ROMA - Se prima dell'andata il Chelsea veniva da 2 ko di fila, all'Olimpico i Blues si presentano dopo 3 successi in serie. Come se il 3-3 dell'andata a Stamford Bridge avesse fatto scattare qualcosa, nella testa di Morata e compagni. Conte lo sa, ma non abbassa la guardia contro i giallorossi. "A Stamford Bridge è stata una gara emozionante: se finisce 3-3 entrambe hanno provato con voglia a vincere. Un risultato giusto, ma questa volta sarà una gara diversa". Una gara a cui parteciperanno almeno due dei tre grandi infortunati: Drinkwater, l'uktimo acquisto estivo, sarà del match. Anche Kanté - uno dei segreti del Chelsea nella galoppata che ha portato al titolo - è recuperato, ma Conte fa pretattica: "Avevano da recuperare tre titolari e Drinkwater lo abbiamo recuperato. Anche Kanté, però dopo un infortunio hai bisogno di tempo per tornare al tuo livello. Si è allenato con noi, ma è molto importante capire che sensazioni abbia e prendere la decisione migliore".
In ogni caso, il Chelsea all'Olimpico arriva da capolista del gruppo: un destino comune a tutte le inglesi in Champions. Il tecnico Blues però guarda oltre: alla concentrazione di gare e a un momento non esattamente brillantissimo dei suoi, da un punto di vista fisico almeno: "Abbiamo un girone duro - dice - molto competitivo, Roma e Atletico sono ottimi club. E quella con la Roma sarà una gara davvero impegnativa, loro attraversano un buon momento, per noi è fondamentale superare questo momento complicato con tante partite e delle assenze pesanti. E sapete quanto sia importante per me avere tutti i calciatori a disposizione. Mi auguro questo periodo finisca quanto prima, aspettiamo ancora Moses: e già in estate abbiamo avuto la rottura della caviglia di Hazard e l'infortunio alla faccia di Pedro. Dobbiamo riuscire a mettere comunque tutto ciò che abbiamo nelle partite per vincerle".
Al centro dell'attacco ci sarà ovviamente Morata. Finito nel mirino della stampa londinese Per un'intervista alla Gazzetta in cui lamentava lo stress per la vota londinese e una certa difficoltà di ambientamento. "Morata - assicura Conte - è felice a Londra e di giocare in questa squadra. Il mio problema era solo avere la famiglia vicino, ora vivo con loro e non ho problemi".
Un tema su cui lo stesso Morata ha dovuto difendersi: "Ho detto che probabilmente non resterò a vivere a Londra tutta la vita, perché tornerò nel mio paese, è normale. Ma adesso sto benissimo qui al Chelsea.
Londra è stressante? Quando l'ho detto mi riferivo al fatto che è una metropoli". Anche l'ambientamento in campo, nonostante i gol, può migliorare, dopo gli stop fisici che lo hanno frenato nelle ultime settimane: "Il rapporto con Conte è molto buono, a entrambi piace lavorare duro e tatticamente è uno dei migliori allenatori al mondo.Ora sono al cento per cento della forma, nelle partite precedenti non stavo benissimo, ho avuto uno stop di una ventina di giorni. E poi per adeguarsi alla Premier serve tempo".
In ogni caso, il Chelsea all'Olimpico arriva da capolista del gruppo: un destino comune a tutte le inglesi in Champions. Il tecnico Blues però guarda oltre: alla concentrazione di gare e a un momento non esattamente brillantissimo dei suoi, da un punto di vista fisico almeno: "Abbiamo un girone duro - dice - molto competitivo, Roma e Atletico sono ottimi club. E quella con la Roma sarà una gara davvero impegnativa, loro attraversano un buon momento, per noi è fondamentale superare questo momento complicato con tante partite e delle assenze pesanti. E sapete quanto sia importante per me avere tutti i calciatori a disposizione. Mi auguro questo periodo finisca quanto prima, aspettiamo ancora Moses: e già in estate abbiamo avuto la rottura della caviglia di Hazard e l'infortunio alla faccia di Pedro. Dobbiamo riuscire a mettere comunque tutto ciò che abbiamo nelle partite per vincerle".
Al centro dell'attacco ci sarà ovviamente Morata. Finito nel mirino della stampa londinese Per un'intervista alla Gazzetta in cui lamentava lo stress per la vota londinese e una certa difficoltà di ambientamento. "Morata - assicura Conte - è felice a Londra e di giocare in questa squadra. Il mio problema era solo avere la famiglia vicino, ora vivo con loro e non ho problemi".
Un tema su cui lo stesso Morata ha dovuto difendersi: "Ho detto che probabilmente non resterò a vivere a Londra tutta la vita, perché tornerò nel mio paese, è normale. Ma adesso sto benissimo qui al Chelsea.
Londra è stressante? Quando l'ho detto mi riferivo al fatto che è una metropoli". Anche l'ambientamento in campo, nonostante i gol, può migliorare, dopo gli stop fisici che lo hanno frenato nelle ultime settimane: "Il rapporto con Conte è molto buono, a entrambi piace lavorare duro e tatticamente è uno dei migliori allenatori al mondo.Ora sono al cento per cento della forma, nelle partite precedenti non stavo benissimo, ho avuto uno stop di una ventina di giorni. E poi per adeguarsi alla Premier serve tempo".