GELSENKIRCHEN - La scorsa, sempre in occasione degli ottavi di finale di Champions, il Real Madrid che si presentò allo stadio dello Schalke non ebbe pietà dei tedeschi: 1 a 6 il risultato finale, con doppiette di Benzema, Bale e Cristiano Ronaldo; un match indimenticabile per il tridente da tempo ribattezzato BBC. Ora, a distanza di poco meno di un anno, Schalke 04 e Real tornano ad affrontarsi, ma se i tedeschi cercheranno di vendicarsi per l'umiliazione, il Real cercherà di sfruttare il palcoscenico della Champions, di cui è campione uscente, per ritrovarsi.
CR7 E IL GOL - Chi preoccupa maggiormente i tifosi del Real è Cristiano Ronaldo. Dopo un 2014 strepitoso, il portoghese in queste prime settimane del 2015 sembra essere l'ombra di sé stesso. Finora solo 4 gol in 9 partite (solo 7 giocate a causa della squalifica subita in campionato), ma ancor più grave nessuna rete nelle ultime tre partite in cui è sceso in campo. Ancelotti non crede sia un problema la mancanza di mira di CR7, che ha segnato l'ultima volta proprio un mese fa, in Liga, contro il Getafe: "Cristiano sta migliorano e nell'ultimo match contro il Deportivo mi è piaciuto molto, - spiega alla stampa l'allenatore italiano, - Gli manca solo il gol, ma sono sicuro che già nella partita contro lo Schalke avrà l'opportunità per farlo."
RITROVARE IL GIOCO - La partita contro lo Schalke di Roberto Di Matteo arriva in un momento cruciale per il Real secondo Ancelotti. "Dobbiamo ritrovare il nostro gioco, la motivazione nel far bene, l'intensità, - ammette il tecnico di Reggiolo, - Questa settimana è importante perché dopo la sconfitta contro l'Atletico la squadra deve dimostrare di saper reagire. Contro il Deportivo l'abbiamo fatto, ora dobbiamo fare lo stesso con Schalke, in Champions, ed Elche in campionato." Tra i tanti infortunati che affollano l'infermeria del Real, una nota positiva per la difesa di Ancelotti, il rientro di Pepe.
SFIDA TRA VINCITORI - È una sfida "italiana" quella sulle panchine dello stadio di Gelsenkirchen, una sfida tra allenatori che sanno come si vince la Champions: Ancelotti l'ha vinta tre volte (2 con il Milan e 1 con il Real) e Di Matteo una (nel 2011/12 con il Chelsea). Il tecnico dei tedeschi riconosce che il Real è favorito in questo doppio confronto, ma non vuole rivestire il ruolo di vittima sacrificale. "Giocheremo con mentalità vincente, - spiega Di Matteo, - anche se sappiamo che il Real, nonostante il momento di flessione che sta passando, è pur sempre una squadra molto forte. Vedremo come andrà in campo. Noi siamo cresicuti a livello d'esperienza, ma non sarà facile." Nessun dubbio, per l'ex giocatore di Lazio e Chelsea, riguardo alla supposta crisi di Cristiano Ronaldo: "Tutti sappiamo quanto sia eccezionale come giocatore Cristiano Ronaldo, - ammette Di Matteo, - Un giocatore con le sue qualità può vincere una partita da solo. Il fatto che in queste ultime settimane abbia segnato meno indica semplicemente che anche lui è un essere umano."
CR7 E IL GOL - Chi preoccupa maggiormente i tifosi del Real è Cristiano Ronaldo. Dopo un 2014 strepitoso, il portoghese in queste prime settimane del 2015 sembra essere l'ombra di sé stesso. Finora solo 4 gol in 9 partite (solo 7 giocate a causa della squalifica subita in campionato), ma ancor più grave nessuna rete nelle ultime tre partite in cui è sceso in campo. Ancelotti non crede sia un problema la mancanza di mira di CR7, che ha segnato l'ultima volta proprio un mese fa, in Liga, contro il Getafe: "Cristiano sta migliorano e nell'ultimo match contro il Deportivo mi è piaciuto molto, - spiega alla stampa l'allenatore italiano, - Gli manca solo il gol, ma sono sicuro che già nella partita contro lo Schalke avrà l'opportunità per farlo."
RITROVARE IL GIOCO - La partita contro lo Schalke di Roberto Di Matteo arriva in un momento cruciale per il Real secondo Ancelotti. "Dobbiamo ritrovare il nostro gioco, la motivazione nel far bene, l'intensità, - ammette il tecnico di Reggiolo, - Questa settimana è importante perché dopo la sconfitta contro l'Atletico la squadra deve dimostrare di saper reagire. Contro il Deportivo l'abbiamo fatto, ora dobbiamo fare lo stesso con Schalke, in Champions, ed Elche in campionato." Tra i tanti infortunati che affollano l'infermeria del Real, una nota positiva per la difesa di Ancelotti, il rientro di Pepe.
SFIDA TRA VINCITORI - È una sfida "italiana" quella sulle panchine dello stadio di Gelsenkirchen, una sfida tra allenatori che sanno come si vince la Champions: Ancelotti l'ha vinta tre volte (2 con il Milan e 1 con il Real) e Di Matteo una (nel 2011/12 con il Chelsea). Il tecnico dei tedeschi riconosce che il Real è favorito in questo doppio confronto, ma non vuole rivestire il ruolo di vittima sacrificale. "Giocheremo con mentalità vincente, - spiega Di Matteo, - anche se sappiamo che il Real, nonostante il momento di flessione che sta passando, è pur sempre una squadra molto forte. Vedremo come andrà in campo. Noi siamo cresicuti a livello d'esperienza, ma non sarà facile." Nessun dubbio, per l'ex giocatore di Lazio e Chelsea, riguardo alla supposta crisi di Cristiano Ronaldo: "Tutti sappiamo quanto sia eccezionale come giocatore Cristiano Ronaldo, - ammette Di Matteo, - Un giocatore con le sue qualità può vincere una partita da solo. Il fatto che in queste ultime settimane abbia segnato meno indica semplicemente che anche lui è un essere umano."