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Champions, Juve-Tottenham: Pochettino: "Sfavoriti? Lo eravamo anche con Real e Dortmund..."

Il tecnico degli Spurs è carico per la sfida allo Stadium. Kane 'saluta' Chiellini: "Contro l'Italia a Torino mi fece un intervento duro, è stato il benvenuto nel calcio internazionale"
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LONDRA - "Quando c'è stato il sorteggio dei gironi, tutti mettevano prima il Real, poi il Borussia. Non erano in molti a credere in noi, eppure. Quindi perché non può succedere anche domani?". Le parole di Maurizio Pochettino sono il manifesto perfetto del Tottenham, basso profilo nonostante l'ottimo momento vissuto in campionato e in Champions, un bomber che tutti invidiano, la leggerezza di chi è al cospetto di "una squadra eccezionale, di primo livello, che non puà essere paragonata al Tottenham". Il sorriso di Pochettino è sornione, rafforzato dalla consapevolezza di essere, insieme allo schiacciasassi Manchester City, l'eccezione allo stereotipo delle squadre inglesi. "Domani in campo daremo il massimo, anche se non sarà facile: nella sua storia la Juventus ha vinto tutto, nelle ultime tre stagioni ha disputato due finali mentre noi siamo una squadra giovane, siamo un progetto giovane, che sta c…
LONDRA - "Quando c'è stato il sorteggio dei gironi, tutti mettevano prima il Real, poi il Borussia. Non erano in molti a credere in noi, eppure. Quindi perché non può succedere anche domani?". Le parole di Maurizio Pochettino sono il manifesto perfetto del Tottenham, basso profilo nonostante l'ottimo momento vissuto in campionato e in Champions, un bomber che tutti invidiano, la leggerezza di chi è al cospetto di "una squadra eccezionale, di primo livello, che non puà essere paragonata al Tottenham". Il sorriso di Pochettino è sornione, rafforzato dalla consapevolezza di essere, insieme allo schiacciasassi Manchester City, l'eccezione allo stereotipo delle squadre inglesi. "Domani in campo daremo il massimo, anche se non sarà facile: nella sua storia la Juventus ha vinto tutto, nelle ultime tre stagioni ha disputato due finali mentre noi siamo una squadra giovane, siamo un progetto giovane, che sta crescendo". Una grande emozione per Pochettino, il cui trisavolo è originario di Virle, piccolo centro in provincia di Torino: "Sono felice di essere qui per la prima volta, ho aspettato 45 anni. Ho sempre sentito parlare di Torino e del Piemonte, è un piacere tornare nel luogo in cui si trovano le mie origini: ma sono concentrato per domani". L'obiettivo è riuscire a stupire come successo nel girone di qualificazione, in cui il Tottenham ha superato realtà consolidate come il Borussia Dortmund e a sgambettare la squadra più vincente d'Europa, il Real Madrid. Merito anche, ma non solo, di Harry Kane, l'attaccante più prolifico d'Europa, l'ultimo esponente di una tradizione, quella dei centravanti inglesi, interrottasi con il ritiro di Alan Shearer. 
 
Harry Kane, domani si troverà di fronte Giorgio Chiellini: una bella sfida tra due grandi esponenti dei rispettivi ruoli...
"Si, è un difensore eccezionale. Mi ricordo la mia prima partita con la maglia dell'Inghilterra, proprio contro l'Italia a Torino: nei primi 5' mi fece un intervento duro, è stato il benvenuto nel calcio internazionale (sorride). Un difensore eccezionale, ma la Juve ha anche un ottimo portiere, una squadra eccezionale". 
 Come vi avvicinate agli ottavi di questa competizione così importante?
"Siamo eccitati, entusiasti, sarà una partita grandiosa e vogliamo essere coinvolti. Negli ultimi tempi abbiamo giocato partite molto dure ottenendo buoni risultati, speriamo di andare avanti: non vediamo l'ora di giocare". 
 Nelle ultime partite avete tenuto la porta inviolata: quanto sarà difficile confermarsi? 
"Abbiamo un motivo per continuare a fare bene, non abbiamo preso gol ma abbiamo anche segnato moltissimo. Sarà un test importante e non vedo l'ora di giocare, questa è una delle squadre migliori con la miglior difesa".
Khedira dice che sei l'attaccante più completo...
"Le parole di Khedira sono un'iniezione di fiducia, quando mi elogiano gli avversari mi ha piacere e cerco di sfruttarli come spinta a fare meglio, pur restando umile".
Che differenza c'è tra la Premier e la Champions?
"Le squadre sono fantastiche in Champions, con diversi stili e anche gli arbitri sono diversi. Cambia il ritmo, ma si gioca pur sempre 11 contro 11 su un campo di gioco".