cross dalla destra di Juanfran, Arda Turan ha anticipato Lichtsteiner e ha infilato il pallone a fil di palo.
JUVE, TROPPI GIALLI INCASSATI - Nel caotico finale, chiuso prima col 4-4-2 (con Pereyra al posto di Caceres) e poi col 4-3-3 (con Morata per Vidal), la Juve si è innervosita e ha finito per incassare solo ammonizioni, altre quattro dopo quelle di Bonucci e Chiellini: a farne le spese sono stati prima Lichtsteiner poi Pogba, quindi i subentrati Morata e Giovinco. Cartellini comprensibili ma evitabili visto che ora alle porte c'è proprio il fondamentale doppio confronto con l'Olympiacos.
ATLETICO MADRID-JUVENTUS 1-0 (0-0).
Atletico Madrid (4-1-4-1): Moya 6, Juanfran 7, Miranda 7.5, Godin 7, Ansaldi 6, Tiago 6, Koke 6.5, Saul 5.5 (7′ st Griezmann 6), Raul Garcia 6, Arda Turan 7.5 (44′ st Siqueira sv), Mandzukic 6 (38′ st Suarez sv). (13 Oblak 24 Gime'nez 22 Cerci 11 Jime'nez). All.: Simeone.
Juventus (3-5-2): Buffon 6, Caceres 6 (32′ st Pereyra sv), Bonucci 5.5, Chiellini 6.5, Lichtsteiner 5.5 (44′ st Giovinco sv), Pogba 6, Marchisio 6, Vidal 5.5 (38′ st Morata sv,), Evra 6, Llorente 5.5, Tevez 5.5. (30 Storari 5 Ogbonna 22 Asamoah 20 Padoin). All.: Allegri.
Arbitro: Brych (Germania) 5.5.
Reti: 30′ st Arda Turan.
Angoli: 4-2 per l'Atletico.
Recupero: 1′ e 4′.
Ammoniti: Bonucci, Chiellini, Morata, Pogba, Ansaldi e Raul Garcia per gioco scorretto, Lichtsteiner per proteste, Giovinco per comportamento non regolamentare
JUVE, E' MANCATO L'ATTACCO - Il ko del Calderon lascia l'amaro in bocca. Per oltre un'ora la Juve ha tenuto brillantemente testa ai vicecampioni d'Europa impedendogli di rendersi pericolosi. Purtroppo ha preso gol al secondo tiro in porta a un quarto d'ora dal termine. E a quel punto rimontare è diventato quasi impossibile. L'unico appunto che può essere fatto ai bianconeri è di non essere riusciti a servire a dovere le punte. Centralmente la squadra non ha mai sfondato, sulle fasce ha spinto con scarsa continuità. Si poteva fare di più. E ne è testimonianza l'unico brivido corso da Moyà, arrivato nel finale su una scivolata di Arda Turan che ha rischiato un autogol per cercare di intercettare un cross basso di Lichtsteiner.
ALLEGRI DA' FIDUCIA A CACERES ED EVRA - Allegri per l'occasione è andato sul sicuro preferendo ancora Caceres a Ogbonna in difesa e l'esperienza di Evra al dinamismo di Asamoah sull'out di sinistra. Sul fronte opposto, Simeone, perso Gabi, ha deciso di schierare Koke al fianco di Tiago in mediana con il giovane Saul a sostegno dell'unica punta Mandzukic.
GARA BLOCCATA A CENTROCAMPO - Il duello tra i due centrocampo a cinque ha finito, inevitabilmente, per diventare una sfida a scacchi, con la Juve che ha cercato di tenere i ritmi bassi e l'Atletico che ha invano tentato di metterla in difficoltà con un pressing frenetico quando inconcludente. I bianconeri si sono difesi con ordine, rischiando solo in una circostanza nei primi 45': tutta colpa di Vidal che al 25' si è fatto rubar palla sulla trequarti da Mandzukic che ha calciato di forza da 25 mt senza, però, sorprendere Buffon.
POGBA SPAVENTA MOYA' - Attenta dietro, la Juve davanti non è riuscita a innescare a dovere Tevez e Llorente. Anche per il puntuale lavoro in copertura di Miranda e Godin. Così per arrivare dalle parti di Moyà ha dovuto chiedere una mano a Pogba che con un destro a giro dal limite al 33' ha mancato di poco lo specchio.
ARDA TURAN, FULMINE NEL BUIO - Nella ripresa la musica non è cambiata con le due squadre che hanno continuato ad attaccare a intermittenza ma senza convinzione. Simeone ha cercato di dare ai suoi maggior peso specifico in attacco inserendo Griezmann al posto di Saul ma la Juve ha continuato a chiudere bene tutti i varchi. Almeno fino al 74' quando, come un fulmine a ciel sereno, ha incassato il gol decisivo: su un cross dalla destra di Juanfran, Arda Turan ha anticipato Lichtsteiner e ha infilato il pallone a fil di palo.
JUVE, TROPPI GIALLI INCASSATI - Nel caotico finale, chiuso prima col 4-4-2 (con Pereyra al posto di Caceres) e poi col 4-3-3 (con Morata per Vidal), la Juve si è innervosita e ha finito per incassare solo ammonizioni, altre quattro dopo quelle di Bonucci e Chiellini: a farne le spese sono stati prima Lichtsteiner poi Pogba, quindi i subentrati Morata e Giovinco. Cartellini comprensibili ma evitabili visto che ora alle porte c'è proprio il fondamentale doppio confronto con l'Olympiacos.
ATLETICO MADRID-JUVENTUS 1-0 (0-0).
Atletico Madrid (4-1-4-1): Moya 6, Juanfran 7, Miranda 7.5, Godin 7, Ansaldi 6, Tiago 6, Koke 6.5, Saul 5.5 (7′ st Griezmann 6), Raul Garcia 6, Arda Turan 7.5 (44′ st Siqueira sv), Mandzukic 6 (38′ st Suarez sv). (13 Oblak 24 Gime'nez 22 Cerci 11 Jime'nez). All.: Simeone.
Juventus (3-5-2): Buffon 6, Caceres 6 (32′ st Pereyra sv), Bonucci 5.5, Chiellini 6.5, Lichtsteiner 5.5 (44′ st Giovinco sv), Pogba 6, Marchisio 6, Vidal 5.5 (38′ st Morata sv,), Evra 6, Llorente 5.5, Tevez 5.5. (30 Storari 5 Ogbonna 22 Asamoah 20 Padoin). All.: Allegri.
Arbitro: Brych (Germania) 5.5.
Reti: 30′ st Arda Turan.
Angoli: 4-2 per l'Atletico.
Recupero: 1′ e 4′.
Ammoniti: Bonucci, Chiellini, Morata, Pogba, Ansaldi e Raul Garcia per gioco scorretto, Lichtsteiner per proteste, Giovinco per comportamento non regolamentare