TORINO – Non avrà lo stesso peso, ma a 18 anni di distanza dalla finale persa a Monaco di Baviera, la Juve si prende l’attesa piccola rivincita nei confronti del Borussia Dortmund strappando un prezioso successo di misura (2-1) nell’andata degli ottavi di finale di Champions League. Certo la qualificazione resta ancora apertissima ma il piccolo vantaggio tornerà sicuramente utile in vista della gara di ritorno, il 18 marzo al Signal Iduna Park.
UN RISULTATO DA ACCOGLIERE CON OTTIMISMO – Resta naturalmente un pizzico di rimpianto ai bianconeri. Il gol di Reus, che fa sognare i tedeschi, era evitabilissimo. Ma dopotutto, per passare il turno, la squadra di Allegri ha pur sempre due risultati su tre in partenza. E, come se non bastasse, potrebbe anche permettersi di perdere 3-2. Considerate le tante lacune della difesa giallonera, emerse anche stasera, c’è dunque da essere ottimisti.
TEVEZ E MORATA SUGLI SCUDI – La Juve ancora una volta ringrazia soprattutto Tevez. L’argentino, con la sua grande esperienza, si è preso mezza squadra sulle spalle, le ha dato coraggio nei momenti importanti e, supportato anche dalla serata di buona vena di Morata, l’ha guidata verso una fondamentale vittoria. Ma un plauso meritano anche Bonucci, insormontabile in difesa, Marchisio, che ha saputo sacrificarsi con grande acume tattico quando è stato chiamato a svolgere il delicato ruolo di vice-Pirlo, e Pogba, che ha dato a Evra un apporto fondamentale per chiudere le insidiose discese di Aubameyang prima e di Blaszczykowski poi.
KLOPP RISPOLVERA IMMOBILE – Allegri è andato sul sicuro: ha restituito la maglia da titolare a destra a Lichtsteiner e in attacco ha preferito ancora la vivacità di Morata a Llorente. Sul fronte opposto, Klopp, già privo di Durm e Grosskreutz, alla fine ha perso anche Subotic e ha confermato, così, l’ex genoano Sokratis al centro della difesa rilanciando in avanti Mkhitaryan, invece di Kagawa, e l’ex torinista Immobile.
E’ SEMPRE TEVEZ – Il Borussia è partito baldanzoso, ha subito tolto l’iniziativa ai bianconeri, ha sfiorato dopo appena 1’ il bersaglio con un gran destro da fuori di Immobile ma al primo affondo della Juve (13’) ha messo in mostra tutta la sua fragilità difensiva: Tevez ha innescato Morata in contropiede e poi, è andato a riprendere la respinta corta di Weidenfeller sul diagonale di sinistro dello spagnolo e ha insaccato, anticipando anche il disperato tentativo di recupero di Schmelzer.
ERRORE DI CHIELLINI, REUS FA 1-1 – La Juve non ha avuto neppure il tempo di assaporare il vantaggio che al 18’ si è complicata la vita da sola. Su un innocuo lancio dalle retrovie, Chiellini è scivolato sul terreno viscido e si è fatto rubar palla da Reus che, involatosi tutto solo verso la porta, ha battuto facilmente Buffon con un preciso destro a fil di palo.
TEGOLA PIRLO, INFORTUNIO AL POLPACCIO – La Juve ha reagito con rabbia, spaventando di nuovo Weidenfeller con due colpi di testa di Morata e Bonucci, ma al 36’ ha incassato la brutta tegola dell’infortunio di Pirlo (sospetto stiramento al polpaccio) che l’ha costretta a rivedere i propri piani. Allegri è corso ai ripari inserendo Pereyra sulla trequarti, arretrando Vidal e mettendo Marchisio in cabina di regia ma la squadra è parsa accusare il colpo.
TEVEZ INVENTA, POGBA RIFINISCE, MORATA SEGNA – A prenderla per mano, allora, ha pensato il solito Tevez che, al 42’, ha infilato il corridoio giusto per l’inserimento a sinistra di Pogba, bravo a mettere subito in mezzo per Morata: all’ex attaccante del Real non è parso vero ritrovarsi sorprendentemente solo in mezzo all’area piccola e non si è fatto pregare due volte per battere ancora Weidenfeller.
TEVEZ E PEREYRA SFIORANO IL 3-1 – Le difficoltà in fase di palleggio della Juve si sono acuite nella ripresa in cui il Borussia ha provato ad alzare il baricentro. Ma i bianconeri hanno avuto l’intelligenza di chiudere benissimo gli spazi, consentendo ai gialloneri di rendersi insidiosi solo con un paio di conclusioni da lontano di Immobile. Capita l’antifona, Vidal e compagni hanno provato a pungere in contropiede ma per un soffio non sono riusciti a piazzare il colpo del ko con Tevez e Pereyra che hanno visto due loro conclusioni lambire il palo. Va bene lo stesso. Il ritorno a Dormund si affronterà, così, con maggior attenzione.
JUVENTUS-BORUSSIA DORTMUND 2-1 (2-1)
Juventus (4-3-1-2): Buffon 6, Lichtsteiner 6.5, Bonucci 7, Chiellini 5.5, Evra 6, Marchisio 6.5, Pirlo 6 (36′ pt Pereyra 6), Pogba 6.5, Vidal 6 (42′ st Padoin sv), Tevez 7.5 (44′ st Coman sv), Morata 7.5. (30 Storari 4 Caceres 5 Ogbonna 14 Llorente). All.: Allegri.
Borussia (4-2-3-1): Weindenfeller 5.5, Piszczek 6 (32′ pt Ginter 6), Papastathopoulos 5.5 (1′ st Kirch 6), Hummels 6.5, Schmelzer 6.5, Gundogan 6.5, Sahin 6, Aubameyang 6, Mkhitaryan 6, Reus 6.5, Immobile 6 (31′ st Blaszczykowski sv). ( 22 Lanerak 5 Kehl 7 Kagawa 16 20 Ramos). All.: Klopp 6.5.
Arbitro: Lahoz (Spagna) 5.
Reti: nel pt 13′ Tevez, 18′ Reus, 43′ Morata.
Angoli: 8-4 per la Juventus.
Recupero: 2′ e 3′.
Ammoniti: Vidal e Pereyra per gioco scorretto.
Spettatori: 41.182 (ospiti 2.099), incasso 2.745.437.
UN RISULTATO DA ACCOGLIERE CON OTTIMISMO – Resta naturalmente un pizzico di rimpianto ai bianconeri. Il gol di Reus, che fa sognare i tedeschi, era evitabilissimo. Ma dopotutto, per passare il turno, la squadra di Allegri ha pur sempre due risultati su tre in partenza. E, come se non bastasse, potrebbe anche permettersi di perdere 3-2. Considerate le tante lacune della difesa giallonera, emerse anche stasera, c’è dunque da essere ottimisti.
TEVEZ E MORATA SUGLI SCUDI – La Juve ancora una volta ringrazia soprattutto Tevez. L’argentino, con la sua grande esperienza, si è preso mezza squadra sulle spalle, le ha dato coraggio nei momenti importanti e, supportato anche dalla serata di buona vena di Morata, l’ha guidata verso una fondamentale vittoria. Ma un plauso meritano anche Bonucci, insormontabile in difesa, Marchisio, che ha saputo sacrificarsi con grande acume tattico quando è stato chiamato a svolgere il delicato ruolo di vice-Pirlo, e Pogba, che ha dato a Evra un apporto fondamentale per chiudere le insidiose discese di Aubameyang prima e di Blaszczykowski poi.
KLOPP RISPOLVERA IMMOBILE – Allegri è andato sul sicuro: ha restituito la maglia da titolare a destra a Lichtsteiner e in attacco ha preferito ancora la vivacità di Morata a Llorente. Sul fronte opposto, Klopp, già privo di Durm e Grosskreutz, alla fine ha perso anche Subotic e ha confermato, così, l’ex genoano Sokratis al centro della difesa rilanciando in avanti Mkhitaryan, invece di Kagawa, e l’ex torinista Immobile.
E’ SEMPRE TEVEZ – Il Borussia è partito baldanzoso, ha subito tolto l’iniziativa ai bianconeri, ha sfiorato dopo appena 1’ il bersaglio con un gran destro da fuori di Immobile ma al primo affondo della Juve (13’) ha messo in mostra tutta la sua fragilità difensiva: Tevez ha innescato Morata in contropiede e poi, è andato a riprendere la respinta corta di Weidenfeller sul diagonale di sinistro dello spagnolo e ha insaccato, anticipando anche il disperato tentativo di recupero di Schmelzer.
ERRORE DI CHIELLINI, REUS FA 1-1 – La Juve non ha avuto neppure il tempo di assaporare il vantaggio che al 18’ si è complicata la vita da sola. Su un innocuo lancio dalle retrovie, Chiellini è scivolato sul terreno viscido e si è fatto rubar palla da Reus che, involatosi tutto solo verso la porta, ha battuto facilmente Buffon con un preciso destro a fil di palo.
TEGOLA PIRLO, INFORTUNIO AL POLPACCIO – La Juve ha reagito con rabbia, spaventando di nuovo Weidenfeller con due colpi di testa di Morata e Bonucci, ma al 36’ ha incassato la brutta tegola dell’infortunio di Pirlo (sospetto stiramento al polpaccio) che l’ha costretta a rivedere i propri piani. Allegri è corso ai ripari inserendo Pereyra sulla trequarti, arretrando Vidal e mettendo Marchisio in cabina di regia ma la squadra è parsa accusare il colpo.
TEVEZ INVENTA, POGBA RIFINISCE, MORATA SEGNA – A prenderla per mano, allora, ha pensato il solito Tevez che, al 42’, ha infilato il corridoio giusto per l’inserimento a sinistra di Pogba, bravo a mettere subito in mezzo per Morata: all’ex attaccante del Real non è parso vero ritrovarsi sorprendentemente solo in mezzo all’area piccola e non si è fatto pregare due volte per battere ancora Weidenfeller.
TEVEZ E PEREYRA SFIORANO IL 3-1 – Le difficoltà in fase di palleggio della Juve si sono acuite nella ripresa in cui il Borussia ha provato ad alzare il baricentro. Ma i bianconeri hanno avuto l’intelligenza di chiudere benissimo gli spazi, consentendo ai gialloneri di rendersi insidiosi solo con un paio di conclusioni da lontano di Immobile. Capita l’antifona, Vidal e compagni hanno provato a pungere in contropiede ma per un soffio non sono riusciti a piazzare il colpo del ko con Tevez e Pereyra che hanno visto due loro conclusioni lambire il palo. Va bene lo stesso. Il ritorno a Dormund si affronterà, così, con maggior attenzione.
JUVENTUS-BORUSSIA DORTMUND 2-1 (2-1)
Juventus (4-3-1-2): Buffon 6, Lichtsteiner 6.5, Bonucci 7, Chiellini 5.5, Evra 6, Marchisio 6.5, Pirlo 6 (36′ pt Pereyra 6), Pogba 6.5, Vidal 6 (42′ st Padoin sv), Tevez 7.5 (44′ st Coman sv), Morata 7.5. (30 Storari 4 Caceres 5 Ogbonna 14 Llorente). All.: Allegri.
Borussia (4-2-3-1): Weindenfeller 5.5, Piszczek 6 (32′ pt Ginter 6), Papastathopoulos 5.5 (1′ st Kirch 6), Hummels 6.5, Schmelzer 6.5, Gundogan 6.5, Sahin 6, Aubameyang 6, Mkhitaryan 6, Reus 6.5, Immobile 6 (31′ st Blaszczykowski sv). ( 22 Lanerak 5 Kehl 7 Kagawa 16 20 Ramos). All.: Klopp 6.5.
Arbitro: Lahoz (Spagna) 5.
Reti: nel pt 13′ Tevez, 18′ Reus, 43′ Morata.
Angoli: 8-4 per la Juventus.
Recupero: 2′ e 3′.
Ammoniti: Vidal e Pereyra per gioco scorretto.
Spettatori: 41.182 (ospiti 2.099), incasso 2.745.437.