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Juventus, il Boca si 'arrende': "Tevez rispetterà il contratto". E all'Apache ritirano la patente

Il presidente della fondazione 'Boca social' parla dell'Apache: "Carlos è molto legato a noi, ma siamo un club abituato a rispettare gli accordi". Pogba di nuovo in gruppo dopo 50 giorni: test con il Cagliari in vista del Real. Trezeguet: "A Torino ha trovato la serenità". Marchisio: "A Madrid a viso aperto"

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TORINO - Carlos Tevez torna al Boca Juniors? No, non ancora. "Il Boca è un club abituato a rispettare i contratti. In nessuna maniera potrà interrompere prima del tempo l'accordo che lega Tevez alla Juventus". Parola di Enzo Pagani, presidente di Boca Social (fondazione del club argentino dedicata alla solidarietà), a Torino per presentare la seconda edizione della "Unesco Cup", amichevole all'insegna dell'amarcord tra alcuni totem della storia bianconera e xeneize. "Carlos è il massimo idolo del Boca Juniors, è scontato che il suo cuore sia ancora molto legato ai nostri colori, ma ha un contratto fino al 2016 con la Juventus. Se l'anno prossimo sarà disponibile a tornare da noi, allora lo aspetteremo alla Bombonera. Ma adesso sono sicuro che la testa e il cuore di Tevez siano concentrati sulla partita di martedì prossimo in casa del Real Madrid. Per questo, non ho nessuna intenzione di incontrarlo durante questo mio viaggio in Italia: gli auguro di ottenere un grande risultato in Champions League". E ancora, a scanso di equivoci: "Il 18 giugno, quando le leggende del Boca sfideranno quelle della Juve, Carlos sarà ancora un giocatore della Juve", ha ribadito Enzo Pagani. Resta da capire qual è l'opinione del presidente del Boca Juniors, Daniel Angelici, che meno di un mese assicurava di essere "molto vicino a riportare Tevez in Argentina".

MA TEVEZ RESTA SENZA PATENTE - Se l'Apache rispetterà il contratto, la stessa cosa non fa il con codice stradale. La polizia in servizio al traforo del Monte Bianco gli ha infatti ritirato la patente Il calciatore è stato fermato per eccesso di velocità all'interno del tunnel tra Italia e Francia dove sono in vigore strette norme di sicurezza (velocità massima 70 km/h) dopo l'incendio del 24 marzo 1999. L'episodio è avvenuto mercoledì, giorno libero per i bianconeri dopo la gara di Champions. Non è peraltro la prima volta che l'argentino incorre in problemi alla guida: nel marzo 2013, quando militava nel Manchester City, era stato arrestato e rilasciato su cauzione perchè guidava nonostante la sospensione della patente (il Tribunale lo aveva poi condannato ad una multa pari a 1.400 euro e a 250 ore di servizi sociali).

MARCHISIO: "A MADRID A VISO APERTO" - Gli ultimi successi in Champions League hanno dato una dimensione nuova alla Juventus, finalmente guarita dal suo mal d'Europa: "Negli ultimi tempi siamo stati protagonisti di un bel crescendo  -  rileva Claudio Marchisio ai microfoni di Sky Sport -: il primo anno della gestione Conte non abbiamo giocato la Champions, la stagione successiva siamo arrivati ai quarti e l'anno scorso ci siamo fermati a un solo passo dalla finale di Europe League. In questa stagione, infine, abbiamo fatto un percorso davvero importante: dopo le sconfitte contro Olympiacos e Atletico Madrid nel girone, abbiamo comunque passato il turno grazie alla compattezza di un gruppo che è cresciuto poco a poco, fino a raggiungere la semifinale di Champions". La vittoria contro il Real Madrid ha permesso di fare un bel pieno di autostima e ottimismo in vista del ritorno in programma mercoledì in Spagna: "Al ritorno, al Bernabeu, ce la giocheremo senza aspettare i nostri avversari per novanta o più minuti  -  assicura il Principino -, ma mettendo in campo il nostro carattere per puntare alla finalissima. Guai a ripetere l'errore che abbiamo commesso in casa del Monaco, quando siamo stati molto ad aspettare. Contro il Real dovremo giocare a viso aperto, con la giusta mentalità e attenzione".

RIECCO POGBA, DALLA CHAMPIONS AL MERCATO - Mercoledì, in casa dei campioni d'Europa, la Juve conta di poter schierare il recuperato Pogba, tornato oggi in gruppo a 50 giorni esatti dalla lesione al bicipite femorale destro patita contro il Borussia Dortmund. Sabato dovrebbe disputare uno spezzone di Juve-Cagliari, una sorta di crash-test in vista della Champions. Intanto, a detta di Sky Sport, l'enfant prodige sarà presto al centro di un'asta internazionale. Già iniziata la trattativa tra Juve e Manchester City  -  tra le possibili contropartite si registrano i nomi di Nasri, Touré, Kolarov, Dzeko e Jovetic -, si attendono le probabili offerte di Psg, Real Madrid e Barcellona, mentre Manchester United e Chelsea sembrano al momento più defilate. Niente di nuovo, infine, sul fronte interno di un campionato dominato dalla Juventus per il quarto anno consecutivo: "Abbiamo vinto un titolo importantissimo, come i tre precedenti  -  aggiunge Marchisio -. Ripetersi è sempre difficile, ma questo è un gruppo davvero importante. Aver vinto un altro tricolore con quattro giornate d'anticipo ci permette di concentrarci sulla Champions". Il centrocampista torinese commenta infine il suo alto rendimento: "Quest'anno sono stato fortunato  -  conclude Marchisio -, non ho praticamente avuto infortuni. Ho cercato di ripagare al meglio la fiducia di Allegri. E credo di aver affinato le mie qualità nel ruolo di regista davanti alla difesa". Il dopo-Pirlo è già cominciato ed è in ottimi piedi.  

TREZEGUET: "TEVEZ A TORINO E' SERENO E VUOLE VINCERE TUTTO" - Del numero 10 bianconero ha parlato anche il suo 'quasi' connazionale David Trezeguet  (138 gol in 245 presenze in bianconero dal 2000 al 2010), spendendo parole di grande elogio: "Carlos a Torino ha trovato quella serenità che in altri posti gli era mancata. Sta facendo un'annata straordinaria, ma la cosa più bella è che vuole fare ancora di più per riportare a Torino la Champions League. Ha dimostrato di essere un giocatore fondamentale, all'altezza della Juve. Ha un rapporto molto bello con compagni e tifosi. Vuole vincere sempre, e questo è molto importante. E' lui il mio erede in bianconero? Il paragone è un po' difficile, abbiamo stili diversi, ma ci unisce il sangue argentino". Trezegol ha quindi commentato la splendida attualità bianconera, dispensando grande ottimismo: "Sono molto fiducioso in merito al ritorno delle semifinali di Champions: la Juve che ho visto all'andata può ripetersi al Bernabeu e andare in finale. Questa è una squadra molto unita e vogliosa di scrivere una pagina importante di storia. C'è molta fiducia e grande consapevolezza. Mi sembra di rivedere la mia vecchia Juve, determinata a raggiungere traguardi importanti. Il Barcellona fa paura? Stiamo parlando dei migliori giocatori al mondo. Messi è di un altro pianeta, ma noi per ora pensiamo soltanto al Real Madrid".

"RISPETTO IL BOCA, MA IL MIO CUORE VA DA UN'ALTRA PARTE..." - Il 18 giugno lo Juventus Stadium sembrerà una sorta di macchina del tempo. Da una parte Trezeguet, Davids, Nedved e Camoranesi: dall'altra Palermo, Caniggia, Barros Schelotto e Abbondanzieri. E' una parte del cast della seconda edizione della "Unesco Cup", che metterà di fronte le glorie di Juve e Boca Juniors. Il ricavato sarà devoluto in favore dei progetti Unesco-Juventus per il reinserimento dei bambini soldato coinvolti nei conflitti in Mali e in Repubblica Centrafricana. "In tutto il mondo ci sono circa 250 mila bambini-soldato dai 12 ai 17 anni da riportare alla loro vita normale  -  ha spiegato il vicedirettore delle relazioni esterne dell'Unesco, Eric Falt -. Il nostro progetto è teso ad alfabetizzarli e a fornire loro le abilità di base per fare dei mestieri legati all'artigianato e gestire piccole attività commerciali". Il presidente delle Juventus Legends, David Trezeguet, da ex attaccante del River Plate con il cuore che pulsa per il Millonarios ha avuto qualche comprensibile imbarazzo a posare con la maglia azul y oro del Boca: "Li rispetto, ma il mio cuore va da un'altra parte... - ha aggiunto l'attaccante francoargentino -. Sono molto orgoglioso di tornare a casa mia e sono molto contento di rivedere i bianconeri tornati ai massimi livelli. La Juve per me è stata un'esperienza unica a livello sportivo e umano: penso a dieci anni pieni di successi ma anche di momenti delicati. Il 18 giugno rivedrete molti campioni che hanno fatto la storia di Juve e Boca. Sarà bello giocare in uno stadio che non ho avuto la possibilità di conoscere. Speriamo soltanto di essere all'altezza, perché il tempo passa anche per noi..."
 
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