TORINO - Se la Juve di Conte aveva i denti digrignati e la bava alla bocca, la creatura di Allegri ha il volto disteso e il sorriso sulle labbra. L'ultimo tratto della “road to Berlin” è da percorrere senza ansie particolari ma con grande serenità, come hanno predicato ieri lo stesso tecnico livornese e il suo pupillo Marchisio. L'invito è stato raccolto da Fernando Llorente: “A questo punto dobbiamo soltanto goderci il momento, divertirci e preparare la finale di Champions League nel miglior modo possibile – così lo spagnolo ai microfoni di Sky Sport -. Sappiamo bene che sabato contro il Barcellona sarà dura: affrontiamo la squadra più forte del momento. Loro hanno dei giocatori magnifici, capaci di fare la differenza. Messi, Neymar e Suarez stanno facendo una stagione incredibile. Leo è un extraterrestre, sta segnando un'epoca del calcio”.
LLORENTE AVVERTE: “IL BARÇA NON PERDONA” - La Juve si gode insomma il suo status di outsider. Detto questo, lo slogan dei bianconeri non sarà mai quello sanremese-chiambrettiano secondo cui “comunque andrà, sarà un successo”: “Speriamo di fare una bella partita: vogliamo vincere”, aggiunge a scanso di equivoci il centravanti spagnolo, che a Berlino dovrà accontentarsi di uno spezzone di partita. Il posto al fianco di Tevez è infatti proprietà del suo connazionale Morata, l'ex attaccante del Real Madrid pronto a giocare un Clásico in salsa bianconera, nella speranza di bissare il titolo continentale vinto l'anno scorso con le merengues. Se il giovane Alvaro non ha mai segnato un gol al Barcellona – l'unica sua rete al Barça B -, il più navigato Fernando ha già bucato i blaugrana tre volte ai tempi dell'Athletic Bilbao. Insomma, nessuno alla Juve conosce il nemico come lui: “Il Barcellona soffre quando l'avversario lo aspetta - conclude Llorente -, ma non sarà possibile restare tutta la partita in attesa, perché alla fine ti fanno comunque gol. Dovremo difendere tutti uniti, senza mai perdere la concentrazione, perché al minimo errore i blaugrana ti combinano un casino”.
NUOVI CONTROLLI PER BARZAGLI - A un centinaio di ore alla partita più importante della storia recente bianconera, un centinaio di tifosi si sono radunati fuori dalle porte chiuse di Vinovo, a caccia di autografie e selfie. Allegri ha diretto una seduta piuttosto intensa, a base di atletica, tecnica e tattica. La formazione anti-Barça è pronta da un pezzo: sarà 4-3-1-2, con i quattro tenori Marchisio-Pirlo-Pogba-Vidal ai vertici del rombo di centrocampo. Se i blaugrana hanno sciolto il dubbio legato alle condizioni dell'ammaccato Iniesta, che sarà regolarmente in campo a Berlino, l'unico nodo da sciogliere a Vinovo è legato alle condizioni di Barzagli. Tra oggi e domani il difensore si sottoporrà a nuovi accertamenti medici per valutare la lesione di primo grado al retto femorale destro. Allegri spera di averlo al suo fianco in panchina, ma l'ordine di scuderia è non correre alcun rischio: la stagione di Barzagli è già stata molto travagliata.
PARTITA DEL CUORE: DEL PIERO RITROVA AGNELLI - Intanto allo Juventus Stadium è tutto pronto per la Partita del Cuore in programma questa sera (RaiUno, ore 20.30), con incasso devoluto alla Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro e alla Fondazione Telethon per le malattie genetiche (SMS solidali al 45509). Si annuncia una serata di festa a forti tinte bianconere. Tra i Campioni per la Ricerca che sfideranno la Nazionale Cantanti ci sono infatti il presidente Andrea Agnelli, il patron John Elkann, il consigliere Pavel Nedved e il tecnico Massimiliano Allegri, che tornerà al suo vecchio ruolo di trequartista. Ma i riflettori saranno inevitabilmente puntati su Alessandro Del Piero, di ritorno allo Stadium a tre anni dalla sua ultima applauditissima apparizione (13 maggio 2012, Juve-Atalanta 3-1). Chissà se l'ex capitano passerà qualche pallone prezioso ad Agnelli, il presidente che ha comandato il suo prepensionamento.
LLORENTE AVVERTE: “IL BARÇA NON PERDONA” - La Juve si gode insomma il suo status di outsider. Detto questo, lo slogan dei bianconeri non sarà mai quello sanremese-chiambrettiano secondo cui “comunque andrà, sarà un successo”: “Speriamo di fare una bella partita: vogliamo vincere”, aggiunge a scanso di equivoci il centravanti spagnolo, che a Berlino dovrà accontentarsi di uno spezzone di partita. Il posto al fianco di Tevez è infatti proprietà del suo connazionale Morata, l'ex attaccante del Real Madrid pronto a giocare un Clásico in salsa bianconera, nella speranza di bissare il titolo continentale vinto l'anno scorso con le merengues. Se il giovane Alvaro non ha mai segnato un gol al Barcellona – l'unica sua rete al Barça B -, il più navigato Fernando ha già bucato i blaugrana tre volte ai tempi dell'Athletic Bilbao. Insomma, nessuno alla Juve conosce il nemico come lui: “Il Barcellona soffre quando l'avversario lo aspetta - conclude Llorente -, ma non sarà possibile restare tutta la partita in attesa, perché alla fine ti fanno comunque gol. Dovremo difendere tutti uniti, senza mai perdere la concentrazione, perché al minimo errore i blaugrana ti combinano un casino”.
NUOVI CONTROLLI PER BARZAGLI - A un centinaio di ore alla partita più importante della storia recente bianconera, un centinaio di tifosi si sono radunati fuori dalle porte chiuse di Vinovo, a caccia di autografie e selfie. Allegri ha diretto una seduta piuttosto intensa, a base di atletica, tecnica e tattica. La formazione anti-Barça è pronta da un pezzo: sarà 4-3-1-2, con i quattro tenori Marchisio-Pirlo-Pogba-Vidal ai vertici del rombo di centrocampo. Se i blaugrana hanno sciolto il dubbio legato alle condizioni dell'ammaccato Iniesta, che sarà regolarmente in campo a Berlino, l'unico nodo da sciogliere a Vinovo è legato alle condizioni di Barzagli. Tra oggi e domani il difensore si sottoporrà a nuovi accertamenti medici per valutare la lesione di primo grado al retto femorale destro. Allegri spera di averlo al suo fianco in panchina, ma l'ordine di scuderia è non correre alcun rischio: la stagione di Barzagli è già stata molto travagliata.
PARTITA DEL CUORE: DEL PIERO RITROVA AGNELLI - Intanto allo Juventus Stadium è tutto pronto per la Partita del Cuore in programma questa sera (RaiUno, ore 20.30), con incasso devoluto alla Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro e alla Fondazione Telethon per le malattie genetiche (SMS solidali al 45509). Si annuncia una serata di festa a forti tinte bianconere. Tra i Campioni per la Ricerca che sfideranno la Nazionale Cantanti ci sono infatti il presidente Andrea Agnelli, il patron John Elkann, il consigliere Pavel Nedved e il tecnico Massimiliano Allegri, che tornerà al suo vecchio ruolo di trequartista. Ma i riflettori saranno inevitabilmente puntati su Alessandro Del Piero, di ritorno allo Stadium a tre anni dalla sua ultima applauditissima apparizione (13 maggio 2012, Juve-Atalanta 3-1). Chissà se l'ex capitano passerà qualche pallone prezioso ad Agnelli, il presidente che ha comandato il suo prepensionamento.