MADRID - Il derby di Madrid numero 202 non ha né vinti né vincitori. Lo 0 a 0, esce al termine di un match spigoloso e molto "cerebrale". Simeone contro Ancelotti: primo non sbagliare. Vince il rispetto reciproco; e vince Mazic, bravo nel sedare ogni possibile animosità. Discorso ancora aperto per la semifinale. Pronti via. E subito si capisce che Ancelotti ha spiegato ai suoi che non vuole scherzi. Dominato come è stato dall'Atletico, ridicolizzato anzi, al Calderon in campionato, stavolta impone aggressività e pressione immediata di tutti sui portatori di palla. I campioni delle merengues rispondono con un approccio efficace, l'Atletico non è mai libero di manovrare. Ne esce un primo tempo che è un monologo dei blancos, un dominio nel palleggio, sulla trequarti, senza però riuscire mai a violare la Maginot dei padroni di casa, la cui fase difensiva rimane un gioiello. Oblak - il giovane portiere sloveno preferito a Moya, ha senso di posizione da grande estremo. E si vede. Sui tiri di Ronaldo, di Bale e soprattutto su un velenoso esterno di James, nel traffico, si fa trovare pronto e rimedia in tuffo nelle tre occasioni costruite dal Real.
I campioni d'Europa hanno il solo neo nei primi 45' di buttare via l'unica enorme occasione che viene dal solo errore dell'avversario. Un disimpegno errato di Godin, infatti, spalanca la porta del paradiso a Bale, il gallese forse rimane sorpreso, controlla in ritardo e si fa ipnotizzare da Oblak, migliore in campo nei primi 45' (alla fine si conteranno otto sue parate contro due del "dirimpettaio"). Dall'altra parte? L'Atletico viene perennemente anticipato, un solo tiro in porta impegna Casillas, lo effettua Griezmann, e il veterano della porta blocca in tuffo. Match di grande correttezza, sugli spalti, dove il colpo d'occhio è splendido, che sul campo. Non un ammonito.
Ripresa. Qualcosa Simeone dovrà cambiare. Ma cosa? Il valore individuale intrinseco dei protagonisti è chiaramente sbilanciato. Ai colchoneros fa difetto un pizzico di cinismo in più nei pochi e impercettibili spazi che l'attenzione dei campioni d'Europa loro concede. Forse c'è da stringere più sulle fasce, dove Carvajal e Marcelo hanno certamente fatto meglio di Juanfran e Siqueira. Ma non è facile, vista la qualità di palleggio mostrata da Modric & C.
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Sembra una partita a scacchi: guai sbagliare. Il Real conferma il possesso palla dominante nella seconda parte (alla fine sarà del 58 per cento), ma in mezzo cresce in personalità il centrocampo biancorosso. Sotto la cenere cova il fuoco. Dopo 6' Ramos stacca e con il gomito apre uno squarcio sul naso di Mandzukic. Il croato è furioso. Ci vuole un po' per arginare il sangue, il taglio è sopra il naso e tra gli occhi. Il sangue agli occhi per il centrocampo dei colchoneros che cresce e ora risponde al giro palla insistito ma senza profondità delle merengues. Ronaldo in particolare non si vede. Mai. neanche quando Benzema non tira in una profonda ripartenza, di tacco leziosamente fa proseguire proprio per il pallone d'Oro fermato da Suarez. E manche il tiro di Bale è murato. La difesa di casa conferma le sue granitiche qualità. Cala il centrocampo delle merengues, sparisce James, Kroos è stanco, solo Modric resta uguale a sé stesso. ma i laterali, che hanno speso tantissimo non accompagnano più l'azione. Si creano un paio di mischie pericolose anche in area degli ospiti, Casillas da terra, con mestiere toglie dalla porta una deviazione ravvicinata di Suarez in mischia. Quelli che entrano hanno voglia, soprattutto un Torres diverso da quello visto al Milan, ma non accade nulla. Il primo round non ha vinti né vincitori, lo 0 a 0 mantiene in corsa i colchoneros, ancora imbattuti in Europa contro i connazionali, ancora imbattuti in stagione contro i cugini.
ANCELOTTI: "MERITAVAMO DI PIU'" - "Lo 0-0 non mi soddisfa perchè meritavamo di più: specie nel primo tempo abbiamo avuto le opportunità per far gol giocando molto bene, mentre il secondo è stato più combattuto, con meno controllo da parte nostra e più pressione da parte dell'Atletico, ma abbiamo la possibilità di segnare in casa", commenta il tecnico Blancos, Carlo Ancelotti. "Il primo tempo abbiamo fatto molto bene, con coraggio, personalità, attaccando, tenendo una buona posizione in campo, nel secondo l'Atletico ha fatto più pressing e abbiamo avuto qualche difficoltà. Cosa servirà al ritorno? Giocare tutti i 90' come il primo tempo. Siamo tutti soddisfatti e fiduciosi per la prossima partita". Facendo un parallelo con il derby di Milano che decise la finalista di Champions del 2003 (passò il Milan da lui guidato con due pareggi con l'Inter), Ancelotti ha replicato che "la pressione che c'era oggi a Madrid, rispetto a quella che si respirava allora, era come bere un bicchiere d'acqua".
ATLETICO MADRID: Oblak 7 - Juanfran 6,5, Miranda 6,5, Godin 6,5, Siqueira 6,5 - Mario Suarez 6, Gabi 6 - A. Turan 5,5, Griezmann 5,5 (76' R. Garcia 6), Koke 6 (83' Torres 6) - Mandzukic 6. All. Simeone.
REAL MADRID: Casillas 6 - Carvajal 6,5 (84' Arbeloa 6), Varane 6,5, Sergi Ramos 5,5, Marcelo 6,5 - Modric 6,5, Kroos 6 - Bale 5,5, James Rodriguez 5,5, Ronaldo 5 - Benzema 5,5 (75' Isco 6). All. Ancelotti.
ARBITRO: Mazic 7 (Srb)
NOTE: recupero: 0' e 3'. ammoniti: Arda Turan, Mandzukic, Mario Suarez. Marcelo, Sergi Ramos. Angoli: 7 a 5 per l'Atletico
I campioni d'Europa hanno il solo neo nei primi 45' di buttare via l'unica enorme occasione che viene dal solo errore dell'avversario. Un disimpegno errato di Godin, infatti, spalanca la porta del paradiso a Bale, il gallese forse rimane sorpreso, controlla in ritardo e si fa ipnotizzare da Oblak, migliore in campo nei primi 45' (alla fine si conteranno otto sue parate contro due del "dirimpettaio"). Dall'altra parte? L'Atletico viene perennemente anticipato, un solo tiro in porta impegna Casillas, lo effettua Griezmann, e il veterano della porta blocca in tuffo. Match di grande correttezza, sugli spalti, dove il colpo d'occhio è splendido, che sul campo. Non un ammonito.
Ripresa. Qualcosa Simeone dovrà cambiare. Ma cosa? Il valore individuale intrinseco dei protagonisti è chiaramente sbilanciato. Ai colchoneros fa difetto un pizzico di cinismo in più nei pochi e impercettibili spazi che l'attenzione dei campioni d'Europa loro concede. Forse c'è da stringere più sulle fasce, dove Carvajal e Marcelo hanno certamente fatto meglio di Juanfran e Siqueira. Ma non è facile, vista la qualità di palleggio mostrata da Modric & C.
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Sembra una partita a scacchi: guai sbagliare. Il Real conferma il possesso palla dominante nella seconda parte (alla fine sarà del 58 per cento), ma in mezzo cresce in personalità il centrocampo biancorosso. Sotto la cenere cova il fuoco. Dopo 6' Ramos stacca e con il gomito apre uno squarcio sul naso di Mandzukic. Il croato è furioso. Ci vuole un po' per arginare il sangue, il taglio è sopra il naso e tra gli occhi. Il sangue agli occhi per il centrocampo dei colchoneros che cresce e ora risponde al giro palla insistito ma senza profondità delle merengues. Ronaldo in particolare non si vede. Mai. neanche quando Benzema non tira in una profonda ripartenza, di tacco leziosamente fa proseguire proprio per il pallone d'Oro fermato da Suarez. E manche il tiro di Bale è murato. La difesa di casa conferma le sue granitiche qualità. Cala il centrocampo delle merengues, sparisce James, Kroos è stanco, solo Modric resta uguale a sé stesso. ma i laterali, che hanno speso tantissimo non accompagnano più l'azione. Si creano un paio di mischie pericolose anche in area degli ospiti, Casillas da terra, con mestiere toglie dalla porta una deviazione ravvicinata di Suarez in mischia. Quelli che entrano hanno voglia, soprattutto un Torres diverso da quello visto al Milan, ma non accade nulla. Il primo round non ha vinti né vincitori, lo 0 a 0 mantiene in corsa i colchoneros, ancora imbattuti in Europa contro i connazionali, ancora imbattuti in stagione contro i cugini.
ANCELOTTI: "MERITAVAMO DI PIU'" - "Lo 0-0 non mi soddisfa perchè meritavamo di più: specie nel primo tempo abbiamo avuto le opportunità per far gol giocando molto bene, mentre il secondo è stato più combattuto, con meno controllo da parte nostra e più pressione da parte dell'Atletico, ma abbiamo la possibilità di segnare in casa", commenta il tecnico Blancos, Carlo Ancelotti. "Il primo tempo abbiamo fatto molto bene, con coraggio, personalità, attaccando, tenendo una buona posizione in campo, nel secondo l'Atletico ha fatto più pressing e abbiamo avuto qualche difficoltà. Cosa servirà al ritorno? Giocare tutti i 90' come il primo tempo. Siamo tutti soddisfatti e fiduciosi per la prossima partita". Facendo un parallelo con il derby di Milano che decise la finalista di Champions del 2003 (passò il Milan da lui guidato con due pareggi con l'Inter), Ancelotti ha replicato che "la pressione che c'era oggi a Madrid, rispetto a quella che si respirava allora, era come bere un bicchiere d'acqua".
ATLETICO MADRID: Oblak 7 - Juanfran 6,5, Miranda 6,5, Godin 6,5, Siqueira 6,5 - Mario Suarez 6, Gabi 6 - A. Turan 5,5, Griezmann 5,5 (76' R. Garcia 6), Koke 6 (83' Torres 6) - Mandzukic 6. All. Simeone.
REAL MADRID: Casillas 6 - Carvajal 6,5 (84' Arbeloa 6), Varane 6,5, Sergi Ramos 5,5, Marcelo 6,5 - Modric 6,5, Kroos 6 - Bale 5,5, James Rodriguez 5,5, Ronaldo 5 - Benzema 5,5 (75' Isco 6). All. Ancelotti.
ARBITRO: Mazic 7 (Srb)
NOTE: recupero: 0' e 3'. ammoniti: Arda Turan, Mandzukic, Mario Suarez. Marcelo, Sergi Ramos. Angoli: 7 a 5 per l'Atletico