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Il fascino globale del Paris Saint Germain. Manca la vittoria europea

(afp)
Dopo la Torre Eiffel e Notre Dame, Parigi ha una nuova attrazione: una squadra di calcio estremamente costosa. Messi, Neymar, Mbappé hanno mezzo miliardo di follower sui social, ma oltre i nomi e al lusso, serve la conferma del campo
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Sulle rive della Senna a Parigi, a cinque minuti dal Louvre, si trova il grande magazzino Samaritaine. Il palazzo è stato ristrutturato recentemente con una spesa di 750 milioni di euro. Gli interni sono completamente rivestiti in legno e c’è un’area ad accesso riservato per i Vip. L’assortimento dei marchi spazia tra Dior, Gucci, Prada e Louis Vuitton. Un paio di scarpe costa 1000 euro. Le bottiglie di champagne possono essere personalizzate, nelle vetrine le bottiglie di profumo hanno prezzi a sei cifre. Il business dei beni di lusso continua a crescere, persino nella pandemia.

Il Samaritaine attira le persone che scorrono tra le corsie e ammirano la merce in esposizione come fanno con la Monna Lisa al Louvre. Il pubblico vuole vederlo esattamente come la Torre Eiffel e Notre Dame. E’ uno dei punti di riferimento. Il proprietario, Bernard Arnault, l’Europeo più ricco, ha raccolto tutti i marchi più nobili nel suo castello de…

Sulle rive della Senna a Parigi, a cinque minuti dal Louvre, si trova il grande magazzino Samaritaine. Il palazzo è stato ristrutturato recentemente con una spesa di 750 milioni di euro. Gli interni sono completamente rivestiti in legno e c’è un’area ad accesso riservato per i Vip. L’assortimento dei marchi spazia tra Dior, Gucci, Prada e Louis Vuitton. Un paio di scarpe costa 1000 euro. Le bottiglie di champagne possono essere personalizzate, nelle vetrine le bottiglie di profumo hanno prezzi a sei cifre. Il business dei beni di lusso continua a crescere, persino nella pandemia.

Il Samaritaine attira le persone che scorrono tra le corsie e ammirano la merce in esposizione come fanno con la Monna Lisa al Louvre. Il pubblico vuole vederlo esattamente come la Torre Eiffel e Notre Dame. E’ uno dei punti di riferimento. Il proprietario, Bernard Arnault, l’Europeo più ricco, ha raccolto tutti i marchi più nobili nel suo castello delle fiabe.

Il Samaritaine assomiglia alla squadra del Paris Saint Germain. Questo perché i giocatori più quotati del mondo sono sotto lo stesso tetto. In porta c’è Gianluigi Donnarumma, eletto  miglior giocatore dell’Europeo vinto dall’Italia. Nuovo arrivo in difesa è Sergio Ramos, capitano del Real Madrid e per un decennio icona della squadra. Il fresco campione d’Europa Marco Verratti, cuore del centrocampo dell’Italia, dirige il gioco.

E poi c’è un attacco conosciuto da qualsiasi ragazzino a Tokyo, Delhi, Citta del Capo, Londra e Rio. Neymar e Kylian Mbappé non sono solo i più talentuosi attaccanti del mondo, ma anche i più costosi. Sommando il prezzo del cartellino di entrambe le operazioni che li hanno portati a Parigi, si arriva a 400 milioni. E ora anche Lionel Messi indossa la maglia del PSG, sei volte nominato miglior giocatore del mondo e una vita da icona del Barcellona.

Sono già i tre calciatori più famosi del pianeta, e insieme hanno più di mezzo miliardo di follower sui social media. L’unico che manca è Cristiano Ronaldo, ma sarebbe stato troppo da gestire per qualsiasi allenatore.

Da 10 anni il Psg appartiene alla famiglia regnante del Qatar. Il proprietario, capo di Stato Tamin bin Hamad al Thani ha investito più di un miliardo di euro nel club. Il suo Paese, che ospiterà la prossima Coppa del Mondo nel 2022, ha finanziato lo sport per molti anni come via per attrarre l’attenzione mondiale.

Negli ultimi 9 anni, il Psg è stato campione di Francia per sette volte. Ma a Parigi, così come nelle altre grandi città, il campionato nazionale non è da tempo un fattore decisivo. Il club, senza una grande tradizione o una collezione di trofei, solo recentemente è entrato nella elite europea. Come dimostra la decisione di scegliere allenatori rinomati: Carlo Ancelotti, Unai Emery, Laurent Blanc, Thomas Tuchel, e ora Mauricio Pochettino.

A Parigi pensano globale e il Psg è il favorito della Champions appena iniziata. Un vittoria sarebbe il primo titolo internazionale per una squadra francese di club dal 1996. Ci arrivata vicino negli ultimi anni: semifinale l’anno scorso, finale l’anno prima.

I loro tifosi a livello mondiale stanno crescendo. La possibilità i vedere insieme un numero di stelle così elevato raccoglie una folla simile a quella dei fans delle popstar o degli attori hollywoodiani. Le magliette vanno a ruba, il Psg è sulla bocca di tutti. Dopo la Torre Eiffel e Notre Dame, Parigi ha una nuova attrazione: una squadra di calcio estremamente costosa.

Il club è diventato addirittura parte della cultura pop. I suoi giocatori sono famosi come rapper, i loro video hanno miliardi di visualizzazioni. Il Psg si è integrato con l’industria della moda. Il designer Christelle Kocher ha creato una T shirt del Psg che costa 3000 euro. Beyoncé, Leonardo di Caprio e Mick Jagger sono stati visti indossare le sue creazioni. E’ adatto a Parigi, la metropoli della moda della stravaganza.

Nella primo turno del girone di Champions ha affrontato il Club Brugge schierando per la prima volta il supertrio e ottenendo solo un pareggio. I belgi hanno tentato, fallendo, di quotarsi in Borsa quest’anno, e hanno un fatturato di circa 135 milioni di euro, vale a dire una dimensione del tutto diversa rispetto agli avversari. I campioni del Belgio devono essersi sentiti come i turisti che vanno al Samaritaine nel loro duello con Mbappé, Neymar e Messi.

Le altre avversarie del Psg nel girone sono il Lipsia e il Manchester City, due altri club il cui sviluppo non era prevedibile solo 10 anni fa. Il livello massimo del calcio, come il caso del Psg dimostra, è cambiato. Le società inseguono un nuovo modello, l’identificazione non ha più radici locali, ma ha interessi globali. Quando il Psg giocherà contro il City il mondo starà a guardare. Non c’è uno spettacolo più grande

*"Opinioni di un calciatore" è una rubrica che nasce dal dialogo tra Oliver Fritsch, di Zeit Online (Germania), e Philipp Lahm ex capitano del Bayern Monaco, della nazionale tedesca e direttore di Euro 2024. Tradotto e pubblicato in contemporanea in 12 paesi europei da diverse testate: Voetbalmagazine (Belgio), Politiken (Danimarca), Repubblica (Italia), Makfudbal (Macedonia), Gazeta Wyborcza (Polonia), Guardian (Regno Unito), Sport Magazin (Rep. Ceca), Sports Daily (Russia), Delo (Slovenia), Dennik (Slovacchia), Tribuna (Ucraina e Bielorussia).

Copyright Oliver Fritsch, Zeit Online