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Champions, Atletico contro l'arbitro: "Barcellona protetto dall'alto"

I colchoneros furiosi con il direttore di gara Brych, colpevole di avere espulso Torres al 35' del primo tempo. "Non è stato all'altezza," lo accusa Felipe Luis; "I blaugrana non hanno bisogno di simili aiuti," sentenzia il dirigente Gil Marin. Sanzioni in vista da parte della Uefa?

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MADRID - L'espulsione di Fernando Torres per doppio cartellino giallo al 35esimo del primo tempo dei quarti di finale di Champions tra Barcellona e Ateltico Madrid, avvenuta quando i madrileni erano in vantaggio per 0-1, non è andata giù a calciatori e dirigenti dei Colchoneros che senza mezzi termini hanno accusato l'arbitro tedesco Brych di non essere stato all'altezza di una partita così importante, che per molti è stata falsata proprio dalle decisioni della terna arbitrale. Miguel Angel Gil Marin, consigliere delegato della squadra, ha attaccato duramente la UEFA alla fine della partita: "Il Barcellona non ha bisogno di questo tipo di aiuti, - ha dichiarato, - Cose come questa ti tolgono l'illusione di poter competere a parità di condizioni. Non meritiamo di essere trattati così". Il dirigente dell'Atletico attacca direttamente anche chi considera il vero colpevole di quanto accaduto: Karl Heinz Rumenigge. "Vuole delle semifinali tra quelle che crede essere le squadre che comandano in Europa, - spiega Gil Marin, - Il calcio è di tutti, non può essere una dittatura di pochi".

"BARÇA PROTETTO DALL'ALTO" - Sulla stessa falsariga si è espresso il difensore Felipe Luis, che già all'indomani del match di campionato in cui era stato espulso per un'entrata ai danni di Lionel Messi aveva detto che l'argentino era protetto dagli arbitri spagnoli, "Credo che il Barcellona sia protetto dagli arbitri, - ripete il giocatore brasiliano, - Giocando contro di loro si nota che qualsiasi azione dei rivali viene punita con maggiore severità. È una cosa che danneggia la stessa Uefa". Felipe Luis ha subito una manata da parte di Luis Suarez, prima che l'uruguaiano segnasse la doppietta che ha dato la vittoria ai catalani, un colpo punito dall'arbitro 'solo' con il cartellino giallo. "Non so cosa devono fare i giocatori del Barcellona per essere espulsi come succede a noi, - insiste il difensore dell'Atletico, - A mio modo di vedere l'espulsione di Fernando Torres è stata totalmente ingiusta".

Simeone: "Orgoglioso della squadra"

IL DISPIACERE DEL NIÑO - Il diretto interessato, che dopo aver segnato il gol del vantaggio ha subito due cartellini gialli in soli sei minuti, con conseguente espulsione si è detto toccato da quanto accaduto: "L'arbitro poteva ammonirmi o meno nella seconda giocata, - spiega Fernando Torres, - Però quando ti rendi conto che ci sono due pesi e due misure è un vero peccato. Se avessi giocato 11 contro 11 sarebbe stata un'altra partita. È un peccato che la Uefa si preoccupi che i giocatori si scambino la maglia a fine partita e poi non assegna un arbitro all'altezza per partite come queste. È il giorno peggiore della mia carriera di calciatore, mi dispiace aver lasciato i miei compagni in dieci, mi sento responsabile del fatto che non abbiamo potuto vincere".

SIMEONE SI MORDE LA LINGUA - Chi si aspettava fuoco e fiamme da parte del tecnico Simeone è rimasto deluso. Il tecnico argentino nella conferenza stampa post partita ammette: "Sto ponderando ogni parola che dico, e non sto dicendo tutto quello che vorrei, - e aggiunge, - Alcuni episodi sono stati valutati in maniera diversa, ma noi abbiamo giocato una buona partita, il Barça avrebbe potuto farci qualche gol in più, ma a questo punto siamo ancora vivi e pensiamo alla partita di ritorno. Mi aspetto un Calderon pronto a esplodere".

Luis Enrique: "Suarez è mezzo catalano"

"DECISIONE SEVERA" - Da parte del Barcellona, naturalmente, le reazioni sono diverse, anche se Luis Suarez, l'autore dei due gol della vittoria dei Blaugrana ammette: "Forse i due cartellini gialli a Fernando sono stati un po' severi. È un peccato che sia andata così perché mi sarebbe piaciuto di più vincere in undici contro undici." Il tecnico del Barça Luis Enrique non cambia di molto il discorso: "Tutti quelli che tifano Barcellona hanno visto due ammonizioni chiarissime, - spiega l'ex-allenatore della Roma, - tutti quelli che sono per l'Atletico no. Un classico di queste situazioni. Io la penso come i miei giocatori, due cartellini sacrosanti, forse un po' ingenui".

RISPOSTA UEFA - Alcune delle dichiarazioni da parte dei giocatori e della dirigenza dell'Atletico potrebbe causare una risposta da parte della Uefa, che già in simili occasioni, due casi su tutti quelli di Mourinho e Pellegrini, entrambi sanzionati dopo essersi lamentati dell'arbitraggio dopo aver affrontato il Barcellona, ha preso decisioni dure contro chi ha parlato troppo. Un dato che la stampa spagnola di Madrid ha fatto risaltare è che il Barcellona è la squadra che ha giocato più volte in superiorità numerica nella storia della Champions League. È successo 30 volte nelle 215 partite disputate dai Blaugrana da quando la Coppa Campioni ha cambiato formula, 10 delle quali negli ultimi 10 anni.
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