MONACO DI BAVIERA - Come si dice "peccato" in tedesco? E "grazie lo stesso"? Peccato, davvero, perché la Juve aveva quasi vinto anche se nello spazio di questa parola - quasi - c'è quasi tutto il senso del gioco del calcio e dello sport agonistico. Sei quasi campione, ce l'hai quasi fatta, hai quasi sconfitto il tuo avversario ma non è finita fino a quando non finisce. E la Juve, stavolta, finisce per sfinimento, ai supplementari, quando non si può più essere lucidi. Dopo avere dominato per tre quarti la sfida, in vantaggio per 2-0 al 70', la squadra bianconera imita il Bayern dell'andata, pure lui avanti di due gol e raggiunto. Qui, però, sul 2-2 si deve proseguire e la Juve non ha più benzina.
Meglio le scelte tattiche di Allegri all'inizio, meglio i cambi di Guardiola alla fine. Ma l'eliminazione dalla Champions, crudele nella sua dinamica e spietata nell'epilogo, non ridimensiona una squadra ormai di assoluta dimensione europea. Si può dire che contro i colossi bavaresi, i bianconeri abbiano fatto persino meglio che contro Real e Barcellona l'anno scorso. Uscire agli ottavi anziché perdere la finale non sposta il senso di un percorso e di un cammino, anche se per riprovarci bisognerà aspettare molti mesi. Nel frattempo, attenzione ai contraccolpi in Italia e al derby con il Toro, domenica, da affrontare come sempre con un sacco di infortunati. Il Napoli si aspetterà il contraccolpo bianconero, anche se questa è una squadra che non muore mai. Neppure contro il Bayern è morta: fermarsi al risultato sarebbe una svista. Perché la Juventus è stata molto di più. Peccato e grazie lo stesso.
Meglio le scelte tattiche di Allegri all'inizio, meglio i cambi di Guardiola alla fine. Ma l'eliminazione dalla Champions, crudele nella sua dinamica e spietata nell'epilogo, non ridimensiona una squadra ormai di assoluta dimensione europea. Si può dire che contro i colossi bavaresi, i bianconeri abbiano fatto persino meglio che contro Real e Barcellona l'anno scorso. Uscire agli ottavi anziché perdere la finale non sposta il senso di un percorso e di un cammino, anche se per riprovarci bisognerà aspettare molti mesi. Nel frattempo, attenzione ai contraccolpi in Italia e al derby con il Toro, domenica, da affrontare come sempre con un sacco di infortunati. Il Napoli si aspetterà il contraccolpo bianconero, anche se questa è una squadra che non muore mai. Neppure contro il Bayern è morta: fermarsi al risultato sarebbe una svista. Perché la Juventus è stata molto di più. Peccato e grazie lo stesso.