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Champions, Barcellona; Luis Enrique: "L'assenza di Messi è una sfida per tutti noi"

La gara contro il Bayer Leverkusen arriva solo tre giorni dopo l'infortunio della Pulce. Il tecnico però assicura "Leo è insostituibile ma non cambieremo mentalità. Giocheremo come facciamo sempre con altri protagonisti"

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BARCELLONA - Prima partita di Champions in casa per il Barcellona e prima partita in cui Lionel Messi non sarà in campo a causa dell'infortunio rimediato sabato scorso nella partita contro il Las Palmas. Una partita che il Barcellona vuole vincere a tutti i costi. Un po' perché la gioca ai propri tifosi, un po' perché il Leverkusen è primo nel girone ma soprattutto per dimostrare che anche senza la sua stella più brillante la squadra c'è. Anche per questo Luis Enrique ribadisce che la mentalità del Barça non cambia. "Leo è un giocatore insostituibile, - ammette l'ex-tecnico di Roma e Celta - ma non è la prima volta quest'anno che giocheremo senza di lui. Ci è già successo in precampionato. Ma per questo la squadra non cambia mentalità, giocheremo come facciamo sempre con altri protagonisti".

CAMBIARE SCHEMA - Se la mentalità del Barcellona non cambia, il tecnico asturiano non esclude un possibile cambio di schema. "La possibilità di cambiare schema di gioco in base alla partita o all'avversario di turno è qualcosa a cui pensiamo sempre durante la settimana, - spiega Luis Enrique, - Sappiamo che Neymar con Brasile ha giocato in posizioni diversa rispetto a come gioca con noi, per esempio, e in base alle necessità e agli infortuni non escludiamo mai l'eventualità di modificare il modo di stare in campo".

LEVERKUSEN DA BATTERE - La squadra tedesca arriva al Camp Nou da prima del girone, dopo aver battuto per 4 a 1 il Bate Borisov. È già una partita fondamentale per i Blaugrana? "È una partita importante perché giochiamo davanti ai nostri tifosi, - spiega Luis Enrique, - Una partita difficile perché il Leverkusen si difende bene e pressiona molto alto. Non cambia il fatto di aver pareggiato con la Roma, partita che sono convinto avremmo meritato di vincere. Se vogliamo arrivare primi nel girone è una partita che dobbiamo vincere".

"UNA SFIDA PER TUTTI" - I giornalisti presenti in sala stampa insistono su quello che è l'argomento del giorno. "Ho capito che tutta la conferenza stampa sarà sull'infortunio di Messi, - sorride Luis Enrique, - Io Leo ieri l'ho visto bene, con il morale alto. Certo come qualsiasi giocatore che ha appena subito un infortunio e che deve riprendersi. Diciamo che sono già due giorni in meno di recupero rispetto a sabato". Ma si insiste. Come pensa di affrontare le prossime settimane senza l'argentino? Sopravvivere senza Messi, potrebbe essere un buon titolo per descrivere il periodo a cui il Barcellona va incontro? "Per fortuna non sono giornalista e non devo inventarmi titoli per descrivere la situazione, - puntalizza l'allenatore del Barça, - Vivremo le prossime settimane come una grande sfida per tutti. Sarà un periodo in cui tutti dovranno dare il meglio di sé stessi. Io non ho molto da dire ai miei perché sono dei campioni e sanno come scendere in campo. Al contrario, credo che l'assenza di Leo sarà uno stimolo per gli altri".

EFFICACIA SOTTO PORTA - Un altro punto che la stampa vuole affrontare è la mancanza di efficacia da parte dei Blaugrana, in grado di segnare molto meno rispetto all'anno passato, lo scorso anno alla sesta giornata aveva marcato 17 gol in campionato, quest'anno "solo" 11, e continuando a sbagliare i rigori che gli vengono concessi. "Questo è il bello del calcio, - spiega Luis Enrique, - uno sport capace di sorprenderti sempre. Se così non fosse vincerebbero sempre le stesse squadre. Può capitare di creare moltissime occasioni ma il portiere avversario è in giornata di grazia e ti para tutto. Con il potenziale dei miei giocatori e continuando a creare il numero di occasioni che creiamo in ogni partita sono sicuro che presto torneremo a raccogliere un bottino più nutrito di gol". E forse domani torna in porta anche Claudio Bravo, dopo le deludenti prestazioni del tedesco Ter Stegen. "Non lo sappiamo ancora, - chiude l'allenatore dei catalani, - prima di scendere in campo dovrà essere convocato".
 
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