ROMA - Una vittoria, un pari, una sconfitta. Sperava di più, l'Italia, dalle semifinali d'andata delle coppe, aperte dalla brillante vittoria della Juventus sul Real Madrid. Per una notte, è stata in testa al ranking stagionale davanti alla Spagna, l'altra nazione che può schierare tre semifinaliste e che si è ripresa subito il primato grazie a Messi e al Barça. Ieri sera, il punto conquistato dal Napoli, che va diviso per il numero delle partecipanti alle coppe (6 per l'Italia, quest'anno) migliora ancora di 0,166 il coefficiente italiano. Il successo del Siviglia, invece, spinge la Spagna a 18,928. L'Italia la segue con 18,666. Poi c'è la Germania con 15,571 e l'Inghilterra, già fuori da tutto, con 13,571. C'è in palio un punto extra per l'accesso in finale.
L'obiettivo dell'Italia, fino a ieri pura utopia, è riconquistare 4 posti in Champions. Per la prossima stagione, resta viva solo una speranza, mortificata dai risultati dell'andata: che un'italiana vinca l'Europa League senza arrivare però fra le prime tre in campionato. L'Italia avrebbe 4 club in Champions: la Juve, la 2ª di A e la detentrice di Europa League direttamente ai gruppi, la 3ª di A ai play-off, quasi sempre indigesti al nostro calcio. In Europa League andrebbero due squadre, a meno che la "nostra" vincitrice non finisca addirittura fuori dalle prime sei (in quel caso, 4 club in Champions e 3 in Europa League).
La rincorsa dell'Italia ha come target l'Inghilterra. Da luglio, il ranking Uefa scarterà la stagione 2010-2011, particolarmente povera per le nostre squadre: e il ranking che si determinerà alla fine della prossima annata assegnerà i posti nei campionati nazionali 2016-2017. Oggi si ripartirebbe così: Spagna 80.499 (irraggiungibile); Germania 63.463; Inghilterra 62.034; Italia 58.605. L'Italia dovrebbe recuperare 3,4 punti alle inglesi: difficile, ma non impossibile, se si considera che quest'anno, partendo con sole 2 squadre ai gruppi di Champions, è riuscita a recuperarne 5. In teoria, potrebbe raggiungere anche la Germania, che non potrà schierare in Champions il Borussia Dortmund delle ultime stagioni.
Più interessante il discorso in chiave 2017. Negli ultimi tre anni, pur senza alzare trofei, l'Italia è già al terzo posto: comanda sempre la Spagna (59,642), poi c'è la Germania (48,213), ma l'Italia (47,248) ha superato l'Inghilterra (46,784). E' un dato significativo: l'Inghilterra ha vinto Champions ed Europa League con il Chelsea, la Germania aveva due finaliste in Champions nel 2013. Nei prossimi due anni, se l'Italia terrà il passo delle inglesi (o se recupererà un punto alle tedesche), tornerà nell'Olimpo. Il meccanismo premiale, poi, è molto conservativo: chi ha 4 squadre in Champions, di cui 3 ai gruppi, guadagna bonus importanti (4 per ogni club che partecipa ai gironi, 4 per chi passa agli ottavi). Gli extra in Europa League scattano solo dai quarti di finale.
L'obiettivo dell'Italia, fino a ieri pura utopia, è riconquistare 4 posti in Champions. Per la prossima stagione, resta viva solo una speranza, mortificata dai risultati dell'andata: che un'italiana vinca l'Europa League senza arrivare però fra le prime tre in campionato. L'Italia avrebbe 4 club in Champions: la Juve, la 2ª di A e la detentrice di Europa League direttamente ai gruppi, la 3ª di A ai play-off, quasi sempre indigesti al nostro calcio. In Europa League andrebbero due squadre, a meno che la "nostra" vincitrice non finisca addirittura fuori dalle prime sei (in quel caso, 4 club in Champions e 3 in Europa League).
La rincorsa dell'Italia ha come target l'Inghilterra. Da luglio, il ranking Uefa scarterà la stagione 2010-2011, particolarmente povera per le nostre squadre: e il ranking che si determinerà alla fine della prossima annata assegnerà i posti nei campionati nazionali 2016-2017. Oggi si ripartirebbe così: Spagna 80.499 (irraggiungibile); Germania 63.463; Inghilterra 62.034; Italia 58.605. L'Italia dovrebbe recuperare 3,4 punti alle inglesi: difficile, ma non impossibile, se si considera che quest'anno, partendo con sole 2 squadre ai gruppi di Champions, è riuscita a recuperarne 5. In teoria, potrebbe raggiungere anche la Germania, che non potrà schierare in Champions il Borussia Dortmund delle ultime stagioni.
Più interessante il discorso in chiave 2017. Negli ultimi tre anni, pur senza alzare trofei, l'Italia è già al terzo posto: comanda sempre la Spagna (59,642), poi c'è la Germania (48,213), ma l'Italia (47,248) ha superato l'Inghilterra (46,784). E' un dato significativo: l'Inghilterra ha vinto Champions ed Europa League con il Chelsea, la Germania aveva due finaliste in Champions nel 2013. Nei prossimi due anni, se l'Italia terrà il passo delle inglesi (o se recupererà un punto alle tedesche), tornerà nell'Olimpo. Il meccanismo premiale, poi, è molto conservativo: chi ha 4 squadre in Champions, di cui 3 ai gruppi, guadagna bonus importanti (4 per ogni club che partecipa ai gironi, 4 per chi passa agli ottavi). Gli extra in Europa League scattano solo dai quarti di finale.