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Juventus-Porto 1-0: basta un rigore di Dybala, bianconeri ai quarti

Dybala esulta dopo il gol vittoria (agf)
Dopo la vittoria dell'andata la squadra di Allegri replica allo Stadium al termine di una gara non memorabile. Segna la punta dagli undici metri, portoghesi per oltre un tempo in dieci uomini
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TORINO - Gli spogliatoi dello Stadium stavolta non hanno rischiato nulla. Sono rimasti intatti, e intonsi, anche dopo il rigore concesso alla Juve contro il Porto per un fallo di mano ravvicinato, più che altro una parata, non del portiere però, ma di Maxi Pereira prontamente espulso al 42' del primo tempo. Gol di Dybala, proprio come contro il Milan, e Juve ai quarti. I giocatori portoghesi non hanno divelto le Coppe dei Campioni di cartongesso e neppure hanno scritto frasi offensive sui muri, educati e rispettosi di un destino già segnato. Avevano perso 0-2 in casa, in 10 contro 11, e siccome non sono neppure parenti alla lontana del Barcellona non era davvero ipotizzabile una rimonta, sempre con un giocatore in meno. E non mancava solo questo, ai dragoni blu.

LE PAGELLE

Notte non memorabile ma neppure indegna. La Juve si è calata nella parte con calma, evidentemente senza gli stimoli che poi ha comunque trovato, poco alla volta, anche per non rischiare un'assurda sofferenza. Si sono rivisti Mandzukic e Cuadrado, assenti contro il Milan, e soprattutto Marchisio che ormai non fa più parte della squadra titolare, ammesso che ne esista una tra campionato ed Europa. Esiste, invece, il modulo titolare, questo 4-2-3-1 che non dovrebbe più cambiare chissà fino a dove. Una parziale risposta si potrebbe avere già venerdì, nel sorteggio dei quarti (Nyon, ore 12) che i bianconeri tornano a frequentare dopo due stagioni, visto che l'anno scorso erano stati eliminati dal Bayern proprio negli ottavi, anche se di pochissimo.
  Il Bayern di Ancelotti nell'urna c'è ancora, e insieme a Barcellona e Real Madrid rappresenta com'è ovvio il peggio possibile. Sono queste le tre squadre che sulla carta, ma soltanto lì, sembrano avere qualcosa in più della Juventus. Con le altre, invece, i bianconeri se la giocherebbero senza imbarazzi. Si tratta di Borussia Dortmund, Leicester, quasi certamente Atletico Madrid (lo sapremo stasera, però ha vinto 4-2 a Leverkusen) e una tra Monaco e Manchester City (5-3 per gli inglesi all'andata, ora i monegaschi puntano al 2-0). Come ha detto Dybala prima di affrontare il Porto, la Juventus gioca questa Champions per vincerla, dopo la finale perduta contro il Barcellona nel giugno 2015.Contro il Porto, nessuna scoria fisica o psichica dopo la bagarre di venerdì contro il Milan, in attesa della trasferta di domenica pomeriggio contro la Sampdoria. Non si notano ombre evidenti sulla strada bianconera, almeno non in campionato (più 8 il vantaggio sulla Roma, più 10 sul Napoli) mentre in Champions, pensiero fisso e causa dei denari spesi senza risparmio in estate, molto è anche legato al caso, al momento, all'azzardo e all'avversario ancora senza nome. Venerdì ne sapremo di più.  
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