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Champions, Borussia Dortmund-Siviglia 2-2: Haaland porta i tedeschi ai quarti

Haaland esulta dopo il gol del 2 a 0 (ansa)
I gialloneri, vincitori 3-2 all'andata, conquistano la qualificazione. L'attaccante norvegese segna una doppietta, agli spagnoli non basta la rimonta firmata da En Nesyri
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Prima di tutto il verdetto: il Borussia Dortmund si qualifica per  gli ottavi di finale. Poi l'immagine al fischio finale: Lopetegui che impreca in mezzo al campo, infuriato. Poi il match winner: naturalmente lui, Haaland. Ennesima doppietta, pesantissima. 31 gol in 30 partite giocate quest'anno, 20 reti in 14 partite di Champions, un record. Un extraterrestre. Quindi la recriminazione: Cakir fa ripetere un rigore, alla fine decisivo, che Bono para ad Haaland lasciando la linea di porta pochi istanti prima del tiro. A termini di regolamento (ma proprio ai termini). Infine la storia di 100' che più intensi non si può. E il verdetto finale che è penalizzante per un Siviglia mai domo, capace di giocare con un possesso del 60 per cento. Non pensate però che sia un semplice dato statistico, tipo il possesso palla delle nostre partite, con quel lungo e tedioso giro palla tra centrali non pressati. Nè pensate al tiki taka. Il match è forsennato.

<< La cronaca della partita >>

Siviglia per l'impresa

Nel Siviglia di Julen Lopetegui a caccia di un'impresa proibitiva, non c'è il Papu Gomez. Gioca un'altra vecchia conoscenza del nostro calcio, Ocampos. Non c'è neppure l'esperto Rakitic, il tecnico gli preferisce Oscar Rodriguez. Nel Borussia dei tanti assenti (Sancho, Guerrero, Reyna, Witsel, Akanji), Terzic ripropone Emre Can a fianco di Hummels in difesa. Dieci anni fa il Siviglia si impose al Westfalenstadion per 1 a 0. Quell'impresa, dopo il 3 a 2 dell'andata non basterebbe. Le cifre sono tutte volte a indicare per gli andalusi una mission impossible. Non ultima c'è l'imbattibilità interna in Champions dei gialloneri, cinque vittorie e sette pareggi di fila, e nel totale del torneo, undici gare, ha perso solo con il Tottenham quando gli Spurs arrivarono alla finale. Ma Terzic ha avvisato i suoi: non sarà il Siviglia visto all'andata.

Al via scatenate l'inferno...

E infatti al fischio di Cakir, Lopetegui è Massimo Decimo Meridio e il Siviglia la sua falange romana che al via scatena un inferno. Per lunghi minuti il Dortmund non esce non dalla sua metacampo ma dalla sua trequarti, il ritmo è altissimo, le ali raddoppiate, la difesa altissima, c'è una siepe gialla tra il bersaglio e gli andalusi il cui piano partita è chiaro. Portarsi a metà dell'opera segnando subito.

Dominio andaluso, ma pochi tiri

Nonostante tutto, cioè un dominio fisico, tecnico e tattico costante per oltre mezz'ora, con continui traversoni dai lati, Hitz deve respingere con una smanacciata una bordata di Ocampos dopo 3' e poi vede arrivare Suso, ma l'ex milanista, liberato una volta di più da un Ocampos indiavolato, ha la palla sul destro, il piede sbagliato. E da pochi metri il tiro è fuori. Il Dortmund che aveva sorpreso il Bayern con un blitz iniziale prima di subirne la furiosa e vincente rimonta, si arrocca con umiltà. Aspetta che la bufera finisca. Ma solo raramente riesce a passare la metacampo.

Si scrive Haaland si pronuncia gol

Alla fine del primo tempo di cento palloni il Siviglia ne ha giocati 66. Eppure il calcio non è una scienza esatta, forse lo ha creato il Diavolo, perché, sì, è così, su un pallone recuperato sulla trequarti, Dahoud serve Reus, solito scatto da sprinter della bandiera giallonera e cross dal fondo, Haaland dice: presente. Tocco ravvicinato e palla in fondo al sacco. Uno a zero. Per il norvegese è il 29° gol in 30 gare stagionali disputate.

Siviglia, ripartenza falsa

In avvio di ripresa, l'effetto del gol si fa sentire: dà nerbo ai tedeschi e forse concede la sola pausa agli andalusi. Ci sta. Non ci sta però di subire un tiro fuori di poco di Hazard e la lunga azione che porta prima a un gol segnato da Haaland dalla linea di fondo, poi comporta il controllo al Var, l'annullamento del gol. Ma non per spallata del norvegese a Fernando, in area, ma per una trattenuta in area di Koundè, lieve, sullo stesso Haaland.

Cakir show

Cakir è in vena di stupire, Haaland tira, Bono si allunga e smanaccia, ma l'arbitro turco ferma tutto, diversi secondi dopo, quando ormai si gioca a centrocampo. Il rigore si ripete, Haaland tira nello stesso angolino, Bono non ci arriva d'un niente, 2 a 0. Poi scaramucce, Bono e Haaland non se le sono mandate a dire.  Eppure il match resta intensissimo, senza un attimo di tregua, ma anche senza cattiverie gratuite. Il Siviglia a questo punto dovrebbe segnarne tre per andare ai supplementari. Ci prova. Ma il Borussia ha la partita in pugno. E non si può dire che il tanto prodigarsi del Siviglia sia produttivo.

Sciocchezza di Emre, e anche En Nesyri fa doppietta

Ci pensa Emre Can a fare una sciocchezza, spingendo il neo entrato De Jong sotto gli occhi dell'arbitro. Rigore. En Nesyri scaraventa in porta il 2 a 1. Regala al match 20' di fuoco. Con tutti gli andalusi avanti, è entrato anche il Papu, il Borussia sciupa una ripartenza 4 contro due, su palla persa dall'esausto Fernando. Così non anestetizza l'indiavolato ospite che al 95' (il recupero è congruo viste le tante interruzioni) firma il meritato 2 a 2. En Nesyri sale in cielo su cross di Navas e la mette sotto l'incrocio. Non basta per allungare la stagione di Champions ai suoi. Cornuti e mazziati: chissà come si dice in tedesco...

Borussia Dortmund-Siviglia 3-2 (1-0)
Borussia Dortmund (4-3-3): Hitz; Morey (95' Meunier), Emre Can, Hummels, Schulz (89' Zagadou); Bellingham, Dahoud, Delaney; Reus, Haaland, Hazard (66' Passlack). All. Terzic.  
Siviglia (4-3-3): Bono; Navas, Koundè, Carlos, Acuna; Jordan (60' Gomez), Fernando (86' Rakitic), O.Rodriguez (78' O. Torres); Suso (86' Munir), En-Nesyri, Ocampos (60' De Jong). All. Lopetegui.  
Arbitro: Cakir (Tur)
Reti: 36 e 55' (rig.) Haaland;  68' e 95' En Nesyri (rig.)
Note: ammoniti Haaland, Kounde, Acuna, Jordan, Emre Can, Oscar Rodriguez, Fernando, Carlos.   Recupero: 3' e 7'.

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