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Barcellona, la Champions per il riscatto. Luis Enrique: "Battere il Celtic, anche per il morale"

Dopo la bruitta sconfitta in campionato per mano della neopromossa Alaves, i catalani hanno l'occasione per una immediata riscossa: "Abbiamo avuto solo due giorni di riposo e la cosa va benissimo per tornare a fare bene il nostro gioco, dimenticare e correggere in fretta i nostri errori"

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BARCELLONA - La partita di Champions contro il Celtic arriva come un soffio d'aria fresca per il Barcellona che vuole dimenticare in fretta lo scivolone di sabato scorso in campionato. Dopo l'1-2 subito contro la neopromossa Alaves, non sono mancate le critiche per il tecnico Luis Enrique e per la difesa dei blaugrana. Nel mirino, oltre ai compagni di reparto, il 27enne portiere olandese Jasper Cillessen, arrivato questa estate al posto di Claudio Bravo e che nella sua prima partita con il Barça non è parso all'altezza. L'ex-allenatore della Roma ha suscitato dubbi non solo per aver lasciato in panchina i pezzi da novanta contro l'Alaves, ma anche perché la tanto decantata "Masia" (il vivaio del Barcellona) sabato scorso in campo era rappresentata dal solo Busquets. Ora il match contro il Celtic è l'occasione perfetta per mettere a tacere le voci fuori dal coro, come spiega Luis Enrique, "È importante cominciare bene, importante per il nostro morale, perché veniamo da una sconfitta inaspettata in campionato e importante soprattutto perché tre punti sono basilari in un girone con poche partite".

"NON SBAGLIARE MAI" - Il tecnico asturiano ha detto subito dopo la sconfitta di sabato che se c'era da trovare un colpevole quest'ultimo era solo e unicamente l'allenatore. A chi gli chiede ragione del suo errore, il tecnico del Barcellona risponde senza nascondersi. "Mi piacerebbe non sbagliare mai, ma nel corso in una stagione non ho quasi mai visto che nessuno non l'abbia fatto, - spiega l'allenatore dei blaugrana, - Da quando sono sulla panchina di questa squadra mi sembra di aver dimostrato ampiamente il nostro valore, ma questo non significa che non si possa sbagliare. Sbagliare si sbaglia, lo avete visto già alla terza giornata di campionato, ma il calcio è uno sport che ti permette di recuperare presto dagli errori e tutti sanno quel che ha fatto questa squadra in questi due anni." Dover disputare la prima partita dei gironi di Champions così a ridosso della prima sconfitta stagionale Luis Enrique non lo vede come uno svantaggio, anzi. "Abbiamo avuto solo due giorni di riposo prima del match contro il Celtic e la cosa va benissimo per tornare a fare bene il nostro gioco, dimenticare e correggere in fretta i nostri errori"

MESSI IN DUBBIO - Rientrato dall'Argentina per il problema di pubalgia Messi ha giocato mezz'ora nel corso della sconfitta contro l'Alaves perché era troppo rischioso fargli giocare tutti e novanta, e il dubbio sulla sua partenza dal primo minuto resta anche per il debutto di Champions. "A me piacerebbe che Messi giocasse tutti i minuti disponibili, di tutte le partite., - ammette Luis Enrique, - Ma in questi casi dipende dalle sensazioni del giocatore, da come si sente. Domani sapremo quanto tempo Leo si sente in grado di giocare e agiremo di conseguenza."

DILEMMA IN PORTA - Come detto la prestazione del nuovo portiere del Barça nel suo debutto con il Barça ha lasciato un po' a desiderare, ma Luis Enrique, da brava chioccia, difende i suoi pulcini, perlomeno davanti alla stampa. "Jasper lo vedo molto bene, - spiega, - Ha livello sufficiente per essere portiere nel barcellona ed è per questo che lo abbiamo acquistato. Contro l'Alaves non ha avuto fortuna, ma giocare in porta nel Barcellona non è semplice, sai che ti arrivano quei tre o quattro tiri ma in situazioni sempre difficili." Contro il Celtic, però, sembra essere di nuovo il turno del tedesco Ter Stegen, ormai recuperatosi dall'infortunio. "Oggi si è allenato normalmente con il resto della squadra, - commenta alla stampa Luis Enrique, - Dovremo aspettare domani per sapere come sta, però il fatto che si sia allenato normalmente è un buon segnale. Sarà nella lista dei convocati."
 
 
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