TORINO – Ha un aggettivo per ogni compagno Gianluigi Buffon, che a tre giorni dalla finale di Champions League, presenta la rosa della sua Juventus a ‘Uefa.com’. Nessuno meglio del capitano potrebbe descrivere uno ad uno i bianconeri, visto il punto di osservazione privilegiato dal quale può seguirli in ogni partita. Da “genio” Pirlo a Vidal “guerriero”, passando per “pendolino” Lichtsteiner, “tuttofare” Padoin, “furia” Tevez, e “ariete” Llorente: Buffon non lesina complimenti. “Andrea Barzagli è un giocatore difensivo eccezionale, sicuramente tra i primi tre o quattro al mondo”, esordisce il numero uno. Là dietro, prosegue, fa coppia con Leonardo Bonucci, “il ragazzo che quest’anno è maturato di più rispetto agli altri. Ha fatto un salto di maturità impressionante – prosegue Buffon – e adesso lo considero veramente il top che si può avere in difesa insieme a Barzagli e a Chiellini”. Quest’ultimo è, secondo l’estremo difensore, “il nostro uomo forte” e, polpaccio sinistro permettendo, “con una grande ‘prepotenza’ fisica”. Sulle fasce Lichtsteiner, “il nostro moto perpetuo, una sicurezza”, ed Evra, “quello che ha maggior confidenza con queste competizioni”.
La parata di stelle prosegue a centrocampo: “Pogba è un talento incredibile, può fare ciò che vuole, dipende solo da lui e dalla sua voglia – dice il capitano della Juventus -. Marchisio è un ragazzo intelligentissimo tatticamente e tecnicamente molto valido. In più ricopre tanti ruoli, è un polivalente”. Poche ma chiarissime le parole spese per Pirlo, che definisce “uno dei pochi geni del calcio”, e per Vidal, uno che “se dovessi andare in guerra lo porterei sempre”. Un “mastino” del centrocampo è anche Sturaro, mentre Pereyra è “quello che può farci vincere le gare”.
Ampie garanzie, secondo Buffon, arrivano anche dall’attacco. “Morata – dice – è stata la sorpresa più grande, se maturerà nella maniera giusta e manterrà questa serietà potrà essere il crack dei prossimi anni. Tevez è la nostra furia, quando si accende si accende tutta la squadra. E’ coinvolgente. E Llorente è il nostro ariete. Ha passato un momento poco bello – adesso da tre quattro partite ci mette la cattiveria che ci vuole, capisce i momenti e ha ritrovato una bella freschezza fisica”. E poi c’è lui, Gigi Buffon, un portiere – conclude con una battuta – “molto esperto”.
La parata di stelle prosegue a centrocampo: “Pogba è un talento incredibile, può fare ciò che vuole, dipende solo da lui e dalla sua voglia – dice il capitano della Juventus -. Marchisio è un ragazzo intelligentissimo tatticamente e tecnicamente molto valido. In più ricopre tanti ruoli, è un polivalente”. Poche ma chiarissime le parole spese per Pirlo, che definisce “uno dei pochi geni del calcio”, e per Vidal, uno che “se dovessi andare in guerra lo porterei sempre”. Un “mastino” del centrocampo è anche Sturaro, mentre Pereyra è “quello che può farci vincere le gare”.
Ampie garanzie, secondo Buffon, arrivano anche dall’attacco. “Morata – dice – è stata la sorpresa più grande, se maturerà nella maniera giusta e manterrà questa serietà potrà essere il crack dei prossimi anni. Tevez è la nostra furia, quando si accende si accende tutta la squadra. E’ coinvolgente. E Llorente è il nostro ariete. Ha passato un momento poco bello – adesso da tre quattro partite ci mette la cattiveria che ci vuole, capisce i momenti e ha ritrovato una bella freschezza fisica”. E poi c’è lui, Gigi Buffon, un portiere – conclude con una battuta – “molto esperto”.