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Uefa, frenata sul Fair play finanziario: "Misure speciali per il 2020/21"

Il presidente della Uefa Aleksander Ceferin (reuters)
Nella nota della confederazione europea, anche una deroga per i termini di iscrizione alle coppe, per le licenze Uefa e per il rispetto dei parametri finanziari
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Il Fair Play Finanziario non sparisce, ma inizia a scricchiolare. Il Comitato esecutivo dell'Uefa, infatti, ha disposto degli "interventi specifici per facilitare il lavoro delle federazioni e dei club membri", che hanno ad oggetto proprio il Fair Play Finanziario e la concessione delle licenze Uefa. 

La novità è conseguenza diretta dell'emergenza sanitaria da coronavirus, che ha congelato i campionati e ridotto drasticamente le entrate per le società. Gli interventi non saranno ovviamente strutturali, ma riguarderanno "esclusivamente la partecipazione alle competizioni Uefa per club 2020/21". Nel dettaglio, il Comitato Esecutivo "sostiene la proposta di concedere alle federazioni affiliate più tempo per completare il processo di concessione delle licenze per club, fino a quando il processo di ammissione per le competizioni Uefa per club della prossima stagione sia stato ridefinito". Insomma, allarga la finestra di tempo a disposizione per aderire ai criteri necessari per partecipare alle coppe (tra cui il regolare pagamento degli stipendi). Ma fa slittare come è ovvio che sia anche il tempo per registrare i calciatori, in linea con la necessità di disputare le coppe tra luglio e agosto.

In più, ha introdotto una vera e propria sospensione dei termini: "A causa della crescente incertezza generata dagli eventi straordinari in corso - si legge infatti nella nota - il Comitato esecutivo ha anche deciso di sospendere le disposizioni in materia di licenze dei club relative alla preparazione e alla valutazione delle informazioni finanziarie future dei club". In sintesi: non sarà necessario presentare il budget della prossima stagione, sostituito nel corso della stagione da controlli della Uefa. Non cambiano però la regola del pareggio di bilancio e l'obbligo di non avere pendenze debitorie a livello internazionale.
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