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Questo Barcellona è tra le migliori squadre di tutti i tempi

(afp)
Nelle due gare contro il Bayern Monaco, ma in generale in tutta la stagione, si è vista una spaventosa macchina da gol. Tanto per spaventare anche Real Madrid o Juventus, pronte a sfidarla a Berlino
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Inutile, dunque bellissima. Inutile per il risultato, dopo i due gol di Neymar che hanno di fatto chiuso al Bayern lo spiraglio di qualunque speranza, ma bellissima per il senso del gioco, per il calcio allo stato puro che Barcellona e Bayern Monaco sono di nuovo riusciti ad esprimere. Senza offesa per Real Madrid e Juventus, era questa la vera finale di Champions e i catalani l’hanno meritata e dominata. Anche se i tedeschi non si sono fatti umiliare dopo lo 0-3 del Camp Nou, e hanno invece vissuto una notte di enorme orgoglio. Pochi spettacoli possono essere migliori, più appassionanti di uno sport interpretato così, senza freni né alchimie, solo talento e forza. Il Bayern aveva spalancato la porta del sogno dopo appena sette minuti e un formidabile brasiliano, Neymar, l’ha subito sbattuta, forse ricordandosi delle sette reti patite ai mondiali dalla Germania: una sventura non emendabile, anche se tutti possono avere una seconda occasione, è il bello del calcio che a volte sa essere crudele.

A Berlino va la migliore squadra al mondo, o comunque quella con un attacco imparagonabile: Messi, Suarez, Neymar. “Los tres malditos”, come li chiamano in Spagna e come li immaginano tutti gli avversari, i portieri specialmente. Perché contro questo Barcellona si gioca quasi sempre per il secondo posto. Il “quasi” può essere speso, però, proprio nella finale secca, pensando che anche i marziani possono trovare la giornata di luna storta. Se sulle due sfide il Barcellona è imbattibile, una finalissima lascia spazio a diverse illusioni, e sin d’ora a queste illusioni fanno appello Real Madrid e Juventus in attesa della loro ordalia al Bernabeu. I blancos, per vivere il 6 giugno a Berlino un “clasico” in più, e per provare a tenersi la Champions conquistata un anno fa, ora che i catalani li hanno di fatto lasciati indietro nella Liga, praticamente vinta. Invece la Juve vorrebbe sfidare a Berlino il massimo che c’è, la più grande squadra del pianeta, una delle migliori di tutti i tempi. Il forte rischio, per tutti, è doversi battere solo per il secondo posto, per la medaglia d’argento, un po’ come accadeva in passato in altre discipline: contro Coppi, Merckx o Muhammad Alì.

Perché la dimensione del Barcellona è già storica, e non comincia certamente adesso. Nemmeno Guardiola, tuttavia, poteva usare tre attaccanti come questi: il suo Barça era forse più squadra, ma questo è una macchina da gol spaventosa. La domanda per Real e Juve, quindi, è semplicissima: come fate a non spaventarvi?
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