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Juventus, Sarri: "Siamo sereni, sappiamo in cosa migliorare. Col Bayer mi aspetto il massimo dai miei"

Maurizio Sarri (agf)
Il tecnico bianconero, alla vigilia dell'ininfluente sfida a Leverkusen, chiede alla squadra una prestazione seria nonostante il primo posto già matematico. "Rabiot giocherà, ha bisogno di adattarsi alla Serie A". Non convocato De Ligt
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LEVERKUSEN - Maurizio Sarri parla alla vigilia di Bayer Leverkusen-Juventus, gara che per i bianconeri - già qualificati e con il primo posto garantito - non ha alcuna valenza tecnica ma un certo interesse economico, visto che in Champions ogni partita vinta rende 2 milioni e 700 mila euro. La Juve è arrivata in Germania in formato ridotto: all'elenco degli indisponibili si è aggiunto De Ligt (ma domenica ci sarà).

Sarri, Bernardeschi mezzala può essere una soluzione?
"Può esserlo, ma poi non avrei soluzioni per il trequartista, visto che non abbiamo né Ramsey né Douglas Costa. Abbiamo provato giocatori in ruoli diversi dal solito, anche perché abbiamo solo due centrocampisti mancini, anche se Rabiot è a suo agio anche sulla destra. L'incognita è se può reggere 90' dopo un periodo di inattività".
Sta affiorando del nervosismo dopo la sconfitta dell'Olimpico?
"Noi siamo sereni, sappiamo di dover migliorare, ma ci stiamo lavorando. Far scattare una scintilla dipende da tanti fattori. Prima di tutto dobbiamo trovare gusto nel palleggio e nel possesso, che se non viene fatto alla giusta velocità rimane sterile, stucchevole. E poi, dopo aver segnato dobbiamo trovare il gusto di non arretrare, di restare padroni della partita. Sono cose che presuppongono un cambio di modo di pensare che non può essere assolutamente automatico. In certi momenti le cose che voglio si vedono, per esempio nel primo tempo di Roma mi sono riconosciuto molto nella squadra".
Guardiola sostiene che il suo City non è all'altezza di Juve e Barcellona. Lei cosa ne pensa?
"Boh. Probabilmente sono peggiorati molto, perché l'anno scorso mi sembravano la migliore squadra d'Europa, nettamente. Partite del loro livello le ho viste fare a pochissime squadre, e non solo nell'ultima stagione".
Come si prepara una gara senza obiettivi come questa?
"Domani chiedo quello che si chiede a queste partite: il massimo. Quando ho firmato il contratto, ho chiesto come mai nell'ultimo campionato la Juve avesse fatto solo tre punti nelle ultime cinque partite e ho detto: non rispondetemi che è successo perché lo scudetto era già vinto perché sarebbe un brutto segnale a livello di mentalità. Abbiamo il privilegio di giocare in Champions e questa competizione va onorata sempre e comunque. Mi aspetto una risposta seria a livello di mentalità, voglio che la squadra dimostri di saper fare una grande partita senza avere un obiettivo materiale apparente".
Rabiot è pronto per avere un ruolo di rilievo in questa squadra?
"Ha avuto bisogno di un po' di tempo e deve ancora migliorare. Ultimamente è rimasto fermo per infortunio e ha ripreso a pieno ritmo solo da 3 o 4 allenamenti. Non è stato bocciato, ci facciamo affidamento perché le potenzialità sono di alto livello. Deve solo trovare la condizione e adattarsi a un campionato completamente diverso da quello cui era abituato. Domani farà uno spezzone, non so quanto lungo: dipende dall'autonomia che avrà".
Lei arriva da 21 partita europee senza sconfitte: qual è il ricordo più bello?
"Ho sentito dire che in Europa la striscia più lunga è di 22, quindi se non fanno risultato li ammazzo (in realtà il record è di Ferguson con 25, ndr). È chiaro che il ricordo più bello è la finale di Baku. Poi spero che la striscia si allunghi fino a una partita ancora più importante, ma al momento la partita da ricordare è quella".
Domani potrebbe di nuovo sperimentare il tridente?
"Sarebbe un esperimento già in parte tentato. So che per un lungo periodo di gara non ce lo possiamo permettere, ma vediamo domani se è il caso di alternarli o di provarci con tutti e tre insieme".
Risparmierà Matuidi, che è diffidato?
"E' diffidato ma è vero che giocatori di questo livello devono avere la capacità di giocare con la sanzione addosso, altrimenti se prendono un giallo dopo un quarto d'ora cosa succede?".

Bosz: "Vincere e sperare"

Discorso diverso per i tedeschi, già qualificati per l'Europa League in virtù  del terzo posto ma ancora in scia all'Atletico Madrid, impegnato al Wanda Metropolitano con la Lokomotiv Mosca. "Dobbiamo vincere, poi vedremo il risultato dell'Atletico - ha spiegato in conferenza stampa il tecnico olandese -. Non è il momento di fare calcoli. Anche se non c'è pressione, vogliamo vincere e attendere il risultato di Madrid. Siamo ancora dietro loro, giocano in casa con la Lokomotiv quindi sarà difficile qualificarci".
Bosz recupererà per l'occasione il giovane talento Havertz, in scadenza di contratto e con gli occhi di mezza Europa puntati addosso: "Sinceramente sono discorsi che non mi interessano. Ci sono ancora tante partite e voglio concentrarmi sul Bayer. Giochiamo queste partite, poi vedremo cosa succederà, penso solo alla mia squadra e alla partita di domani".  Dopo due settimane di stop, dovute a un problema muscolare, il giovane talento sarà pronto per mostrare le sue doti che hanno fatto innamorare le grandi d'Europa: "Sono appena rientrato dall'infortunio e voglio far bene in campo. Forse mi sono ricaricato, ma avrei preferito giocare e scendere in campo, dopo 4 anni senza infortuni nel calcio capita di farsi male: fortunatamente non è stato nulla di grave. Ora penso solo alla mia squadra e alla partita con la Juventus contro una leggenda del calcio come Buffon". 
 
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