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Liverpool, Klopp: "Non siamo il Barça, errori della Roma vanno sfruttati"

Il tecnico dei Reds appare molto determinato alla vigilia della sfida con i giallorossi: "Dobbiamo scendere in campo con la volontà di vincere ed essere coraggiosi, all'andata potevamo fare più di 5 gol"

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ROMA - "Oggi viviamo una grande emozione, ora siamo ottimisti e siamo felici di essere qui. Ce lo meritiamo, i ragazzi hanno fatto benissimo. Noi siamo qui per lottare per i nostri sogni, vogliamo la finale. Contro di noi è difficile giocare, questo è sicuro". Il tecnico del Liverpool Jurgen Klopp ha le idee chiare alla vigilia della semifinale di ritorno di Champions League contro la Roma. "Dobbiamo scendere in campo con la volontà di vincere ed essere coraggiosi cercando di sfruttare eventuali errori loro. Loro dovranno correre dei rischi, il 3-0 è un risultato difficile da raggiungere. Non vediamo l'ora di giocare, all'andata è stata una gara pazza con tante occasioni, noi potevamo fare anche più di 5 gol. Noi dobbiamo fare la nostra partita".

L'uomo che all'andata ha fatta bettamente la differenza è stato Salah: "E' maturato, ha acquisito grande fiducia qui. È cresciuto tra Fiorentina e Roma, ma noi siamo fortunati a potercelo godere. Non gli ho insegnato io a fare i gol, lo ha imparato con il tempo anche in circostanze difficili. Da giovane si è trasferito dall'Egitto alla Svizzera, portandosi sulle spalle un intero Paese". Sul resto della squadra: "I ragazzi stanno tutti bene, Lallana sta rientrando con il gruppo. L'unico non disponibile è Joe Gomez. Noi non siamo il Chelsea o il Barcellona, non credo che siamo già qualificati. Vedremo domani chi avrà la meglio".

Inevitabile un cenno sugli incidenti al di fuori dallo stadio nella gara d'andata e sulle tensione che accompagna l'attesa per quella di ritorno: "Francamente tutti abbiamo la stessa opinione, questa è una partita di calcio, ciò che rimane fuori è off. Dopo una settimana così, dobbiamo far sentire il nostro supporto alla famiglia di Cox e spero vivamente che tutti capiscano che ci si debba solo godere di una partita di calcio. Spero che accada solo questo".

"Ad Anfield siamo scesi in campo senza sapere nulla di Cox, lo abbiamo scoperto dopo e siamo stati tutti tristi. Eravamo distrutti e a pezzi per gli scontri, in campo dovrebbe essere una festa e non si deve rischiare la vita. Tutti dovrebbero essere al sicuro, è deplorevole quanto successo", ha aggiunto Georginio Wijnaldum, centrocampista del Liverpool. L'olandese ha quindi affrontato il dettaglio tecnico della sfida: "Rilassati e con un piede in finale? No, assolutamente noperché in finale si va con due piedi e  la Roma ha dimostrato di saper giocare bene. Le due squadre giocheranno a viso aperto, noi sogniamo partite del genere".

"Dopo il 5-2 con la Roma eravamo un po' delusi per aver subito due gol nel finale, ma abbiamo giocato una buona gara in casa ma nella parte centrale abbiamo dominato e possiamo essere soddisfatti della partita - ha aggiunto il nazionale olandese - Siamo consapevoli della qualità della Roma. La Champions è una competizione a parte, abbiamo fatto le partite che volevamo e non sempre ci è successo in Premier. Per fortuna in Champions tutto è andato per il verso giusto, più si va avanti e più si acquista fiducia e forse questo ha fatto la differenza". "Salah? Ci ha detto che sarà difficile e che lo stadio si farà sentire", ha concluso.





 
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