TORINO - All'orizzonte bianconero sale, giorno dopo giorno, l'astro del grande evento. "Non vediamo l'ora che sia mercoledì sera - conferma Giorgio Chiellini, intervistato da Sky Sport -. Il clima è buono, avendo già vinto il campionato abbiamo avuto una settimana tranquilla per prepararci al meglio". Mancano poco più di 48 ore a Real Madrid-Juventus (arbitra lo lsvedese Jonas Eriksson), il ritorno della semifinali di Champions League, la partita che potrebbe ridare alla Juve quella finale continentale che non vince dal lontano 1996 e che non frequenta dal 2003. “Non siamo mai stati così vicini all'obiettivo, ma mancano ancora 95 minuti durissimi – prosegue Chiellini -. Il Real potrebbe sembrare meno cattivo di noi, ma ha dei fuoriclasse che in un attimo possono cambiare il volto alla partita. Basti vedere come sono riusciti a rimontare contro il Valencia, in una gara in cui avrebbero potuto segnare otto o dieci gol. Noi dovremo limitarli e daremo il 110% per arrivare in finale. Sappiamo bene che non potremo giocare arroccati in difesa, a difesa dello 0-0, ma che dovremo essere bravi a coprire e a ripartire. Al Bernabeu ho già giocato due volte: speriamo che non vada come l'anno scorso, quando perdemmo e io fui espulso, ma come la mia prima volta, quando vincemmo con doppietta di Del Piero”.
"Siamo una squadra forte che ha voglia di andare avanti - carica Arturo Vidal, ai microfoni di Mediaset -. Abbiamo un sogno e siamo vicini alla finale. Giocare in casa del Real Madrid è difficile, bisognerà giocare con il cuore". La strategia bianconera non cambia, è la stessa di Dortmund: la squadra dovrà segnare un gol, usando però quella pazienza e razionalità che le ha trasmesso Allegri. "Loro inizieranno forte, dobbiamo stare tranquilli e, se abbiamo un'opportunità, realizzare un gol. La cosa più importante è che la squadra vada in finale, ma darei tutto per un mio gol - assicura Vidal -. "Questa stagione è stata difficile: Allegri ha cambiato il modo di giocare che ci aveva dato Conte, la squadra lo ha assimilato bene e con la testa voleva vincere un altro scudetto".
Dopo una prima metà di stagione in controluce, il cileno è finalmente tornato sui suoi alti standard abituali: "Quest'anno ho avuto tanti problemi, ma l'importante è che adesso, nel momento più importante, sono in forma e determinato ad arrivare fino in fondo - prosegue il tuttocampista bianconero -. Io ho sempre fatto di tutto per essere pronto a giocare, mi sono sempre allenato al cento per cento: e la gente inizia a capire i sacrifici che ho fatto". Come all'andata, Re Arturo si piazzerà sulla trequarti campo, tra le linee nemiche, a supporto del tandem Tevez-Morata, con di scorta Llorente, già sette gol alle merengues tra Juve (2) e Athletic Bilbao (5). Nessun dubbio infine in difesa, la stessa dell'andata: davanti a Buffon ci saranno Bonucci e Chiellini, con Lichtsteiner ed Evra sulle fasce. L'unico ballottaggio è a centrocampo, dove il recuperato Pogba è comunque in vantaggio rispetto a Pereyra e Sturaro per giocare da subito con Marchisio e Pirlo, quest'ultimo alla settima semifinale europea in carriera (tre vinte e tre perse): sogna di fare uno scherzetto al suo ex allenatore Ancelotti e di incassare la stessa standing ovation che il Santiago Bernabeu dedicò nel 2008 a Del Piero.
"Sarà determinante per l'ennesima volta Buffon e Pogba deve essere in campo dall'inizio - avverte l'ex tecnico bianconero Marcello Lippi, intervenuto sulle frequenze di Radio Anch'Io -. Ho la sensazione che possa essere la serata di un centrocampista come Vidal. Poi bisogna stare attenti, questa non è una annata felicissima per il Real ma la qualificazione per la finale è l'ultima cosa che rimane agli spagnoli". Lippi esalta quindi il gran lavoro svolto da Allegri, in trionfo al suo primo anno, come gli era già successo al Milan: "Mi sono rivisto abbastanza frequentemente in Massimiliano, ci sono delle analogie: tutti e due abbiamo partecipato ai campionati da giocatore e allenatore, abbiamo fatto la cosiddetta gavetta. Di Allegri mi piacciono la concretezza, la visione molto ampia e poi la saggezza: prima non ha toccato niente di quello che funzionava e poi ha fatto capire ai giocatori che si poteva aggiungere qualche cosa". Stamane la Juve ha svolto una seduta a base di tecnica e tattica, provando i movimenti da replicare in casa del Real. Domani è in programma un'altra fatica mattutina prima della partenza per Madrid, dove alle 18.10 è in programma il walk-around, la "passeggiata" sul terreno di gioco del Santiago Bernabeu, e alle alle 18.45 la conferenza stampa di Allegri e Buffon.
CDA JUVE, -5,8 MILIONI NEI PRIMI NOVE MESI STAGIONE 2014-15 - Oggi il Cda della Juventus ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2015. I primi nove mesi dell'esercizio 2014/2015 si sono chiusi con una perdita di 5,8 milioni di euro, con una variazione negativa di 8,7 milioni rispetto all'utile di 2,9 milioni dell'analogo periodo dell'esercizio precedente. Tale andamento deriva, principalmente, da una diminuzione dei proventi da gestione diritti calciatori per 6 milioni e da un incremento del costo del personale tesserato di 6,1 milioni. Il patrimonio netto al 31 marzo 2015 ammonta a 36,5 milioni, in diminuzione rispetto al saldo di 42,6 milioni al 30 giugno 2014 sostanzialmente per effetto della perdita del periodo (-5,8 milioni). L'indebitamento finanziario netto ammonta a 207,1 milioni, con un incremento di 1,1 milioni rispetto al saldo negativo di 206 milioni del 30 giugno 2014.
L'utile del terzo trimestre 2014/15, infine, e? pari a 0,9 milioni; la variazione positiva di 2,8 milioni rispetto alla perdita del corrispondente periodo precedente (€ -1,9 milioni) deriva principalmente da maggiori ricavi ricorrenti (€ 6,9 milioni) e non ricorrenti (€ 1,8 milioni) e da minori oneri finanziari netti (€ 0,3 milioni). Il club bianconero puntualizza come "l'andamento economico sia caratterizzato da una forte stagionalita?, tipica del settore di attivita?, determinata essenzialmente dal calendario degli eventi sportivi e dalle fasi della campagna trasferimenti dei calciatori".
"Siamo una squadra forte che ha voglia di andare avanti - carica Arturo Vidal, ai microfoni di Mediaset -. Abbiamo un sogno e siamo vicini alla finale. Giocare in casa del Real Madrid è difficile, bisognerà giocare con il cuore". La strategia bianconera non cambia, è la stessa di Dortmund: la squadra dovrà segnare un gol, usando però quella pazienza e razionalità che le ha trasmesso Allegri. "Loro inizieranno forte, dobbiamo stare tranquilli e, se abbiamo un'opportunità, realizzare un gol. La cosa più importante è che la squadra vada in finale, ma darei tutto per un mio gol - assicura Vidal -. "Questa stagione è stata difficile: Allegri ha cambiato il modo di giocare che ci aveva dato Conte, la squadra lo ha assimilato bene e con la testa voleva vincere un altro scudetto".
Dopo una prima metà di stagione in controluce, il cileno è finalmente tornato sui suoi alti standard abituali: "Quest'anno ho avuto tanti problemi, ma l'importante è che adesso, nel momento più importante, sono in forma e determinato ad arrivare fino in fondo - prosegue il tuttocampista bianconero -. Io ho sempre fatto di tutto per essere pronto a giocare, mi sono sempre allenato al cento per cento: e la gente inizia a capire i sacrifici che ho fatto". Come all'andata, Re Arturo si piazzerà sulla trequarti campo, tra le linee nemiche, a supporto del tandem Tevez-Morata, con di scorta Llorente, già sette gol alle merengues tra Juve (2) e Athletic Bilbao (5). Nessun dubbio infine in difesa, la stessa dell'andata: davanti a Buffon ci saranno Bonucci e Chiellini, con Lichtsteiner ed Evra sulle fasce. L'unico ballottaggio è a centrocampo, dove il recuperato Pogba è comunque in vantaggio rispetto a Pereyra e Sturaro per giocare da subito con Marchisio e Pirlo, quest'ultimo alla settima semifinale europea in carriera (tre vinte e tre perse): sogna di fare uno scherzetto al suo ex allenatore Ancelotti e di incassare la stessa standing ovation che il Santiago Bernabeu dedicò nel 2008 a Del Piero.
"Sarà determinante per l'ennesima volta Buffon e Pogba deve essere in campo dall'inizio - avverte l'ex tecnico bianconero Marcello Lippi, intervenuto sulle frequenze di Radio Anch'Io -. Ho la sensazione che possa essere la serata di un centrocampista come Vidal. Poi bisogna stare attenti, questa non è una annata felicissima per il Real ma la qualificazione per la finale è l'ultima cosa che rimane agli spagnoli". Lippi esalta quindi il gran lavoro svolto da Allegri, in trionfo al suo primo anno, come gli era già successo al Milan: "Mi sono rivisto abbastanza frequentemente in Massimiliano, ci sono delle analogie: tutti e due abbiamo partecipato ai campionati da giocatore e allenatore, abbiamo fatto la cosiddetta gavetta. Di Allegri mi piacciono la concretezza, la visione molto ampia e poi la saggezza: prima non ha toccato niente di quello che funzionava e poi ha fatto capire ai giocatori che si poteva aggiungere qualche cosa". Stamane la Juve ha svolto una seduta a base di tecnica e tattica, provando i movimenti da replicare in casa del Real. Domani è in programma un'altra fatica mattutina prima della partenza per Madrid, dove alle 18.10 è in programma il walk-around, la "passeggiata" sul terreno di gioco del Santiago Bernabeu, e alle alle 18.45 la conferenza stampa di Allegri e Buffon.
CDA JUVE, -5,8 MILIONI NEI PRIMI NOVE MESI STAGIONE 2014-15 - Oggi il Cda della Juventus ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2015. I primi nove mesi dell'esercizio 2014/2015 si sono chiusi con una perdita di 5,8 milioni di euro, con una variazione negativa di 8,7 milioni rispetto all'utile di 2,9 milioni dell'analogo periodo dell'esercizio precedente. Tale andamento deriva, principalmente, da una diminuzione dei proventi da gestione diritti calciatori per 6 milioni e da un incremento del costo del personale tesserato di 6,1 milioni. Il patrimonio netto al 31 marzo 2015 ammonta a 36,5 milioni, in diminuzione rispetto al saldo di 42,6 milioni al 30 giugno 2014 sostanzialmente per effetto della perdita del periodo (-5,8 milioni). L'indebitamento finanziario netto ammonta a 207,1 milioni, con un incremento di 1,1 milioni rispetto al saldo negativo di 206 milioni del 30 giugno 2014.
L'utile del terzo trimestre 2014/15, infine, e? pari a 0,9 milioni; la variazione positiva di 2,8 milioni rispetto alla perdita del corrispondente periodo precedente (€ -1,9 milioni) deriva principalmente da maggiori ricavi ricorrenti (€ 6,9 milioni) e non ricorrenti (€ 1,8 milioni) e da minori oneri finanziari netti (€ 0,3 milioni). Il club bianconero puntualizza come "l'andamento economico sia caratterizzato da una forte stagionalita?, tipica del settore di attivita?, determinata essenzialmente dal calendario degli eventi sportivi e dalle fasi della campagna trasferimenti dei calciatori".