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Bayern, Guardiola: "Una prestazione fantastica"

Il tecnico spagnolo applaude i suoi: "Sognavo da sempre una partita così a Torino. Abbiamo giocato benissimo, se siamo stati ripresi è merito della Juve. Non si può pensare di venire qui e vincere 7-0...". Vidal: "C'era un rigore per loro? Per me no"

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TORINO - "Sognavo di giocare un giorno così a Torino". Pep Guardiola è ampiamente soddisfatto della prova contro la Juve. E non ha aclun rimpianto per aver vito il suo Bayern sprecare un vantaggio di due reti: "No, non è una colpa aver fatto rientrare la Juve. Hanno avuto tre occasioni e due gol, complimenti a loro, del resto non puoi pensare di venire a Torino ed evitare tre tiri in porta. Se parliamo del risultato va bene, è questo quello che conta, ma io voglio parlare della prova che i ragazzi hanno fatto, ed è stata strepitosa. Abbiamo disputato una grandissima partita".

NON SIAMO CALATI FISICAMENTE - Guardiola non ha visto un calo del Bayern nel finale: "Quando non si vince si dà colpa alla questione fisica, ma è l'ultima cosa a cui penso. Sono stati determinanti gli episodi. Non mi aspettavo di venire a Torino a vincere 0-7 senza far passare la metà campo alla Juventus. A me sembra che nel finale Ribery abbia fatto 4-5 cross in area...". Infine racconta l'abbraccio finale con Massimiliano Allegri: "Ci siamo fatti i complimenti per la grande partita che abbiamo fatto. Penso la gente oggi si sia divertita", conclude.
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VIDAL: IL MIO FALLO? NON ERA RIGORE - Il grande ex, Arturo Vidal, racconta così l'episodio avvenuto sullo 0-0 in area bavarese che secondo Pogba era da rigore netto. "No, non era rigore. Il braccio è vicino al corpo e non volevo prendere la palla". Guardiola lo ha preferito a Xabi Alonso in cabina di regia, un ruolo in cui alla Juve non era praticamente mai stato utilizzato: "Io mi alleno al 100% per giocare tutte le partite, il mister ha lasciato Xabi in panchina, cambia spesso squadra ma chi gioca dà sempre il 100%. Davanti alla difesa può essere il futuro per me, giochiamo sempre con squadre che si difendono dietro e questo è il mio lavoro, stare attento e far girare veloce la palla". Rimpianti per aver lasciato la Juve? "Era difficile per me andare via dopo 4 anni perfetti, ho tanto affetto da parte della gente, con mia moglie ho avuto qualche problema ma e così, volevo cambiare dopo 4 anni".
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