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Champions, De Zerbi avverte il suo Shakhtar: "Fare tutto giusto contro l'Inter non ci basterà"

Roberto De Zerbi in conferenza a Kiev 
Il tecnico italiano guida gli ucraini che a Kiev affrontano i nerazzurri nella seconda giornata. "Quest'anno la vedo più forte e più solida"
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KIEV. Da allenatore dello Shakhtar Donetsk, Roberto De Zerbi ha parlato alla vigilia della partita con l'Inter. Dopo la sconfitta a sorpresa nella gara d'esordio contro il Tiraspol Sheriff, gli ucraini si preparano ad affrontare la squadra entrata in prima fascia nel girone. "L'Inter è una squadra forte e lo era già lo scorso anno - ha detto De Zerbi -  e avere vinto il campionato ha dato all'Inter consapevolezza e forza. Noi faremo la nostra partita, che facciamo con tutti. Vorremo mettere in difficoltà l'Inter come tutte le altre avversarie. Mercoledì con la Dynamo abbiamo fatto una bella partita, ma da migliorare c'è ancora tanto".

KIEV. Da allenatore dello Shakhtar Donetsk, Roberto De Zerbi ha parlato alla vigilia della partita con l'Inter. Dopo la sconfitta a sorpresa nella gara d'esordio contro il Tiraspol Sheriff, gli ucraini si preparano ad affrontare la squadra entrata in prima fascia nel girone. "L'Inter è una squadra forte e lo era già lo scorso anno - ha detto De Zerbi -  e avere vinto il campionato ha dato all'Inter consapevolezza e forza. Noi faremo la nostra partita, che facciamo con tutti. Vorremo mettere in difficoltà l'Inter come tutte le altre avversarie. Mercoledì con la Dynamo abbiamo fatto una bella partita, ma da migliorare c'è ancora tanto".

Inter più forte rispetto allo scorso anno

Quanto al fatto che i nerazzurri abbiano dovuto vendere alcuni dei loro migliori giocatori nella scorsa sessione di mercato, De Zerbi ha commentato: "È vero che l'Inter ha perso Lukaku e Hakimi, ma li ha rimpiazzati con giocatori della stessa qualità. Ha perso Conte ma ha preso Inzaghi, che è più giovane ma altrettanto forte. A me l'Inter oggi dà l'impressione di avere capito la strada per arrivare ai risultati. La vedo più forte, più solida". E sull'allenatore dell'Inter ha detto: "Contro Inzaghi è andata bene a me una volta, altre volte è andata bene a lui. Non soffro la pressione, ci convivo, sono pronto. La mia testa è rivolta al cento per cento a domani, ma anche alla gara di domenica con la Dynamo (COSI?). Dobbiamo fare bene in Europa, ma anche ribaltare le gerarchie nel campionato ucraino".

Una sfida impari ma da giocare

"L'Inter parte in maniera diversa da noi. Loro hanno perso con il Real, noi con lo Sheriff. L'Inter ha subito qualche gol, ma ne ha fatti tanti tanti. Non penso cambierà l'atteggiamento per la partita di domani", ha detto De Zerbi. E ha aggiunto: "Anche se facciamo tutto giusto può non bastare per vincere la partita, ce la possiamo giocare. Anche lo Sheriff non era più forte di noi. Se saremo organizzati e ci divertiremo, potremo trovare gioia nel gioco". Quanto alla formazione che metterà in campo, non ha voluto sbilanciarsi in alcun modo: "Prima di parlare alla stampa di chi giocherà, voglio parlarne con i giocatori. Non ho nessuna intenzione di comunicare alcun tipo di formazione". Parlando della Serie A, che adesso vede da lontano spettatore, ha detto: "Il campionato italiano lo seguo come seguo anche la Liga e la Premier. La Serie A la guardo perché ci ritrovo i miei ex giocatori: la Juve per Locatelli, la Samp per Caputo, il Venezia per Vacca. E mi piace vedere come si sono entrati i nuovi allenatori, da Mourinho a Spalletti, a Sarri, ad Allegri".