Atletico Madrid-Roma 2-0: sconfitta indolore, la qualificazione se batte il Qarabag
dal nostro inviato MATTEO PINCILa squadra di Di Francesco deve rinviare il discorso ottavi all'ultima partita del girone: deve solo vincere in casa. Prodezza di Griezmann
MADRID - Appuntamento all'ultima giornata. La Roma si ferma a Madrid, piegandosi alla pressione dell'Atletico. Al Wanda Metropolitano, finisce 2-0: un risultato che dopo il successo del Chelsea a Baku riapre per gli spagnoli le speranze di qualificazione. E costringe la Roma a battere il Qarabag all'ìOlimpico il prossimo 5 dicembre. Passerebbe pure perdendo se l'Atletico non vincesse a Londra. Ma la notte di Madrid dice a Di Francesco che di Simeone è meglio non fidarsi.
Pochi istanti e la Roma pare la squadra più pericolosa: Perotti punta Thomas, mediano fenomenale che Simeone ha dovuto improvvisare terzino a destra per il forfait di Juanfran. Pare destinato a rovinargli la vita e invece è un fuoco di paglia. Perché col passare dei minuti l'aggressività dell'Atletico viene fuori, il "cholismo" di Fernandez e Koke frena Nainggolan, Pellegrini che pure pareva promettere inizia a soffrire la qualit&…
Pochi istanti e la Roma pare la squadra più pericolosa: Perotti punta Thomas, mediano fenomenale che Simeone ha dovuto improvvisare terzino a destra per il forfait di Juanfran. Pare destinato a rovinargli la vita e invece è un fuoco di paglia. Perché col passare dei minuti l'aggressività dell'Atletico viene fuori, il "cholismo" di Fernandez e Koke frena Nainggolan, Pellegrini che pure pareva promettere inizia a soffrire la qualit&…
MADRID - Appuntamento all'ultima giornata. La Roma si ferma a Madrid, piegandosi alla pressione dell'Atletico. Al Wanda Metropolitano, finisce 2-0: un risultato che dopo il successo del Chelsea a Baku riapre per gli spagnoli le speranze di qualificazione. E costringe la Roma a battere il Qarabag all'ìOlimpico il prossimo 5 dicembre. Passerebbe pure perdendo se l'Atletico non vincesse a Londra. Ma la notte di Madrid dice a Di Francesco che di Simeone è meglio non fidarsi.
Pochi istanti e la Roma pare la squadra più pericolosa: Perotti punta Thomas, mediano fenomenale che Simeone ha dovuto improvvisare terzino a destra per il forfait di Juanfran. Pare destinato a rovinargli la vita e invece è un fuoco di paglia. Perché col passare dei minuti l'aggressività dell'Atletico viene fuori, il "cholismo" di Fernandez e Koke frena Nainggolan, Pellegrini che pure pareva promettere inizia a soffrire la qualità di Saul. Griezmann non punge, ma Manolas deve affondarlo per evitare che scappi e prende un giallo. La Roma si rintana, l'Atletico spinge. Ma né Griezmann né Torres inquadrano la porta, e anzi tardano su un paio di inviti non male di Carrasco. Così è sul piede di Gerson che capita l'occasione di sbloccare il match, ma la girata vola alta. Il campo in erba alta come vuole Simeone frena il gioco della Roma. Nainggolan, pressato da Fernandez sbaglia due volte: sul secondo, il mediano argentino dell'Atletico segnerebbe pure, ma dopo controllo di mano. Così, tra qualche fischio del Wanda Metropolitano si chiude la prima parte.
Il problema della Roma, è l'intensità fisica che l'Atletico mette in ogni giocata. Gerson e Pellegrini sembrano soffrirla più degli altri, ciò nonostante la squadra pare tenere. Anzi è Nainggolan a scheggiare il palo, gelando lo stadio, da posizione defilata. Ma Simeone ha in mente qualcosa: quando è passata poco più di un'ora di gioco ha già cambiato Fernandez e Koke, guardie del corpo di Nainggolan, e Carrasco. Entrano il regista Gabi e due punte, Gameiro e Correa. Con il 4-2-4, proprio Correa decide al 24' della ripresa che serve accelerare. Sfonda a sinistra, trova il fondo e centra in spaccata. Sul secondo palo Griezmann si scuote di dosso 8 gare senza gol avvitandosi in una sforbiciata luccicante. Palla in porta, Alisson impotente, 1-0. La reazione della Roma, senza più i due giovani, non decolla. E così a 5' dalla fine, con i giallorossi a mimare il 4-2-4 dei rivali (El Shaarawy, Defrel, Dzeko e Perotti davanti) prendono il contropiede: Griezmann, rinato, imbuca per Gameiro che dribbla pure Alisson e infila. la partita è finita, l'Atletico rompe la striscia di 5 pari in casa e Roma ko per la prima volta in Champions. Ora, col Qarabag, non potrà più sbagliare.
Atletico Madrid-Roma 2-0
Atletico Madrid (4-4-2): Oblak - Thomas, Gimenez, Lucas, Filipe - Koke (17' st Gabi), Fernandez (12' st Correa), Saul, Carrasco (22' st Gameiro) - Griezmann, Torres.
Roma (4-3-3): Alisson - Bruno Peres, Manolas, Fazio, Kolarov - Pellegrini (16' st Strootman), Gonalons (33' st El Shaarawy), Nainggolan - Gerson (25' st Defrel), Dzeko, Perotti.
Arbitro: Kuipers
Marcatori: 24' st Griezmann, 40' st Gameiro
Note: espulso al 38' st Bruno Peres per doppia ammonizione. Ammoniti Manolas, Filipe, spettatori 60mila circa.
Pochi istanti e la Roma pare la squadra più pericolosa: Perotti punta Thomas, mediano fenomenale che Simeone ha dovuto improvvisare terzino a destra per il forfait di Juanfran. Pare destinato a rovinargli la vita e invece è un fuoco di paglia. Perché col passare dei minuti l'aggressività dell'Atletico viene fuori, il "cholismo" di Fernandez e Koke frena Nainggolan, Pellegrini che pure pareva promettere inizia a soffrire la qualità di Saul. Griezmann non punge, ma Manolas deve affondarlo per evitare che scappi e prende un giallo. La Roma si rintana, l'Atletico spinge. Ma né Griezmann né Torres inquadrano la porta, e anzi tardano su un paio di inviti non male di Carrasco. Così è sul piede di Gerson che capita l'occasione di sbloccare il match, ma la girata vola alta. Il campo in erba alta come vuole Simeone frena il gioco della Roma. Nainggolan, pressato da Fernandez sbaglia due volte: sul secondo, il mediano argentino dell'Atletico segnerebbe pure, ma dopo controllo di mano. Così, tra qualche fischio del Wanda Metropolitano si chiude la prima parte.
Il problema della Roma, è l'intensità fisica che l'Atletico mette in ogni giocata. Gerson e Pellegrini sembrano soffrirla più degli altri, ciò nonostante la squadra pare tenere. Anzi è Nainggolan a scheggiare il palo, gelando lo stadio, da posizione defilata. Ma Simeone ha in mente qualcosa: quando è passata poco più di un'ora di gioco ha già cambiato Fernandez e Koke, guardie del corpo di Nainggolan, e Carrasco. Entrano il regista Gabi e due punte, Gameiro e Correa. Con il 4-2-4, proprio Correa decide al 24' della ripresa che serve accelerare. Sfonda a sinistra, trova il fondo e centra in spaccata. Sul secondo palo Griezmann si scuote di dosso 8 gare senza gol avvitandosi in una sforbiciata luccicante. Palla in porta, Alisson impotente, 1-0. La reazione della Roma, senza più i due giovani, non decolla. E così a 5' dalla fine, con i giallorossi a mimare il 4-2-4 dei rivali (El Shaarawy, Defrel, Dzeko e Perotti davanti) prendono il contropiede: Griezmann, rinato, imbuca per Gameiro che dribbla pure Alisson e infila. la partita è finita, l'Atletico rompe la striscia di 5 pari in casa e Roma ko per la prima volta in Champions. Ora, col Qarabag, non potrà più sbagliare.
Atletico Madrid-Roma 2-0
Atletico Madrid (4-4-2): Oblak - Thomas, Gimenez, Lucas, Filipe - Koke (17' st Gabi), Fernandez (12' st Correa), Saul, Carrasco (22' st Gameiro) - Griezmann, Torres.
Roma (4-3-3): Alisson - Bruno Peres, Manolas, Fazio, Kolarov - Pellegrini (16' st Strootman), Gonalons (33' st El Shaarawy), Nainggolan - Gerson (25' st Defrel), Dzeko, Perotti.
Arbitro: Kuipers
Marcatori: 24' st Griezmann, 40' st Gameiro
Note: espulso al 38' st Bruno Peres per doppia ammonizione. Ammoniti Manolas, Filipe, spettatori 60mila circa.