MADRID - Carlo Ancelotti e il suo Real Madrid si apprestano a vivere un finale di stagione al rosso vivo. Mercoledì il turno infrasettimanale contro l'Almeria, poi Siviglia, Juventus, Valencia e ancora Juventus. Quattro partite che potrebbero rivoluzionare l'annata dei Blancos, nel bene o nel male. Per poter continuare a sperare in una vittoria in Liga, recuperando i due punti di svantaggio nei confronti del Barcellona, il Real deve cercare di vincere tutte le partite, sperando in un pareggio dei Blaugrana. Così arriverebbero a pari punti ma con il vantaggio di aver una migliore differenza reti negli scontri diretti. Con la Juventus il discorso è diverso: "Pareggiare in Liga ci complicherebbe la vita, - spiega Ancelotti ai cronisti nella sala stampa di Valdebebas, - in Champions, con due pareggi potremmo arrivare in Finale, che è uno dei nostri obiettivi. È chiaro che quello che dobbiamo affrontare è un periodo vitale per noi, a partire dalla partita contro l'Almeria fino al 13 maggio."
IL BUS DAVANTI ALLA PORTA - "Non possiamo stare a pensare se il Barcellona incappi in una sconfitta o in un pareggio, - insiste il tecnico di Reggiolo, - Sappiamo che noi dobbiamo pensare a vincere le 5 sfide che rimangono in campionato, in Champions il discorso è diverso. Se servisse potremmo ricorre al vecchio stile italiano, - scherza Ancelotti, - un bus davanti alla porta e qualificazione. Però non dimentichiamoci che il Real ha fatto quasi 100 gol in Liga." (Per la precisione finora sono 91, ndr).
PROFESSIONALITÀ ATLETICO - Se il Real dovesse vincere tutte le partite che rimangono, gli impegni più duri saranno proprio contro Siviglia e Valencia, che si stanno giocando la quarta posizione che garantisce la qualificazione al turno preliminar e di Champions, sarebbe l'Atletico di Simeone ad avere la possibilità di consegnare il titolo ai cugini madridisti. Nella penultima giornata il Barcellona farà visita al Calderon e magari, con il terzo posto già in tasca i Colchoneros potrebbero dare via libera a Messi e compagni. Ancelotti non ci crede. "Non credo che possa capitare una cosa del genere, - ammette, - l'Atletico è un esempio di professionalità. La società, il suo allenatore e i giocatori, per ciò non credo proprio che se dovessero trovarsi in una situazione del genere non faranno di tutto per vincere."
BENZEMA A TORINO - Sono gli infortunati a creare maggiori problemi al tecnico italiano. Il messicano "Chicharito" Hernandez, poco utilizzato nel corso della stagione, ha già marcato tre gol importantissimi da quando Benzema non può scendere in campo, chiedono ad Ancelotti se si è sbagliato a non puntare prima sull'ex giocatore del Manchester United. "Chissà quante volte ho sbagliato una formazione, - risponde Carletto, - la cosa importante è che Chicharito si sia fatto trovare pronto quando ne abbiamo avuto bisogno. Benzema domenica dovrebbe tornare ad allenarsi con la squadra, a Torino ci sarà anche se non sarà in condizioni ottimali, ma in questo momento della stagione, dove ogni partita è giocata a 'vita o morte', abbiamo bisogno di tutti." Gareth Bale potrebbe recuperare per la partita contro il Siviglia di domenica prossima e quindi essere disponibile per la gara di andata contro la Juve.
PIÙ COMODO PER IL BARÇA - Il Barcellona, che gioca oggi in casa contro il Getafe, ha, sulla carta, un calendario più agevole. Sabato viaggia a Cordova, la squadra è ultima in classifica e ha vinto una sola volta in casa in questa stagione, e il sabato successivo, dopo la partita di Monaco, riceve in casa la Real Sociedad che viaggia tranquillamente a metà classifica, ma è anche la squadra che vincendo contro il Barcellona ha dato il via alla polemica tra Luis Enrique e Lionel Messi. Era gennaio, altri tempi per un una squadra che ora è in lizza per il triplete.
IL BUS DAVANTI ALLA PORTA - "Non possiamo stare a pensare se il Barcellona incappi in una sconfitta o in un pareggio, - insiste il tecnico di Reggiolo, - Sappiamo che noi dobbiamo pensare a vincere le 5 sfide che rimangono in campionato, in Champions il discorso è diverso. Se servisse potremmo ricorre al vecchio stile italiano, - scherza Ancelotti, - un bus davanti alla porta e qualificazione. Però non dimentichiamoci che il Real ha fatto quasi 100 gol in Liga." (Per la precisione finora sono 91, ndr).
PROFESSIONALITÀ ATLETICO - Se il Real dovesse vincere tutte le partite che rimangono, gli impegni più duri saranno proprio contro Siviglia e Valencia, che si stanno giocando la quarta posizione che garantisce la qualificazione al turno preliminar e di Champions, sarebbe l'Atletico di Simeone ad avere la possibilità di consegnare il titolo ai cugini madridisti. Nella penultima giornata il Barcellona farà visita al Calderon e magari, con il terzo posto già in tasca i Colchoneros potrebbero dare via libera a Messi e compagni. Ancelotti non ci crede. "Non credo che possa capitare una cosa del genere, - ammette, - l'Atletico è un esempio di professionalità. La società, il suo allenatore e i giocatori, per ciò non credo proprio che se dovessero trovarsi in una situazione del genere non faranno di tutto per vincere."
BENZEMA A TORINO - Sono gli infortunati a creare maggiori problemi al tecnico italiano. Il messicano "Chicharito" Hernandez, poco utilizzato nel corso della stagione, ha già marcato tre gol importantissimi da quando Benzema non può scendere in campo, chiedono ad Ancelotti se si è sbagliato a non puntare prima sull'ex giocatore del Manchester United. "Chissà quante volte ho sbagliato una formazione, - risponde Carletto, - la cosa importante è che Chicharito si sia fatto trovare pronto quando ne abbiamo avuto bisogno. Benzema domenica dovrebbe tornare ad allenarsi con la squadra, a Torino ci sarà anche se non sarà in condizioni ottimali, ma in questo momento della stagione, dove ogni partita è giocata a 'vita o morte', abbiamo bisogno di tutti." Gareth Bale potrebbe recuperare per la partita contro il Siviglia di domenica prossima e quindi essere disponibile per la gara di andata contro la Juve.
PIÙ COMODO PER IL BARÇA - Il Barcellona, che gioca oggi in casa contro il Getafe, ha, sulla carta, un calendario più agevole. Sabato viaggia a Cordova, la squadra è ultima in classifica e ha vinto una sola volta in casa in questa stagione, e il sabato successivo, dopo la partita di Monaco, riceve in casa la Real Sociedad che viaggia tranquillamente a metà classifica, ma è anche la squadra che vincendo contro il Barcellona ha dato il via alla polemica tra Luis Enrique e Lionel Messi. Era gennaio, altri tempi per un una squadra che ora è in lizza per il triplete.