BARCELLONA - Non sarà facile per la Roma martedì al Camp Nou. Al Barça di Luis Enrique non è bastata la vittoria contro il Real Madrid di sabato scorso:"Quella di domani è la partita chiave per essere primi nel giorone, - commenta l'allenatore del Barça, - Non possiamo permetterci errori." Il fatto che solo pochi anni fa sia stato l'allenatore della stessa squadra che scenderà in campo al Camp Nou poco importa. " In questo momento sono il tecnico del Barcellona, - spiega Lui Enrique, - Alla Roma auguro tutto il meglio. Spero possa qualificarsi per gli ottavi, ma domani andremo in campo per vincere."
ROMA ALL'ATTACCO - Non pago di una vitttoria che entrerà nella storia del Barcellon. Luis Enrique sta preparando una partita diversa rispetto a quella dell'andata. "La Roma ha bisogno di punti, - analizza l'ex-tecnico del Celta, - Quindi credo che Garcia non proporrà 9 giocatori in seconda linea come abbiamo visto all'Olimpico. Se la tattica dei giallorossi non dovessere cambiare per noi sarebbe perfetto. Ma sono sicuro che vedremo una Roma più aperta di quella vista all'andata."
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IL BOIA DELLA ROMA - Tra i giornalisti italiani presenti alla città sportiva del Barcellona c'è chi gli ricorda che un'eventuale scofitta dei giallorossi lo trasformerebbe nel boia della Roma. "Io sono l'allenatore del Barcellona. Non sono il boia di nessun avversario, - spiega Luis Enrique, - Il mio compito è vincere tutte le partite con la mia squadra. Ogni squadra deve rendersi conto che se non si qualifica dopo la fase a grupppi è perché ha sbagliato qualcosa, capire dove ha perso quei punti che le avrebbero permesso di qualificarsi."
BARÇA-ROMA - Con un Neymar in splendide condizioni (e capocannoniere in Liga), Luis Suarez che sembra non sbagliare un colpo, e Messi disponibile fin dal principio (anche se difficilmente scenderà in campo dal primo minuto), pare che martedì per la Roma non ci sia scampo. Ciononostante, lo stesso tecnico del Barcellona non la pensa così: "A Roma abbiamo creato molte occasioni. I giallorossi solo una. Quella che poi è scaturita nella rete di Florenzi. Molti hanno scritto che quella partita sia stata un 'successo' dei giallorossi. Non sono d'accordo, - ammette Luis Enrique in sala stampa, - L'ho già detto a Roma a fine partita: la vittoria la meritava il Barcellona." Domani è un altra storia, un'altra partita, e saranno altre squadre; ma è un Barcellona che fa paura.
ROMA ALL'ATTACCO - Non pago di una vitttoria che entrerà nella storia del Barcellon. Luis Enrique sta preparando una partita diversa rispetto a quella dell'andata. "La Roma ha bisogno di punti, - analizza l'ex-tecnico del Celta, - Quindi credo che Garcia non proporrà 9 giocatori in seconda linea come abbiamo visto all'Olimpico. Se la tattica dei giallorossi non dovessere cambiare per noi sarebbe perfetto. Ma sono sicuro che vedremo una Roma più aperta di quella vista all'andata."
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IL BOIA DELLA ROMA - Tra i giornalisti italiani presenti alla città sportiva del Barcellona c'è chi gli ricorda che un'eventuale scofitta dei giallorossi lo trasformerebbe nel boia della Roma. "Io sono l'allenatore del Barcellona. Non sono il boia di nessun avversario, - spiega Luis Enrique, - Il mio compito è vincere tutte le partite con la mia squadra. Ogni squadra deve rendersi conto che se non si qualifica dopo la fase a grupppi è perché ha sbagliato qualcosa, capire dove ha perso quei punti che le avrebbero permesso di qualificarsi."
BARÇA-ROMA - Con un Neymar in splendide condizioni (e capocannoniere in Liga), Luis Suarez che sembra non sbagliare un colpo, e Messi disponibile fin dal principio (anche se difficilmente scenderà in campo dal primo minuto), pare che martedì per la Roma non ci sia scampo. Ciononostante, lo stesso tecnico del Barcellona non la pensa così: "A Roma abbiamo creato molte occasioni. I giallorossi solo una. Quella che poi è scaturita nella rete di Florenzi. Molti hanno scritto che quella partita sia stata un 'successo' dei giallorossi. Non sono d'accordo, - ammette Luis Enrique in sala stampa, - L'ho già detto a Roma a fine partita: la vittoria la meritava il Barcellona." Domani è un altra storia, un'altra partita, e saranno altre squadre; ma è un Barcellona che fa paura.