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Juventus, missione coppa Italia. C'è un tabù da sfatare

Archiviata anche la pratica Inter, i bianconeri preparano la finale di mercoledì all'Olimpico contro la Lazio. Allegri vuole regalare al club un trofeo che manca da 20 anni. Sale la febbre Champions, la società decide di premiare gli abbonati

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TORINO - Ormai vince per inerzia, senza quasi accorgersene, come è capitato sabato a Morata, in occasione del gol del definitivo 2-1 in casa dell'Inter: tra il tiro e la percezione del gol con conseguente esultanza sono passati due o tre lunghissimi secondi.
Per conquistare il derby d'Italia è bastata la Juve 2, affidata per sette undicesimi ai gregari. Anche se sul tabellino dei marcatori sono poi finiti due titolarissimi: Marchisio, al primo centro in carriera dal dischetto, e appunto Morata. Juve più affamata, quasi bulimica, benché in infradito e occhiali da sole: quelli inforcati dallo spagnolo dopo la sua terza prodezza nelle ultime tre partite giocate. La Signora ha avuto la forza di vincere in rimonta, nonostante lo scudetto in ghiaccio da tempo e, sulla carta, molti stimoli in meno di un'Inter teoricamente assetata di punti pesanti per l'Europa. Questione di mentalità, carattere e cinismo. E poi, si sa, vincere aiuta a vincere. Ancora e ancora.
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COPPA ITALIA, TABÙ DECIMA DA SFATARE - Ma da oggi la Juve è sintonizzata sulle frequenze della finale di Coppa Italia, mercoledì all'Olimpico di Roma. Anzi, le antenne sono state orientate già ieri sulla Lazio, telespiata dai bianconeri nella vittoria in casa della Sampdoria. C'è una maledizione da sfatare, quella della decima Coppa Italia che ormai manca da venti anni, un'era sportiva. Per dire: Chiellini e Marchisio non l'hanno mai sollevata, Buffon e Pirlo soltanto ai tempi di Parma (1998-99) e Milan (2002-03). C'è una stella d'argento da accendere sulle nuove maglie griffate Adidas. E un sogno triplete da mantenere vivo. Allegri, inoltre, vuole accontentare il suo presidente Agnelli, che a inizio anno gli aveva chiesto la doppietta italiana (scudetto + Coppa Italia). E intanto superare un'altra volta la migliore Juve di Conte, al massimo finalista nel 2011-12.
Dopo il massiccio turnover di sabato, il tecnico livornese sceglierà l'undici migliore possibile, al netto delle assenze degli squalificati Marchisio e Morata. Reduce da una prestazione-monstre contro l'Inter, Storari conserverà le chiavi della porta. In difesa largo a Bonucci e Chiellini al centro, con Lichtsteiner ed Evra esterni bassi. Salvo clamorose sorprese, a centrocampo ci sarà Pirlo, protetto da Pogba e Vidal, mentre Pereyra agirà tra le linee, alle spalle di Tevez e Llorente.
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FEBBRE CHAMPIONS, LA JUVE PREMIA GLI ABBONATI - Sale la febbre per la finalissima di Champions League del 6 giugno a Berlino. La vendita dei biglietti comincerà al più tardi mercoledì, sul sito dedicato www.berlino2015.it, ma la caccia al prezioso tagliando è già cominciata. La Juventus ha a disposizione circa 20 mila dei 77 mila posti dell'Olympiastadion. Il meccanismo della distribuzione è ancora incerto, ma verrà chiarito e ufficializzato nelle prossime ore. L'idea è comunque quella di replicare quanto fatto dal Barcellona, che ha deciso di riservare il grosso dei biglietti ai fortunati soci azionisti che, una volta iscritti sul sito del club blaugrana, verranno estratti e potranno aggiudicarsi i tagliandi da 70 a 390 euro.
C'è ancora un po' di incertezza, ma la Signora avrebbe deciso di premiare i suoi abbonati (circa 24 mila) con il diritto di prelazione. Ognuno di loro dovrebbe poter acquistare quattro ticket, purché gli altri tre siano destinati ad altri titolari di tessera stagionale. Per evitare il fenomeno molto italiano del bagarinaggio, inoltre, non si potranno effettuare cambi di nominativo. Sia la vendita dei biglietti singoli che quella più corposa dei pacchetti-viaggio (volo charter o di linea con rientro in nottata, idem per chi sceglie di viaggiare in pullman) verrà con tutta probabilità gestita da Francorosso. Gli eventuali tagliandi che non saranno "bruciati" durante il periodo di prelazione riservata agli abbonati, verranno messi in vendita libera.
Il presidente Agnelli ha inoltre deciso di regalare le finali di Coppa Italia e Champions League a tutta l'azienda di famiglia: ogni dipendente della Juventus avrà un posto sui charter e un biglietto per le finali di Roma e Berlino.
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