ROMA - Tre italiani titolari in un ottavo di finale di Champions. Un orgoglio per il calcio del Belpaese, molto meno per i club nostrani: sì, perché a schierarli dal 1’ sarà una squadra francese, il Psg. Mentre nella Juventus impegnata a Oporto al massimo partiranno titolari due azzurri (uno tra Bonucci e Chiellini più Chiesa, secondo le ultime indicazioni), mentre la Lazio arriverebbe a tre schierando contro il Bayern Acerbi, Lazzari e Immobile (non improbabile), mentre nell’Atalanta che sfida il Real Madrid sarebbe un mezzo miracolo se Gasperini puntasse da subito su due italiani (Gollini e Pessina). Il tecnico del Psg Manuel Pochettino – origini italiane, ma guarda un po’, e cittadino onorario di Virle Piemonte – non si fa troppi problemi: dentro Florenzi, Verratti e Kean nella supersfida contro il Barcellona.
Quel gol da centrocampo di Florenzi
Fra i tre azzurri, i blaugrana evocano ricordi più lieti all’esterno, che quando vestiva la maglia della Roma ha affrontato Messi & Co. in quattro occasioni. E davvero la prima volta non si scorda mai: il 16 settembre 2015, nel match della fase a gironi, il numero 24 si inventò un gol da centrocampo che mandò in estasi lo stadio Olimpico e venne candidato al Puskas Award per la rete più bello dell’anno, chiudendo al terzo posto. Per la cronaca, vinse la rovesciata del semi-sconosciuto attaccante brasiliano Wendell Lira, che a 31 anni ha già lasciato il calcio giocato: de gustibus. E Florenzi era titolare anche nei quarti di finale di Champions 2017/18: tanto amara l’andata, con la Roma strapazzata al Camp Nou (4-1), quanto dolce il ritorno, quando la squadra di Di Francesco inflisse un 3-0 senza appello ai catalani, passando il turno e fermandosi poi in semifinale contro il Liverpool.
Il metronomo abruzzese
A proposito di clamorosi ribaltoni, Marco Verratti era in campo quell’8 marzo 2017 in cui il Psg affondò sotto i colpi del Barça, capace di rimontare il pesante 4-0 del Parco dei Principi e vincere 6-1 con tre gol realizzati dall’88’ al 95’: un vero dramma in casa francese. Ma proprio ai blaugrana il ragazzo che fece il grande salto dalla Serie B alla Ligue 1 ha segnato la sua prima rete in Champions: era il 30 settembre 2014 e, curiosamente, il piccolo Marco (165 cm) insaccò di testa su azione da corner. Nel corso dei nove anni vissuti a Parigi, il folletto pescarese ha realizzato altri due gol nella massima competizione europea, su un totale di 63 partite: ma Verratti non era certo stato strappato alla concorrenza delle big italiane per dare il suo apporto in zona gol. Il 28enne azzurro è il vero metronomo del Psg, a cui nessuno degli allenatori che ha incontrato al Parco dei Principi – Ancelotti, Blanc, Emery, Tuchel e Pochettino – ha mai rinunciato.
Moise l’affamato
L’ultimo azzurro approdato nell’exclave italiana in terra transalpina è Moise Kean, arrivato la scorsa estate in prestito dall’Everton. L’ex gioiello delle Giovanili della Juventus, primo classe 2000 a esordire in Serie A e in Champions e a segnare in uno dei cinque massimi campionati europei (Bologna-Juventus 1-2 del 27 maggio 2017), può certamente essere soddisfatto dei suoi primi mesi al Psg: già 15 i gol realizzati in 28 presenze complessive, che lo fanno ben sperare per un futuro a lungo termine nella Ville Lumiere dopo la stagione poco felice oltremanica. E da quando c’è stato il cambio in panchina, Pochettino sta provando Kean non solo come centravanti ma anche come esterno d’attacco, per fare spazio nel ruolo di centravanti a Mauro Icardi: un altro che la Serie A la conosce molto bene. Insomma, chi ha voglia di Italia – a partire dal ct azzurro Roberto Mancini - farebbe bene a non perdersi il big match del Camp Nou. E pazienza se mancherà Neymar: ci sarà comunque da divertirsi, e gli italiani faranno la loro parte.