BERLINO - A pochi minuti dalla inizio della finale, la Juventus non ha ancora deciso se, come e dove festeggerà un’eventuale vittoria. La società aveva congelato la celebrazioni per lo scudetto e la Coppa Italia fino a oggi, immaginando una grande festa di piazza totale e globale che sarebbe stata valida sia in caso di triplete sia in caso di sconfitta: la gente avrebbe comunque voluto ringraziare la squadra, e insieme tutti avrebbero cercato di dimenticare l’ultima delusione di un’annata comunque favolosa. L’idea era quella di incontrare i tifosi, probabilmente nel primo pomeriggio, in due-tre piazze (Castello San Carlo, Vittorio Veneto) del centro di Torino, una per coppa, evitando per una volta il caotico corteo con il pullman scoperto che difatti, questa è l’unica certezza, non ci sarà. Il resto è ancora tutto vago, anche perché domani il centro di Torino sarà invaso da una manifestazione, il Bike Pride, che porterà per strada cinquantamila persone e altrettante biciclette: il rischio di un inestricabile ingorgo con i festeggiamenti juventini è smisurato. Rimane dunque viva la possibilità che la Juve apra nottetempo lo Stadium, come fece l’Inter con San Siro nel 2010: i nerazzurri arrivarono a Milano poco prima dell’alba e portarono il trofeo al Mezza, che nel frattempo s’era riempito con il passaparola. I bianconeri rientreranno a Torino nella notte, il primo dei charter Alitalia organizzati della società (che ha portato a Berlino anche tutti i dipendenti) è schedulato alle 3.40. Dall’aeroporto di Caselle, si arriva allo stadio in una decina di minuti. Nel caso, meglio tenersi pronti.
Juve, l'eventuale festa è segreta
dal nostro inviato EMANUELE GAMBAIn caso di vittoria contro il Barcellona che significherebbe triplete per gli uomini di Allegri, potrebbe essere aperto nottetempo lo Stadium per festeggiare il trofeo con i tifosi bianconeri
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