Bundesliga über alles? Rangnick non è d'accordo
dal nostro inviato ENRICO CURRO'In Germania si fa largo l'ipotesi che non solo il Bayern sia pronto per vincere in Europa. Ma il tecnico, vicinissimo al Milan prima della conferma di Pioli, è una voce fuori dal coro: "Non sono uno che sostiene che le finanze sono la cosa più importante, ma bisogna comunque che l'intero Psg costa cinque volte più del Lipsia"
LISBONA - Tra il calcio tedesco e l'ottava Coppa dei Campioni della sua storia c'è un ostacolo che non lo lascia tranquillo: il Psg, squadra infarcita di talento. Tutta la Germania ora fa il tifo per il Bayern, a cominciare dal Lipsia, che dal Paris Saint-Germain è stato dominato in semifinale, ma che lancia un messaggio di fiducia alla squadra campione di Germania. L'ultima immagine del Lipsia che lascia la sua magnifica avventura a Lisbona è di Kevin Kampl, il centrocampista migliore in campo nel quarto di finale con l'Atletico Madrid, mentre all'aeroporto spiega come la Bundesliga abbia ormai ritrovato il suo ruolo al vertice del calcio europeo: "Questa Champions ha dimostrato la forza del nostro campionato, siamo al livello più alto. Ormai ci sono tre squadre tedesche in grado di lottare ogni anno per vincere in Europa: il Bayern, che può farlo subito, il Dortmund e noi".
Ma nel plebiscito patriottico c'è…
Ma nel plebiscito patriottico c'è…
LISBONA - Tra il calcio tedesco e l'ottava Coppa dei Campioni della sua storia c'è un ostacolo che non lo lascia tranquillo: il Psg, squadra infarcita di talento. Tutta la Germania ora fa il tifo per il Bayern, a cominciare dal Lipsia, che dal Paris Saint-Germain è stato dominato in semifinale, ma che lancia un messaggio di fiducia alla squadra campione di Germania. L'ultima immagine del Lipsia che lascia la sua magnifica avventura a Lisbona è di Kevin Kampl, il centrocampista migliore in campo nel quarto di finale con l'Atletico Madrid, mentre all'aeroporto spiega come la Bundesliga abbia ormai ritrovato il suo ruolo al vertice del calcio europeo: "Questa Champions ha dimostrato la forza del nostro campionato, siamo al livello più alto. Ormai ci sono tre squadre tedesche in grado di lottare ogni anno per vincere in Europa: il Bayern, che può farlo subito, il Dortmund e noi".
Ma nel plebiscito patriottico c'è una vistosa eccezione: è proprio il demiurgo del Lipsia, l'ex allenatore ed ex responsabile del settore calcistico della Red Bull. Ralf Rangnick sottolinea come l'evidente differenza tecnica rispetto al Psg sia originata dalla diversa disponibilità finanziaria. Rangnick, che è stato a un passo dal diventare allenatore e plenipotenziario sportivo del Milan ma ha poi rinunciato al matrimonio e un paio di settimane dopo ha rescisso anche il contratto fino al 2021 con la Red Bull (il Lipsia è la squadra di calcio più importante della multinazionale austriaca), ha spiegato alla Bild che il divario è ancora eccessivo: "Io non sono certo uno che sostiene che le finanze sono la cosa più importante, ma bisogna comunque ricordare che l'intero Psg costa probabilmente cinque volte più del Lipsia".
La dichiarazione sembra sottintendere il fatto che il sessantaduenne tecnico, volendo lavorare in un club in grado di vincere subito un titolo come ha recentemente detto ai media del suo Paese, non ritenga adeguate le attuali ambizioni del Lipsia e avvalora la tesi che anche col Milan la rottura sia stata sul budget. Sulla stessa linea filosofica Rangnick rivela inoltre un episodio di cinque anni fa, quando lui allenava il Lipsia e Kylian Mbappé, oggi campione del mondo e punto di forza del Psg, era un attaccante delle giovanili del Monaco: "Kylian era sul nostro radar e ci furono anche due incontri a Parigi, nel febbraio 2015. Ma poi, insieme a suo padre, lui decise di non venire in Germania". L'ambizione di un grande club, è la sintesi, è direttamente proporzionale ai suoi investimenti: è il sottinteso del consiglio di Rangnick a Nagelsmann, suo successore sulla panchina del Lipsia e allenatore rivelazione della Final Eight di Champions: "Ho piena fiducia in Julian: penso che, se lo volesse, potrebbe benissimo finire in una società ancora migliore e più grande".
Ma nel plebiscito patriottico c'è una vistosa eccezione: è proprio il demiurgo del Lipsia, l'ex allenatore ed ex responsabile del settore calcistico della Red Bull. Ralf Rangnick sottolinea come l'evidente differenza tecnica rispetto al Psg sia originata dalla diversa disponibilità finanziaria. Rangnick, che è stato a un passo dal diventare allenatore e plenipotenziario sportivo del Milan ma ha poi rinunciato al matrimonio e un paio di settimane dopo ha rescisso anche il contratto fino al 2021 con la Red Bull (il Lipsia è la squadra di calcio più importante della multinazionale austriaca), ha spiegato alla Bild che il divario è ancora eccessivo: "Io non sono certo uno che sostiene che le finanze sono la cosa più importante, ma bisogna comunque ricordare che l'intero Psg costa probabilmente cinque volte più del Lipsia".
La dichiarazione sembra sottintendere il fatto che il sessantaduenne tecnico, volendo lavorare in un club in grado di vincere subito un titolo come ha recentemente detto ai media del suo Paese, non ritenga adeguate le attuali ambizioni del Lipsia e avvalora la tesi che anche col Milan la rottura sia stata sul budget. Sulla stessa linea filosofica Rangnick rivela inoltre un episodio di cinque anni fa, quando lui allenava il Lipsia e Kylian Mbappé, oggi campione del mondo e punto di forza del Psg, era un attaccante delle giovanili del Monaco: "Kylian era sul nostro radar e ci furono anche due incontri a Parigi, nel febbraio 2015. Ma poi, insieme a suo padre, lui decise di non venire in Germania". L'ambizione di un grande club, è la sintesi, è direttamente proporzionale ai suoi investimenti: è il sottinteso del consiglio di Rangnick a Nagelsmann, suo successore sulla panchina del Lipsia e allenatore rivelazione della Final Eight di Champions: "Ho piena fiducia in Julian: penso che, se lo volesse, potrebbe benissimo finire in una società ancora migliore e più grande".