Italiane, in Champions senza pressioni e con la spinta Europeo
di Franco Vanni , di Franco VanniMeno scintillanti di un tempo e costrette a cedere campioni. Nella Champions degli sceicchi, le quattro squadre italiane giocano contro il pronostico. Anche la Juve, che pure nell'ultimo decennio è arrivata due volte in finale, e l'Inter campione d'Italia. Ma partire senza troppe pressioni potrebbe essere un vantaggio. I segnali positivi ci sono. La Nazionale ha vinto Euro 2020. E nel torneo i giocatori della Serie A hanno segnato 37 gol, contro i 30 della Premier e i 28 della Bundesliga.
Quattro reti le ha fatte Lukaku. Anche senza il belga, e con in più Dzeko e il pupillo Correa arrivato ieri a Milano, Simone Inzaghi sa che fare "un percorso migliore in Champions" (parole sue) rispetto a Conte non è …
Meno scintillanti di un tempo e costrette a cedere campioni. Nella Champions degli sceicchi, le quattro squadre italiane giocano contro il pronostico. Anche la Juve, che pure nell'ultimo decennio è arrivata due volte in finale, e l'Inter campione d'Italia. Ma partire senza troppe pressioni potrebbe essere un vantaggio. I segnali positivi ci sono. La Nazionale ha vinto Euro 2020. E nel torneo i giocatori della Serie A hanno segnato 37 gol, contro i 30 della Premier e i 28 della Bundesliga.
Quattro reti le ha fatte Lukaku. Anche senza il belga, e con in più Dzeko e il pupillo Correa arrivato ieri a Milano, Simone Inzaghi sa che fare "un percorso migliore in Champions" (parole sue) rispetto a Conte non è impossibile. Nelle ultime tre stagioni l'Inter si è incagliata nel girone. Quest'anno si presenta in prima fascia, e la seconda è affollata di big: Real, Barcellona, United, Psg e Liverpool. Più abbordabili, sulla carta, Siviglia e Dortmund.
In 2ª fascia la Juve, che potrebbe salutare Ronaldo. Il suo arrivo a Torino è coinciso con il crollo della performance europea. Eppure CR7 alla Juve si presentava con le tre coppe di fila vinte col Real, compresa quella della doppietta nella notte dolorosa di Cardiff. In bianconero si è fatto valere, ma invano: fuori ai quarti con l'Ajax poi, dopo l'arrivederci di Allegri, agli ottavi con Porto e Lione. "La Champions? Un desiderio", dice l'allenatore, che nel 2019 definì la coppa "bella e bastarda". In prima fascia la Juve potrebbe trovare Chelsea, Atletico, City o Bayern. Fanno meno paura Lille, Sporting e Villareal.
In 3ª c'è l'Atalanta. Per buttarla fuori agli ottavi a marzo c'è voluto il Real. L'anno prima, ai quarti, il Psg di Neymar e Mbappé. A Bergamo hanno smesso di essere una sorpresa, e a chi gli chiede a cosa punti la sua Atalanta, Gasperini risponde ironico: "Alla Champions!". Nel senso di vincerla. Chi la coppa l'ha vinta 7 volte è il Milan, che però l'ultima rete nel torneo l'ha segnata con Kakà nel 2014, ottavi, 4-1 per l'Atletico Madrid. Pioli non si nasconde: "Proveremo ad essere protagonisti". Partendo in quarta fascia è dura. Lo è ancor più senza Donnarumma. Ma Gigio in Champions non ha mai giocato, Maignan sì, nel 2019/20 col Lille.