TORINO - Da Rimini a Berlino in nove anni. Dalla prima volta in Serie B all'ottava finale di Coppa Campioni della storia bianconera in un paio di lustri scarsi. Gigi Buffon, che sensazioni state vivendo a pochi giorni dalla partitissima contro il Barcellona?
“Intanto, dopo avere parlato del gol che ci fece Ricchiuti a Rimini quando esordii in serie B, speriamo di non dover parlare del gol di Messi, una possibilità reale visto che giochiamo contro la squadra più forte del mondo. I blaugrana hanno un trio d'attacco incredibile, nel quale spicca un giocatore fenomenale. Messi sta vivendo un momento di grandissima fiducia, serenità e vigoria fisica”.
Corsi e ricorsi storici. A Berlino nella finale del Mundial 2006 tra Italia e Francia fu probabilmente decisiva l'espulsione di Zidane. Questa volta chi di voi farà il Materazzi?
“Non ho idea, non ci ho ancora pensato... (ride) Ma non ci dispiacerebbe affatto se qualcuno del Barcellona avesse la buona idea e la cortesia di dare una testata a qualcuno dei nostri, in modo da farci giocare in superiorità numerica”.
La semifinale vinta contro il Real Madrid era la partita dell'orgoglio. E la sfida di Berlino?
“Sarà la gara della vita, perché ha un'importanza epocale. Sono passati dodici anni dall'ultima finale di Champions giocata dalla Juventus. Questa finale 2015 è arrivata un po' inaspettatamente. Rispetto al 2003, ora siamo assolutamente sfavoriti, ma questo non vuole dire che se dovessimo perdere non saremo delusi”.
Secondo i bookmakers il Barcellona è nettamente favorito, mentre a detta di Marchisio entrambe le squadre hanno il cinquanta per cento di possibilità di vittoria. Chi sta sbagliando?
“Non lo so, perché ognuno ha il proprio pensiero suffragato da motivazioni ben chiare. Sicuramente, però, il Barcellona è la squadra più forte del mondo”.
Nella sua bacheca manca soltanto la Champions League?
“Sbagliato, nella mia bacheca manca anche la Champions League”.
“Intanto, dopo avere parlato del gol che ci fece Ricchiuti a Rimini quando esordii in serie B, speriamo di non dover parlare del gol di Messi, una possibilità reale visto che giochiamo contro la squadra più forte del mondo. I blaugrana hanno un trio d'attacco incredibile, nel quale spicca un giocatore fenomenale. Messi sta vivendo un momento di grandissima fiducia, serenità e vigoria fisica”.
Corsi e ricorsi storici. A Berlino nella finale del Mundial 2006 tra Italia e Francia fu probabilmente decisiva l'espulsione di Zidane. Questa volta chi di voi farà il Materazzi?
“Non ho idea, non ci ho ancora pensato... (ride) Ma non ci dispiacerebbe affatto se qualcuno del Barcellona avesse la buona idea e la cortesia di dare una testata a qualcuno dei nostri, in modo da farci giocare in superiorità numerica”.
La semifinale vinta contro il Real Madrid era la partita dell'orgoglio. E la sfida di Berlino?
“Sarà la gara della vita, perché ha un'importanza epocale. Sono passati dodici anni dall'ultima finale di Champions giocata dalla Juventus. Questa finale 2015 è arrivata un po' inaspettatamente. Rispetto al 2003, ora siamo assolutamente sfavoriti, ma questo non vuole dire che se dovessimo perdere non saremo delusi”.
Secondo i bookmakers il Barcellona è nettamente favorito, mentre a detta di Marchisio entrambe le squadre hanno il cinquanta per cento di possibilità di vittoria. Chi sta sbagliando?
“Non lo so, perché ognuno ha il proprio pensiero suffragato da motivazioni ben chiare. Sicuramente, però, il Barcellona è la squadra più forte del mondo”.
Nella sua bacheca manca soltanto la Champions League?
“Sbagliato, nella mia bacheca manca anche la Champions League”.