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Champions League, Conte: "Voglio un'Inter aggressiva. Shakhtar forte, non si fanno tre gol al Real per caso"

Antonio Conte (ansa)
Il tecnico nerazzurro alla vigilia della partita di Kiev: "Da Lukaku e Lautaro crescita esponenziale, e possono ancora migliorare". L'argentino: "Qui sono felice". Il presidente Zhang feteggia due anni alla guida del club
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KIEV - Domani allo stadio olimpico di Kiev l'Inter incontrerà lo Shakhtar Donetsk, nel secondo incontro del gruppo B di Champions League. I nerazzurri vengono dal pareggio per 2-2 a San Siro contro il Borussia Monchengladbach. Gli ucraini guidano invece il girone, soli a 3 punti, dopo avere superato per 2-3 il Real in trasferta a Madrid nella prima delle sei gare di qualificazione per gli ottavi. Alla vigilia della gara, l'allenatore Antonio Conte ha risposto alle domande dei cronisti.

Lei e l'Inter avete portato in Italia Romelu Lukaku, attaccante straordinario. Lo ritiene al livello dei più grandi d'Europa? E la squadra rischia di diventare un po' Lukaku dipendente?
"Romelu e Lauti (Lautaro Martinez, ndr) hanno fatto miglioramenti esponenziali e hanno ancora margini per migliorare. Prima di fare confronti a livello europeo e mondiale con altri, è importante vincere qualcosa. Quando vinci, alla fine la vittoria ti porta a ritagliarti davvero un posto fra i migliori. Romelu ha 27 anni, Lautaro 23, sono giovani. Devono vincere qualcosa di importante per ritagliarsi un posto fra i più grandi attaccanti".

Avere vinto 5-0 contro lo Shakhtar in Europa League è un vantaggio o uno svantaggio in vista della gara di domani?
"In quella partita abbiamo sfiorato la perfezione, sia in fase di possesso palla sia senza. Lo Shakhtar è una squadra forte. Gran parte dei giocatori sono brasiliani, bravi nel palleggio e veloci a ripartire. Non si fanno 3 gol per caso al Real Madrid. Dovremo fare una buona gara e mettere in campo tutto quel che abbiamo preparato".

Con il raggiungimento della finale di Europa League la scorsa stagione, si può dire che l'Inter abbia raggiunto una dimensione e un gioco più europei rispetto al passato?
"Il fatto di avere avuto un percorso come quello dello scorso anno ha portato più esperienza in tutti noi. Bisogna continuare con la voglia di aggredire l'avversario, di proiettarci in avanti. A volte ci riesce meglio, altre volte meno bene. L'importante è non avere passività. Non voglio mai vedere una squadra passiva. Per quanto riguarda la partita, lo Shakhtar ha vinto a Madrid, quindi prevedo un girone equilibrato fino alla fine. Dovremo essere bravi a superare il turno".

In base alle partite che ha visto, come giudica lo Shakhtar Donetsk?
"Considero lo Shakhtar una squadra forte, una realtà del calcio europeo, capace di scoprire giocatori molto forti che poi fanno grandi cose. Lo scoprii già quando li incontrai con la Juventus. Abbiamo grandissimo rispetto, ma vogliamo comunque giocarci la partita con le nostre armi".

Lautaro: "Qui sono felice"


Oltre ad Antonio Conte, in conferenza stampa ha risposto alle domande anche l'attaccante Lautaro Martinez, che lo scorso 17 agosto in semifinale di Europa League segnò una doppietta allo Shakhtar contribuendo al 5-0 finale.
Se ci fosse la possibilità di fare tutta la carriera all'Inter, lei la farebbe?
"Lavoro cercando di dare il meglio giorno per giorno. Il mio obiettivo oggi è vincere per l'Inter, qui sono felice. Domani non sono cosa succederà, ma oggi ringrazio chi lavora qui e mi è sempre stato vicino".

A Genova contro il Genoa lei reagì con nervosismo al cambio. Le capita spesso di reagire così quando non riesce a fare una gara come vuole lei?
"Mi sono arrabbiato con me stesso perché ho fatto la partita che volevo. È un'emozione che mi è uscita da dentro. Ma oggi sono contento e pronto per domani".

Zhang festeggia i due anni da presidente


La conferenza stampa si è tenuta proprio nel giorno in cui il club nerazzurro festeggia i due anni di presidenza di Steven Zhang, nominato dal Cda il 26 ottobre 2018 a 26 anni: il più giovane di sempre alla guida di un club nei cinque maggiori campionati europei. Nei 24 mesi della sua gestione, la società nerazzurra ha subito una rivoluzione, i cui punti forti sono stati la nomina di Beppe Marotta ad amministratore delegato della parte sport, la scelta di Antonio Conte in panchina al posto di Luciano Spalletti e l'arrivo (consentito dalla fine del settlement agreement con la Uefa) di giocatori come Romelu Lukaku (acquisto più costoso della storia del club), Christian Eriksen ed Achraf Hakimi.

Social media e incassi


Steven Zhang ha puntato anche sulla digitalizzazione e sulla comunicazione, con la moltiplicazione dei canali media e social e l'aumento del numero dei follower. Altre novità riguardano il rinnovamento del centro sportivo della Pinetina, con una nuova clubhouse, il nuovo centro del settore giovanile e Inter College, dove i giovani calciatori possono studiare. Nel 2018/2019 l'Inter ha realizzato entrate per 417 milioni, record della storia nerazzurra. Complice l'emergenza Covid, che ha minato i cont di tutto il mondo del calcio, resta però lontano l'obiettivo del pareggio di bilancio. Mercoledì il Cda dovrà certificare le perdite della stagione sportiva 2019/2020 e ci si aspetta possano arrivare ai 100 milioni di euro.

 
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